I nostri esperti

27 aprile 2012

Per una buona salute del seno

Benvenute, sono il dottor Alberto Luini, direttore della divisione di Senologia dell’Istituto Europeo Oncologico (IEO) di Milan.
A pag. 147 del numero di Myself di maggio si parla di mammografia ed ecografia (Quando vanno fatte? Insieme o no? E le radiazioni fanno male?): sono a vostra disposizione per rispondere alle domande sulla buona salute del seno. Vi aspetto.

  1. Buongiorno dottore,
    le spiego il mio problema. Da tre anni assumo il tamoxifene per un carcinoma al seno. Ho 51 anni e ora mi hanno prospettato di cambiare la terapia ormonale con l’Arimidex. La mia angoscia maggiore è per gli effetti sui capelli che può avere il nuovo farmaco rispetto al vecchio. Mi spiego: io ho l’alopecia androgenetica che è drasticamente peggiorata in seguito al percorso di cura che sto facendo (chemio, radio, antiestrogeni, etc..). Secondo lei l’Arimidex rispetto al tamox può far perdere più capelli? Come potrei contrastare questo angosciante effetto collaterale?.
    La ringrazio se potrà rispondermi.
    Anna

    • Il primo commento è che la scelta di un farmaco si basa sul beneficio oncologico per la persona, quindi la prima considerazione da fare è: la prescrizione di farmaco aumenta la probabilità di prevenzione? E’ evidente che questa decisione sia presa in base a elementi medici importanti che devono quindi infondere fiducia nella scelta, e non timore. La perdita dei capelli è molto rara con entrambi i farmaci: un po’ di debolezza, di rarefazione nel senso di capello sfibrato o meno consistente è possibile, ma la perdita è davvero rara. Comprendo che soffrire di alopecia sia molto stressante, non credo che possa verificarsi un peggioramento a causa del cambio di farmaco rispetto alla condizione attuale.

      l'esperto risponde
      • La ringrazio della sua autorevole e anche confortante risposta.

  2. buona sera prof. mia madre si e’ operata circa 3 anni fa al seno e al controllo di routine l’oncologo nel fare la vista palpabile del seno operato sente alcuni nodolini, pertanto a richiesto di effettuare una mammografia. In merito puo’ dirmi se e’ da preoccursi.

  3. Buongiorno Dottore,
    non so se si ricorda….
    Le ho scritto il 28 febbraio scorso per un consulto su delle calcificazioni puntiformi repertate da mammografia raggruppate in minuscolo focolaio sul seno sinistro .
    Ho effettuato il 14 marzo il prelievo tramite Mammotome e questa è la diagnosi da consegna referto :
    “frustoli agobioptici di tessuto adiposo comprendenti strutture vascolari e nervose e unico frammento di tessuto ghiandolare mammario (A11) esente da lesioni.
    Non si repertano microcalcificazioni.
    (B2 secondo linee guida Europee NHSBSP)
    Il materiale potrebbe non essere completamente rappresentativo della lesione indagata.”
    Morale : devo ripetere il Mammotome in quanto le microcalcificazioni presenti in radiografia su 3 dei 12 frustoli prelevati, praticamente sono sparite all’esame bioptico.
    Il chirurgo che mi ha fatto il Mammotome mi ha detto che sono un caso “strano” e che secondo lui non c’è nulla, ma per essere sicuri al 100% dobbiamo ripetere l’esame…
    Chiedo, Secondo la sua esperienza, Suo parere al riguardo.
    La ringrazio per l’attenzione che vorrà concedermi e le porgo cordiali saluti.

    DONATELLA

    • Mi dispiace ma proprio non si può esprimere un parere in una situazione come questa. Non ho visto gli esami, impossibile esprimere giudizi.

      l'esperto risponde
      • Capisco ….
        Le chiedo solo una ultima cosa : se le calcificazioni erano presenti alla radiografia del frustoli e poi sono sparite può essere che fossero semplici sali di calcio, quindi benigne ?

        • In linea generale, le calcificazioni presenti in mammografia, cioè i depositi di calcio, non se ne vanno da soli. Benigne o no che siano, se non sono nel pezzo bioptico va ripetuta la mammografia per vedere se siano ancora là.

          l'esperto risponde
          • Mi perdoni ma non capisco e mi permetto di abusare del suo tempo e pazienza….
            3 dei 12 frustoli prelevati, contenevano le microcalcificazioni ed erano visibili alla relativa radiografia prima di inviarli al reparto di anatomia patologica (li ho visti personalmente).
            A questo punto mi sorge il dubbio che ci sia stato un errore del referto del patologo che dice scrive di non averle trovate ?
            Grazie per la sua attenzione e risposta …..
            Saluti.

            Donatella

          • Adriana Bonifacino

            Gentile Signora, non capisco bene a chi fosse rivolto il suo quesito, perchè ha risposto la Dr.ssa Gatti dello IEO alla sua precedente richiesta. In ogni caso se le microcalcificazioni sono nei frustoli di tessuto asportati con il mammotome devono necessariamente essere ritrovate dal patologo. Pertanto non cosnocendo il caso non posso fare deduazioni su quanto possa essere accaduto. Ripeta una mammografia al solo seno della biopsia, dove credo naturalmente che abbia la clip a contrassegnare l’area nella quale è stato effettuato il prelievo, e capiremo se le micro sono ancora lì. Nel caso se il tipo di microcalcificazioni ne danno indicazione, dovrà essere ripetuta la biopsia. Nel caso invece non ci siano più, è una risposta che devono dare il prelevatore e il patologo. Cordialità
            Adriana Bonifacino

          • Non si tratta della dottoressa Gatti ma del professor Alberto Luini. I messaggi arrivano anche alla Sua email, probabilmente sono indirizzati a due forum differenti. Cordiali saluti.

            l'esperto risponde
          • Grazie. Dal mio punto di vista credo di avere già espresso il parere possibile. Cordiali saluti. Alberto Luini.

            l'esperto risponde
  4. Buongiorno , mi chiamo Donatella ed il 24/01 scorso ho effettuato la mammografia ed ecografia di controllo.
    Dalle ultime effettuate nel gennaio 2011 alcune calcificazioni puntiformi, già presenti nella mammografia precedente sul seno sinistro, sono aumentate ed alcune raggruppate in minuscolo focolaio.
    Mi hanno riferito necessario fare esame con Mammotome per Controllo dei relativi frustoli /BI-RADS 4a.
    Sono un pò preoccupata in quanto il BIRADS 4a significa sospetto di tumore (anche se lieve sospetto).
    Devo fare tale biopsia il 14 marzo 2013.
    In attesa, posso avere un suo riscontro se il mio problema è preoccupante o meno.
    Sono abbastanza in ansia … riesce a rispondermi a breve ?
    Grazie e cordiali saluti.

    • In effetti la Sua descrizione potrebbe fare pensare a un inizialissimo processo di degenerazione del seno che, nel tempo, avrebbe forse la potenzialità di creare tumore. Le microcalcificazioni nella maggioranza dei casi sono del tutto benigne, tuttavia esistono situazioni nelle quali indicano che in quel punto del seno è in atto una degenerazione verso un tumore. Non posso valutare la singola situazione, ma se mi baso sulla descrizione concludo che un piccolo sospetto esista.

      l'esperto risponde
      • La ringrazio per la sua immediata risposta.
        Le chiedo anche una sua valutazione per quanto riguarda il rischio che ci sia un tumore in quanto il chirurgo che ha visionato la mammografia e che farà la biopsia con Mammotome ha detto che il rischio che ci sia è del 33% – che sia io fatta così altro 33% – che sia benigno 33%.
        Su internet ho letto che il BI-RADS 4a ha una percentuale di tumore del 13%.
        Lei in base alla sua esperienza cosa può rispondermi ?
        La ringrazio di nuovo ed attendo la sua cortese risposta.
        Saluti.

        • E’ una domanda posta per ottenere una rassicurazione che umanamente vorrei tanto dare, ma non posso. Chiunque azzardi percentuali commette un errore. Il rischio che sia un iniziale degenerazione tumorale, non necessariamente pericolosa oggi, esiste. Le percentuali sbagliano e non indicano mai la realtà della vita di una persona.

          l'esperto risponde
          • La ringrazio Dottore.
            In effetti sto cercando rassicurazioni per non andare in tilt nell’attesa di fare la biopsia.
            Dimenticavo di dirle che ho 48 anni suonati e che sono in pre-menopausa, praticamente sto iniziando ad avere sbalzi/ritardi nel ciclo mestruale.
            La degenerazione del seno potrebbe starci!
            Le farò sapere all’esito dell’esame.
            Cordiali saluti.

  5. e

  6. salve dott.re sono la silvia della settimana scorsa e per prima cosa volevo ringraziarla della risposta e quindi dell’attenzione che mi ha dato,e quando purtroppo si passano delle giornate cosi cupe,avere delle persone gentili vicino e veramente molto importante…poi volevo dirle che per quanto riguarda la situazione di mia madre..mi ha chiamato la senologa in quanto sono arrivate le risposte dell’esame citologico e ringraziando il Signore sembre che la lesione sia benigna,ma la dott.sa mi ha detto,visto che tra lei e colui che ha fatto l’esame c’è discordanza di parere in tal proposito ,il 5 vuole visitare di nuovo mia madre e con molta probabilità le fara di nuovo un agoaspirato con ago più grande…questo è quanto stato detto da lei…cosa ne pensa? mi devo preoccupare ancora di più?la prego mi dia una risposta sincera e concreta…la ringrazio.

    • Non so cosa dire, purtroppo posso solo ripetere che alcune valutazioni su internet sono impossibili. Quando esiste una discordanza di pareri, comunque, è prudente approfondire la situazione per fugare ogni dubbio. Una visita in un centro di eccellenza potrebbe dare beneficio.

      l'esperto risponde
  7. ho 52 anni assumo la soia granulare avendo il colesterolo un pò alto,avendo fibroadenoma b laterale,posso prendere la soia tutti giorni o ce il pericolo per adenoma. grazie

    • In generale è sempre molto, molto meglio (e più salutare) assumere un alimento piuttosto che sotto forma di integratore. Riceviamo sempre una quantità più utile di elementi benefici dall’alimento piuttosto che dagli integratori. La soya è un alimento eccellente e dovremmo consumarla nell’ambito delle abitudini quotidiane a tavola. Comunque la soya granulare non è controindicata in caso di fibroadenoma.

      l'esperto risponde
  8. scusate ma da tempo aspetto una risposta…vorrei sapere se ancora è funzionante il sito,ci speravo e chiedevo una risposta a breve …

    • Impossibile rispondere. Un consulto di questo genere manca della visione degli esami. Ciò che posso dire di questa descrizione è che esiste un nodulo sospetto in ecografia, questo nodulo è stato indagato con agoaspirato perché, credo, le sue caratteristiche hanno fatto nascere il dubbio che possa essere un tumore. L’agoaspirato si prescrive quando si desidera chiarire la natura di una lesione del seno, e una delle possibilità è effettivamente che si tratti di un tumore.

      l'esperto risponde
  9. salve mi chiamo silvia,scrivo per mia madre che è stata da anni sempre sotto controllo,ieri doveva fare la classica mammografia di routin,fatta quest’ultma la dott.sa ha deciso di farle anche l’ecografia e per finire gli ha fatto l’agospirato…ora devono passare 15 gg per avere le risposte ,e noi come potete immaginare stiamo vivendo un incubo,cmq le risp.dell’eco e dlla mammografia è stata…area ipoecogena allungata con margini non definiti..proprio quest’ultima è stata sottoposta all’esame citologico…potrebbe trattarsi di cancro? vi ringrazio e mi auguro la massima sincerità.GRAZIE

  10. Gentile Prof. Luini, le scrivo per sottoporle un forte dubbio. Utilizzo i contraccettivi orali perchè ho un forte squilibrio ormonale quando non li prendo e quindi mi regolarizzano. A Marzo di quest’anno mi hanno diagnosticato un fibroadenoma tramite mammo+eco+agpaspirato ma continua a crescere. Il senologo e ginecologo escludonono ci possa essere una relazione tra crescita fibroadenoma e assunzione ormoni. Desidero sapere quale sia la sua esperienza i merito. Ringraziandola per l’attenzione porogo cordiali saluti.

    • Cara Silvia, un fibroadenoma in crescita progressiva deve essere comunque valutato ripetutamente per decidere se sia utile un intervento chirurgico. Non assocerei la crescita all’assunzione dei contraccettivi orali, in effetti i contraccettivi orali danno grandi benefici e sono dosati in modo molto appropriato.

      l'esperto risponde
  11. sono Enza, una figlia che scrive per un parere Vs sulla propria madre di 72 anni, vista la grande Vs professionalità vorre porLe in esame il seguente esame ecografico e mammografico e se possibile esprimere un Vs parere a riguardo:
    dall’esame ecografico è risultato:
    Visibilità al QsI di sinistra in periareolare di piccola lacuna cistica del dmt 7.3 mm.
    Lievi ectsasie duttali retroareolari del calibro non significativo da ambo i lati.
    Presenza ai cavi ascellari di linfonodi di verosimile pertinenza reattiva con ilo centrale ed iperecogeno, del diametro trasverso massimo di 9.9 mm sinistra e di 15.3 mm e 11.8 mm a destra.
    utile controllo ecografico mammario e dei cavi ascellari semestrale.

    Esame mammografico:
    struttura mammaria di tipo fibromicronodulare, rappresentata nei settori anteriori.
    Apprezzabilità a carico della proiezione obliqua destra, di immagine ovalarea controni netti e polilobulati contenenet calcificazione distrofica. il reperto ha un dimetro di circa 2×1,2.
    utile Rm mammaria bilaterale con mdv.
    Buona trasparenza dello spazio chiaro perimammario
    Regolare profilo cutaneo.
    Si raccomandano regolari controlli clinico ecografici mammari e dei cavi ascellari ed Mx annuali.
    Professore cortesemente mi potrebbe dire se ce qualcosa di grave ?Sono molto preoccupata
    La ringrazio in anticipo.

    • Non è possibile formulare pareri come questo in un forum senza vedere le immagini degli esami e visitare la persona. Posso solo dire che i referti che Lei trascrive non indicano la presenza di tumore, ma certo la necessità di approfondire con risonanza magnetica, come indicato. La mammografia vede infatti una lesione che, pure non particolarmente sospetta, è da chiarire.

      l'esperto risponde
  12. Gentile Prof Luini.
    sento pareri molto discordanti sull’utilizzo di alimenti a base di soia per noi pazienti con ca mammario ormono-recettivo. Io sono intollerante al latte vaccino e da diversi anni utilizzo yogurt e derivati della soia. Ci sono controindicazioni a riguardo ? Qual’è il parere dell’oncologo ?
    molte grazie
    roberta

    • Non c’è controindicazione ad alimentarsi anche con prodotti a base di soya. E’ evidente che questi alimenti vadano integrati in una alimentazione variata, ricca di verdura e frutta e senza una predominanza netta della soya stessa. Questo non perchè la soya come alimento sia pericolosa, ma perchè ogni alimento deve essere considerato utile in quantità ragionevole ma non eccessiva. Diversa è la questione dei fitoestrogeni, che non consideriamo alimenti e che dopo un tumore al seno sensibile agli ormoni sono in genere controindicati.

      l'esperto risponde
  13. Salve prof. Luini, la ringrazio molto per la sua gentile risposta. Il mio attuale senologo però intende ripetere una RM il mese prossimo, per avere qualche ulteriore indicazione prima di operare nuovamente. Personalmente,dopo questo esame, sarei lieta di poter avere una visita e un colloquio con lei. In attesa di ciò , la ringrazio e mi complimento per il suo impegno nella cura delle patologie mammarie.

    • Grazie, è molto gentile. Credo che la scelta di una risonanza magnetica sia ottima, per avere elementi in più. Le mie collaborazioni su internet riguardano pareri generici o discussioni su argomenti di largo interesse in ambito senologico, sarebbe scorretto e non consono al mio abituale modo di agire abusare di spazi importanti e belli come questo di Myself per fornire indicazioni per visite o consulti personali. Non mi fraintenda, comprendo bene il Suo intendimento e ne sono lusingato, ma è necessario e doveroso che i medici che prestano la propria consulenza a larghe fasce della popolazione attraverso portali come questo mantengano un equilibrio. Credo che ciascuno di noi sia molto visibile e trovare i nostri luoghi di lavoro sia facile, ma credo anche che finora Lei sia stata seguita bene da chi ha in carico la Sua salute.

      l'esperto risponde
  14. Gentile prof.Luini, ho 25 anni e sono stata operata lo scorso anno alla mammella destra per un papilloma intraduttale. Da qualche mese ogni tanto mi capita di avere secrezioni ematiche(sempre al seno operato) e a qualche centimetro dalla areola avverto una minuscola pallina( che tuttavia non viene riscontrata alle indag ini strumentali). Una recente RM riporta un nodulo benigno di 7mm in tutta altra sede .Tuttavia il senologo che attualmente mi segue sostiene che ci siano dei residui nella sede del pregresso intervento e consiglia o una chirurgia leggermente più estesa (con successiva ricostruzione) o il follow up continuo nel tempo. In attesa di un suo cortese parere, mi scuso per il disturbo e la saluto cordialmente

    • Impossibile dare un parere chirurgico su internet. Le indicazioni che ha ricevuto mi sembrano ragionevoli, ma non posso valutare con precisione e tantomeno indicare l’opportunità di un intervento senza una visione diretta e un colloquio. Ripeto comunque che mi pare abbia ricevuto indicazioni ragionevoli.

      l'esperto risponde
  15. Gentile prof.Luini,il 21 Marzo mi hanno riscontrato con mammografia e RSM un nodulo di 7 mm vascolarizzato.Il chirurgo prima di intervenire vuole farmi sottoporre a mammotome per essere sicuro della natura maligna o benigna.E’ il 14 maggio e sono ancora in attesa di essere chiamata.Non staremo sprecando tempo prezioso?Non sarebbe meglio asportarlo e poi esaminarlo?La ringrazio e la saluto cordialmente

    • Esistono diversi livelli di sospetto. In alcuni casi la biopsia con una tecnica come il Mammotome è utile per chiarire prima dell’eventuale intervento se sia davvero necessario asportare la lesione osservata con gli esami diagnostici. Un dubbio può essere associato a un forte sospetto oppure a un livello di sospetto intermedio o blando: per questo non si deve sempre operare a priori, ma si possono scegliere altre procedure efficaci che risparmino alla persona lo stress di una chirurgia.

      l'esperto risponde
  16. salve pro. Luini, ho 33 anni ed un anno e mezzo fa mi han operata al seno destro per fibroadenoma, tumore filloide benigno, di più di 2cm, giorni fa effettuo un’eco di controllo e …2 noduli al seno sinstro di cui uno già di 2cm senza parlare di diverse piccole cisti su entrambi i seni…dovrò operarmi di nuovo?ma è normale che questi fenomeni si manifestano a distanza di così poco tempo? pensavo di aver risolto…sono un pò in ansia e lo sarò fino a quando non farò la consulenza senologica!ultima domanda:le creme cosmetiche
    elasticizzanti per il seno possono peggiorare il problema?grazie per la risposta

    • Non so valutare se debba di nuovo operarsi, non è un giudizio che si possa esprimere senza visitare e vedere gli esami, comunque la diagnosi pregressa di tumore fillode benigno richiede attenzione. Decidere se aportare o meno i noduli attuali dipende dalla valutazione in visita senologica, con la doverosa attenzione perchè il tumore fillode benigno è, come si comprende dal nome, benigno, ma ha una certa tendenza a ripresentarsi.

      l'esperto risponde
  17. Può capitare che il trattamento con chemioterapia provochi un temporaneo innalzamento dei valore dell’ALT. Se l’ecografia dell’addome completo è negativa e se gli altri esami valutati dai Colleghi che La seguono non mostrano alterazioni di rilievo, può essere un valore legato alla terapia. Si ricordi comunque che il parere migliore (perché basato sul controllo diretto) è di chi La visita e conosce bene lo stato di tutti i Suoi esami.

    l'esperto risponde
  18. buon giorno prof luini sono stato operato al seno per carcinoma.ho 37 anni.le volevo chiedere se la chemioterapia innalza i valori dell’alt visto che dopo 3 cicli di Fec è a 100.grazie

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