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Adriana Bonifacino 27 aprile 2012

Per la buona salute del seno

Adriana Bonifacino

Benvenute, sono la dottoressa Adriana Bonifacino, responsabile dell’Unità Diagnostica e Terapia Senologica dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma.
A pag. 147 del numero di Myself di maggio si parla di mammografia ed ecografia (Quando vanno fatte? Insieme o no? E le radiazioni fanno male?): sono a vostra disposizione per rispondere alle domande sulla buona salute del seno. Vi aspetto.

  1. Salve dott.sa volevo informarla della mia eta ,ho 52 anni e per precisare la mia domanda volevo dirle che nella mammografia si e visto questo nodulo nell’ecografia non si riusciva a vedere e il referto che le ho mandato era riferito alla risonanza magnetica.vorrei un consiglio e di cosa posso affrontare.Grazie dott.sa .Arisentirci

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Signora credo che lei possa effettuare una nuova ecografia mirata e vedrà che affidandosi ad una unità di senologia del luogo dove vive, con molta probabilità il nodulo verrà trovato. in alternativa sempre in una unità di senologia che possieda il mammotome stereotassico potrà effettuare il prelievo sotto guida radiologica appunto stereotassica. Il mio invito è di andare a fondo della situazione; magari poi sarà qualcosa di tranquillo, ma non si può tralasciare quanto le è stato identificato con mammografia e risonanza. Un caro saluto Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  2. Salve dottoressa, volevo un informazione riferendomi ai risultati del mio referto sul mio seno.REFERTO:Mammelle simmetriche,fibro-adipose.Nel QSI della mammella sx si rileva una formazione nodulare di 9mm con caratteri morfo-intensitometrici sospetti,da valutare con esame citologico.Non sono emerse altre lesioni sospette in entrambe le mammelle.Volevo sapere di cosa si tratta e cosa bisogna fare.Grazie mille

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Signora non mi dice quanti anni ha e se questo esame fatto è una mammografia o ecografia. In ogni caso è sicuramente necessario procedere anche con una mammografia (nel caso avesse fatto la sola ecografia, ma dipende anche da quanti anni ha). L’esame citologico per agoaspirato è sicuramente da fare se cosi’ consigliato; non ci sono conotrindicazioni e c’è una buona possibilità di formulare una diagnosi precisa. Sarà lo stesso operatore che in base alla successiva risposta dell’esame citologico deciderà se effettuare ulteriori approfondimenti o ulteriori consulenze. Nel caso mi riscriva e mi faccia sapere anche da quale città e magari possiamo darle un consiglio. Cordialità Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  3. Gentile d.ssa Bonifacio,
    sono una donna di 48 anni che ha eseguito 2 anni fa la sua ultima mammografia. Mi è capitato di recente di leggere svariati articoli che evidenziano i rischi di questo tipo di esame questo è uno dei tanti ma digitando su un qualsiasi motore di ricerca rischi mammografia se ne trovano molti.
    http://www.biospazio.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=2276
    Ho trovato anche indicazioni circa esami altermativi alla mammografia come la termografia.
    In italia ci sono centri che la praticano? Lei cosa ne pensa di questo tipo di esame.
    grazie per la sua attenzione

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Signora, nei percorsi di diagnosi ci basiamo su quanto l’evidenza scientifica ci dimostra. Tutte le “scorciatoie” che vengono proposte come alternative non hanno un riscontro ad oggi scientifico (e quindi su numeri che possano supportarne l’evidenza e l’efficacia). Pertanto le linee guida del Ministero della Salute (tra l’altro sono tra i membri del gruppo di lavoro per il Ministero per le Unità di Senologia e i percorsi diagnostici) recitano che le uniche indagini ad oggi efficaci sono la mammografia, l’ecografia e la risonanza magnetica, ma questa ultima solo quando prescritta dagli specialisti e su specifiche indicazioni e non in alternativa alle altre due. La termografia e altre indagini ad essa simile non danno risultati significativi per individuare precocemente un carcinoma della mammella, e questo è l’obiettivo unico del nostro lavoro. Ritorneremmo indietro di molti anni e le sconsiglio caldamente di affidarsi alle metodiche ufficiali, almeno ad oggi anno 2013. E’ dimostrato che la mammografia è l’unica indagine in grado di formulare precocemente una tale diagnosi; e non abbia timore per le radiazioni che sono controllate a basso dosaggio e quindi non influenti. Siamo aperti a tutte le innovazioni tecnologiche ma quando supportate da numeri tali che possano dimostrarne l’efficacia, e non ci siamo per la termografia così come per altri test. Spero di esserle stata di aiuto. Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  4. Salve, sono una ragazza di 16 anni, come molte mie coetanee ho la fissazione di avere il seno poco sviluppato. Volevo sapere fino a che età si ha la crescita del seno e se esistono dei metodi naturali per aumentarlo. Ho letto che alcuni alimenti contengono gli estrogeni e che potrebbero aiutare in questo.
    Sono interessata ad un parere di un esperto.
    Cordiali Saluti

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Margy, il seno continua il suo sviluppo e 16 anni sono ancora pochi per una situazione definitiva. Riguardo situazioni naturali che possano far aumentare di volume il seno devo disilluderla. Anzi tengo a precisare di non cadere nella rete di creme volumizzanti o quanto altro. Tutto quello che riesce ipoteticamente a far aumentare di volume il seno, vuol dire che agisce sulla ghiandola mammaria e che quindi contiene estrogeni. Non è questo raccomandabile per una buona salute del seno delle donne. Riguardo agli alimenti, purtroppo. assumiamo già quotidianamente una quantità di ormoni provenienti dall’impiego di estrogeni in animali d’allevamento e anche in altre forme. Le consiglio di lasciar fare alla natura e magari fra un pò di tempo a sviluppo terminato magari ne riparleremo.
      Un caro saluto Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  5. Gentile dottoressa da quando ho avuto il risultato della mia mammografia non vivo piu .martedì dovrei consultare una senologa e fare un ecografia nel frattempo gradirei una sua opinione su quanto mi e’ stato riferito .corpus mammae in evoluzione adiposa con aspetto parvinodulare.a dx notasi nelle proiezioni medio-patera ed obliqua opacita disomogeneadel diametro di 8 mm circa di incerto significativo diagnostico ( opacita displadtica ? Fibrosi? Utile approfondimento diagnostico con visita senologica ed ecografia.

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Signora non conosco la sua età nè se ci fossero precedenti mammografie a confronto. In ogni caso ogni novità va approfondita; per ora direi di occuparcene e di non preoccuparcene.
      E’ corretto aver consigliato una ecografia e una consulenza senologica. Non so in quale città viva, ma in ogni caso le consiglio di affidarsi ad un centro pubblico dove possibilente esista una unità di senologia e cioè un team multidisciplinare che possa accoglierla e portare avanti tutti gli accertamenti con buon senso e qualità. La fretta non sempre fa fare le scelte migliori; capisco la sua ansia, ma alcuni giorni di attesa possono a volte far fare le scelte più appropriate. Se vuole mi tenga al corrente. Cordialità Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  6. Buongiorno Dottoressa,
    mi chiamo Donatella e vorrei chiedere un suo parere sulla mia seguente situazione.
    Cerco di spiegarle in breve il mio iter dopo una mammografia di controllo :
    il 24 gennaio 2013 mi sono sottosposta ad una mammografia di controllo.
    Confrontando la stessa con la precedente fatta nel dicembre 2011, hanno riscontrato che delle calcificazioni puntiformi, già presenti hanno subito un apprezzabile aumento ed alcune raggruppate in un minuscolo focolaio.
    Il radiologo ha consigliato di fare un prelievo dei frustoli, identificandoli come BI-RADS4a, tramite MAMMOTOME.
    Ho effettuato il Mammotome il 14 marzo scorso : su 12 frustoli di tessuto prelevati, 3 presentavano evidenti microcalcificazioni alla relativa radiografia.
    Ieri ho ritirato l’esito della microbiopsia e il referto riporta la seguente diagnosi . “frustoli agobioptici di tessuto adiposo comprendenti strutture vascolari e nervose e unico frammento di tessuto ghiandolare mammario (A11) esente da lesioni.
    (B2 secondo linee guida Europee NHSBSP).
    Il materiale potrebbe non essere completamente rappresentativo della lesione indagata.”
    Ho parlato con il chirurgo che ha effettuato il Mammotome e mi ha riferito che sono un caso “strano” perchè le calcificazioni che erano presenti sui frustoli, all’esame bioptico non le hanno trovate…
    Secondo il suo parere potevano essere solo semplici SALI di CALCIO, quindi benigne, ma non avendone la certezza mi ha consigliato di ripetere il Mammotome e mi ha destinato la data del 2 maggio prossimo.
    Posso chiederle il suo parere sulla situazione ?
    Devo preoccuparmi per altri due mesi fino al nuovo esito ?
    La ringrazio per l’attenzione che vorrà concedermi e rimango in attesa della sua gentile risposta.
    Cordiali saluti.

    DONATELLA

    • Grazie ad entrambi.
      la mia domanda era stata rivolta anche a lei Dottoressa, per avere un ulteriore parere…
      Ora sono più preoccupata di prima perchè credo che la biopsia sia stata fatta “male” …
      Unica cosa che posso dirVi, per un ulteriore chiarimento, è che quando mi hanno ripetuto la mammografia subito dopo il prelievo con Mammotome, per controllare la posizione della clip inserita, hanno confermato la visuabilità della stessa e anche delle altre calcificazioni rimaste …non prelevate …..
      Di conseguenza dopo l’esito “dubbio” del patologo, visto che nella mammografia erano rimaste altre calcificazioni, il chirurgo ha pensato di fissarmi direttamente un altro Mammotome per il 2 di maggio prossimo!
      Cosa mi devo aspettare ????

      • Adriana Bonifacino

        Cara Signora molto difficle continuare a parlare del suo caso senza vedere immagini e documenti. In ogni caso prima ancora del Mammotome sarà fatta una mammografia necessariamente. E poi vedremo i risultati dell’esame istologico. In ogni caso ricordi che i vetrini possono essere da lei presi in consulenza e portati presso altra struttura per una seconda opinione. Cirdialità Adriana Bonifacino

        l'esperto risponde
    • Gentile dott.ssa non è la prima volta che le scrivo e sono una sua paziente dal giugno dello scorso anno. Sa consigliarmi qualche rimedio per le vampate dovute alla terapia antiormonale che sto seguendo dopo aver subito una mastectomia bilaterale?
      Grazie
      Alessandra Romano

      • Adriana Bonifacino

        Gentilissima, purtroppo non sono molti i rimedi da poter utilizzare e soprattutto non possiamo effettuare terapie ormonali e isoflavoni di soia (preferisco non consigliarli in questa situazione). L’agopuntura, l’attività fisica e una alimentazione guidata da una nutrizionista che sappia quali cibi consigliare per sollecitare diversamente il surrene, possono essere rimedi piuttosto efficaci.
        La saluto cordialmente. Adriana Bonifacino

        l'esperto risponde
  7. 1 settimana fa ho eseguito la terza mammografia (ogni 2 anni) le precedenti sono negative, quest’ultima hanno aggiunto “corpi mammari con aspetto fibro-nodulare” non addensamenti parenchimali o microcalcificazioni raggruppate di significato sospetto. posso stare tranquilla? grazie ancora per un suo gentile riscontro

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Signora quanto lei scrive comunque è un referto negativo cioè non trovano nulla di particolare. Non è comunque possibile per me dare un vero giudizio senza poter vedere le immagini della mammografia. Cordialità
      Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  8. buongiorno dottoressa vorrei chiederle a me e stata diagnosticata lesione etero , sono in attesa di unpiccolo intervento ma che non mi faranno non prima di 3 o 4 mesi . ma mi chiedo quando andranno ad intervenire possono trovare qualche peggioramento . mi puo aiutare lei nel darmi una risposta grazie .

    • Adriana Bonifacino

      Buongiorno Emily! E’ sempre la stessa Emily di 55 anni che mi scrive? Se è sempre lei mi pare le fosse stato diagnosticato un C5 che vuol dire carcinoma, ma pi mi aggiunge ora la parola etero della quale non capisco il significato; purtroppo questa parola non è una diagnosi. In ogni caso se sul C5 ci dobbiamo soffermare, devo dire che forse i 3-4 mesi prospettati sono un pò tanti e non capisco come mail. Torno a ripetere che senza documenti è difficile dare una valutazione. Come detto nell’intervistia di MySelf di diversi mesi fa dirigo a Roma presso la Università Sapienza A.O. Sant’Andrea, l’Unità di Senologia, pertnato non è difficle raggiungermi in questa istituzione pubblica. Un caro saluto

      l'esperto risponde
  9. BUONGIORNO DOTTORESSA LE VOLEVO CHIEDERE UN CONSIGLIO . PREMETTO CHE FACCIO PREVENZIONE OGNI ANNO HO 55 ANNI E UN ANNO CHE STO IN MENOPAUSA . VENTI GIORNI FA NEL FARE I MIEI CONTROLLI LA DOTTORESSA MI CHIEDEVA DI FARE UN AGOASPIRATO ,PERCHE’ VI E’ UNA ZONA DA STUDIARE ALL’ ESITO MI HANNO DETTO CHE CI SONO CELLULE EPITELIALI C5 ATIPICHE , SONO ANDATA IN UN CENTRO A BARI E LA DOTTORESSA MI HA DETTO DI NON ALLARMARMI PERCHE NONOSTANTE IL C5 SI PARLAVA DI CELLULE .QUINDI HO FATTO UMA MAMMOGRAFIA CON CONTRASTO CESM, DOVE LA DOTTORESA MI DICEVA CHE SAREBBE UN INTERVENTO NON INVASIVO QUADRECTOMIA . QUINDI DI STARE TRANQUILLA MA IO HO MOLTA PAURA PENSO SEMPRE AL PEGGIO COSA MI DICE LEI ADESSO . LA RINGRAZIO E LA SALUTO .

    • HA DIMENTICAVO SONO SEMPRE EMILY LA DIAGNOSI DEL CONTRASTO E LESIONE ETERO

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Signora rispondo prontamente alla sua domanda. La classificazione C5 di un esame citologico sta a significare che si tratta di un carcinoma del quale però non è specificata la carta di identità completa. Due le strade: operarsi con quadrantectomia se il nodulo è più piccolo di 15mm e asportazione del linfonodo sentinella, oppure effettuare prima una biopsia, qualunque sia la dimensione, (core biopsy con ago e anestesia locale) per effettuare prima l’esame istologico del nodulo con carta di identità e decidere con maggiore precisione quale sia l’iter operatorio o diversamente curativo (in alcuni casi anticipiamo l’intervento con una chemioterapia). Per poter esprimere un giudizio sarebbe necessario prendere visione degli accertamenti. In ogni caso vedrà che risolverà tutto e bene. Cordialità Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  10. gENTILISSIMA dottoressa, a mia madre e` stato diagnosticato un tumore di tipo c5 ad una mammella. Sono passati ormai 2 mesi e siamo in attesa di essere chiamati per l’intervento. Mi domando: ma non stanno facendo passre troppo tempo?

    • Adriana Bonifacino

      Cara Marisa, non mi dice altro della sua mamma. C5 è solo una diagnosi di tumore del seno, che certamente non è cosa da poco, ma non è un esame istologico (bensì l’esito di un agoaspirato che legge le sole singole cellule e non il tessuto); pertanto non vi sono tutte le informazioni necessarie per dare un parere. In ogni caso se così hanno ritenuto di fare vuol dire che per chi l’ha in cura era necessario solo questo per avviarla all’intervento. Non so dove viva la sua mamma e a quale centro è stata affidata. E’ sicuro che le unità di senologia più accreditate hanno una attesa maggiore, perchè vi è una maggiore specializzazione, e chiaramente una maggiore affluenza di pazienti. Bisogna vedere la data dalla quale è stata messa in nota per la chirurgia e non quella di quando si è iniziato il percorso della diagnosi; perchè solo dall’esito del prelievo si ha la certezza dell’intervento e di quale tipo di intervento. Ritengo comunque che lei possa entrare in contatto con i colleghi e sapere quando verrà chiamata la mamma. E’ da poco uscito un interessante lavoro in letteratura che spiega che le donne con tumore del seno che si affidano a centri pubblici che operano oltre i 150 casi di tumore del seno l’anno hanno una prognosi migliore in termini di sopravvivenza; questo è un dato molto importante perchè vuol dire che i centri di cura pubblici con maggiore specializzazione offrono diverse opzioni di terapie e sono certamente i luoghi di miglior cura. Auguri per la sua mamma!

      l'esperto risponde
  11. buongiorno Dottoressa,
    ho 40 anni, tre settimane fà la prima mammografia,prenotata senza motivo , solo per la volontà di fare un controllo al seno raggiunta l’età indicata. trovate mirocalcificazioni sospetta, fatta la biopsa , esito: carcinoma duttale di alto grado, quadrante supero esterno, infiltrato linfonode reativo e fibrodi in sede periduttale, B5a. entro un paio di settimane è stabilita mastectomia radicale seno sx. mi chiedo semplicemente a cosa altro andrò incontro dopo l’intervento, per ora ho avuto solo un incontro con il chirurgo e, data la notizia ricevuta non ero abbastanza lucida da riuscire a fare domande pertinenti. mi aiuterebbe a capine qualcosa di più? grazie . Sara

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Sara eccomi qui a cercare di farle un pò di chiarezza. Innanzitutto mi dispiace per la diagnosi ricevuta, ma è molto importante capire bene alcune cose:
      1) la descrizione dell’istologico che mi descrive è un pò confusa: carcinoma duttale…ma in situ o infiltrante? infiltrato linfonodo reattivo…è una dizione che non capisco: quale linfonodo? del cavo ascellare? ma se è infiltrato come fa ad essere reattivo? infiltrato da che? Insomma potrei ancora scrivere altro ma per farle capire che il suo scritto forse anche per l’ansia è un pò frammentato. Magari potrebbe trascrivere meglio e inviarmelo di nuovo. Altra domanda lei dove vive? ha fatto un mammotome stereotassico per questa diagnosi? A quale unità di senologia si è affidata? Come vede ci sono diverse cose per noi importanti da sapere. Se è stata prevista una mastectomia non metto in dubbio che il chirurgo che l’ha visitata avrà le sue buone ragioni per dirle questo. La ricostruzione sarà contestuale? E con quale tipo di intervento? un lembo (DIEP, grand dorsale) skin spearing mastectomy?….. come vede ci sono tante soluzioni! Io ritengo che la cosa importante da farle capire è che anche se non ho a disposizione elementi sufficienti per dare un giudizio, è che se questa diagnosi è nata da un controllo periodico di prevenzione e attraverso delle microcalcificazioni, dovremmo trovarci di fronte ad una caso di diagnosi precoce e pertanto ben risolvibile. Mi scriva ancora se vuole; e nel caso lo farà dopo l’intervento, mi invii il suo esame istologico completo se lo desidera. Un caro saluto Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  12. carissima dott… prof…, sono un umile ma sensibile amico che inbattutosi nel suo nome ho rivissuto il passato con le mie tante cazzate, ora con la maturità che non avrò mai mi pongo come suo umile interlocutore per il puro piacere di risentire una persona che mi è stata molto cara. Gli errori della vita sono come gli esami non finiscono mai per questo mi permetto di chiederti se ne hai voglia di scrivermi e scambiare quattro chiacchere. Nicolas
    come sta tuo figlio quant’è grande e che cosa fà?

    ps. nicolas donnarumma, questo è il mio nome se mai l’avessi scordato, nato a roma e residente a palermo da 25 anni, ci siamo conosciuti a lipari… spero sia sufficente…

  13. Gentile dottoressa,ho fatto un day ospital in un clinica a Foggia,Villa Serena,mi hanno riscontrato un opacita’ al seno sx quadrante superiore(sopra ho scritto dx ma e sx) mi hanno consigliato di fare citoaspirato e mammotome,cosi’ e scritto sulla cartella di dimissioni…Lei cosa mi consiglia di fare? Grazie,saluti Alessandra…

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Alessandra, come già le ho scritto precedentemente citoaspirato e mammotome sono 2 esami completamente diversi. Dovrei poter vedere le immagini per poter dare un giudizio. In ogni caso ritengo che delle strutture pubbliche ci si possa fidare. Non conosco in modo particolareggiato la realtà di Foggia; in ogni caso nella sua Regione esistono la realtà di San Giovanni Rotondo e del S. Paolo di Bari (Dr.ssa Ancona) che sono ottimi punti di riferimento per la senologia; oltre sicuramente molte altre opportunità. In ogni caso quando si trova un nodulo o una opacità è necessario definirne la natura con degli approfondimenti che non prevedono in questa fase un intervento chirurgico bensì metodi mini invasivi come agoaspirato, mammotome, core biopsy, secondo necessità e lesione.
      Un caro saluto Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  14. buongiorno dottoressa bonifacino,ho 35 anni da qualche anno ho un dolore al seno dx,fatto tante ecografie e mammografie,le ultime maggio 2012,mi hanno consigliato di fare il mammotome e agoaspirato..lei cosa mi consiglia..sono cosi in ansia.la ringrazio anticipatamente.un saluto Alessandra

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Alessandra, mi sorprende un pò che a soli 35 anni abbia già fatto tante mammografie ed ecografie. Normalmente tra i 35 e 40 anni facciamo fare una mammografia e poi consgliamo l’ecografia in questa età giovane, ogni 12-24 mesi secondo necessità. Mon mi dice in quale città è stata visitata, e per quale motivo è stato consigliato un mammotome (forse stereotassico per delle microcalcifcazioni?) o un agoaspirato.
      Sono due cose ben diverse; l’agoaspirato in genere si fa per formulare una diagnosi di natura su di un nodulo con un esame citologico cioè che preleva e legge solo cellule; il mammotome (soprattutto lo stereotassico) si fa prelevando del tessuto, quindi è un esame istologico e si fa appunto per esempio in presenza di microcalcificazioni da approfondire.
      Riguardo il dolore credo che sia l’ultimo dei problemi in quanto la presenza anche di una patolgoia importante del seno non genera solitamente dolore; mentre è più probabile avvertire dolore per motivi ormonali.
      Ma sarebbe opportuno che lei possa essere più precisa, se vorrà. In ogni caso spero di esserle stata utile
      Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  15. Gentile dott.ssa,
    dopo la diagnosi di un tumore al seno, non di tipo ormonale, del 6 giugno scorso, il 15 ottobre ho l’ultimo di sei cicli di chemio. Farò presto la visita chirurgica e poi mi è stato spiegato che dovrò fare un altro esame istologico. Non è ancora detto ma l’oncologa che mi ha visita mi ha anticipato che nel caso dovrò seguire una terapia ormonale per qualche anno. Mi chiedo, perchè se il tumore non è di tipo ormonale? Io ho 38 anni, sempre stata in otima salute, ciclo sempre puntuale, quanto rischio di rimanere in menopausa? E cosa è possibile fare per avere un figlio?
    la ringrazio molto
    un caro saluto
    Alessandra

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Alessandra vorrei conoscere qualcosa di più di lei; vorrei leggere l’esame istologico, mi sembra di capire che ha fatto una cosiddetta chemioterapia neoadiuvante cioè prima di essere operata, in quanto mi parla di visita chirurgica. E poi ancora di terapia ormonale. Ci sono alcune cose che non capisco bene. Inoltre con la chemioterapia il ciclo è rimasto ancora normale (cosa in verità possibile), ma se in età fertile non hanno ritenuto di proteggere eventualmente l’ovaio sospendendole volutamente il ciclo? Quello che intanto posso dirle è che anche dopo la chemioterpia e la menopazusa indotta se si è in età ancora fertile e senza stimolazioni ormonali (che eviterei), si può avere una gravidanza; e ne sono la tesimonianza nostre pazienti che sia dopo antiormonoterapia sia dopo chemoterapia, diventano mamme. Se vorrà entrare in contatto con me direttamente scriva di nuovo a questa splendida opportunità di MySelf e mi lasci la sua mail così potrò scriverle dalla mia mail privata e potrà mandarmi tutta la documentazione. E non si scoraggi vedrà che troveremo una soluzione! Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
      • Gentile dott.ssa in realtà non mi sono presentata a dovere. La diagnosi l’ha fatta lei presso il reparto di senologia del sant’Andrea di Roma. Mi scuso per non essere stata troppo chiara. Faccio una iniezione di enantone ogni 28 giorni già dal primo ciclo di chemio. Il sesto e ultimo ciclo sarà il 15 ottobre e dopo seguirà intervento chirurgico.
        La ringrazio molto
        Alessandra

        • Adriana Bonifacino

          Gentile Alessandra mi pare che tutto sia chiaro ora. Sta facendo assolutamente quello che è indispensabile fare nel caso si decida per una chemioterapia neoadiuvante, e cioè prima dell’intervento chirurgico per ridurre il tumore e fare una bella pulizia in tutto l’organismo. Come vede è stato utilizzato l’Enantone che ha lo scopo di interrompere il ciclo e di avviare una menopausa farmacologica per poter proteggere le ovaie. Scopo di questo farmaco è quello di interrompere il contatto a livello centrale (nel nostro cervello) affinchè per il periodo voluto le ovaie non producano più estrogeni e progestereone, in pratica sono a riposo. Dopo l’intervento si vedrà come proseguire. Un abbraccio Adriana Bonifacino

          l'esperto risponde
  16. Gentile dottoressa, ho appena fatto una Risonanza encefalo per una neurite vestibolare, ora vorrei sapere se posso fare una mammografia per controllo di routine per un fibroadenoma. Ci sono dei tempi da aspettare tra i due esami o posso fare tranquillamente la mammografia? Grazie mille per la sua attenzione.
    Anna Rita

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Anna Rita
      la Mammografia utilizza radiazioni ionizzanti (raggi X) mentre la Risonanza Magnetica è una campo magnetico, pertanto non utilizza radiazioni. Quindi sono 2 indagini di tipo diverso e può in ogni caso effettuare la mammografia quando vuole. Non entro in merito al motivo per il quale effettua la mammografia, non so tra l’altro quanti anni ha, ma in ogni caso sappia che la mammografia si fa di routine dopo i 40 anni ogni 12-18 mesi, e il suo scopo non è quello di controllare i fibroadenomi bensì la diagnosi precoco del tumore del seno. Un caro saluto Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
      • Grazie mille dottoressa per la sua proficua e chiara risposta…. effettivamente sono stata imprecisa nella mia lettera. Ho 39 anni e la mammografia mi è stata richiesta dal senologo in quanto, dopo un’esame ecografico mammario sono emerse aree pseudonodulari e microcistiche bilateralmente.
        Ancora grazie e un affettuoso saluto anche lei! Dimenticavo….complimenti per questo sito! Veramente utile!!!! Anna Rita

        • Adriana Bonifacino

          Un caro saluto e spero di poterti essere stata utile Cordialità
          Adriana Bonifacino

          l'esperto risponde
  17. gentile dottoressa…le porgo la mia domanda sono una ragazza di 30 anni con un bambino di tre anni…sono stata operata al seno per un fibroadenoma a giugno 2011 ora sno sempre sotto controllo cn grandi attacchi di panico ogni qual volta debbo fare un eco…allora il mio senologo io sono di salerno ma il mio senologo è di cava de’ tirreni è una persona squisita..ma io purtroppo nn riesco ad essere serena e quindi mi prescrisse una risonanza con e senza mezzo e questo e il risultato risonanza aspetto differenziato dei corpi mammari, simmentrica impregnazione della quota ghiandolare nel cui contesto non si apprezzano definite focalità non significative adenopatie ascellari. il senologo mi ha detto che ho una mastopatia fibronodulare e un seno denso e mi ha detto che devo essere piu sotto controllo…che sono più a rischio e possibile… ora devo partire per una settimana di ferie domani e il venti ho un eco ma ho paura di aver sabgliato di nn averla fatta prima…..un caro abbraccio.

  18. Gentile Professoressa, non ho una domanda in particolare, vorrei ringraziarla per l’accoglienza, la professionalità la competenza e l’amore che mette a nostra disposizione. Le assicuro che incontrare lei e il suo staff ha reso il nostro percorso più sereno per quanto difficile. Con immensa gratitudine, Una paziente riconoscente.

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Anna la sua non è una domanda, ma merita comunque un breve commento innanzitutto per ringraziarla. Messaggi come i suoi aprono il cuore e ci spingono a fare sempre meglio e di più. Accompagnare una donna con il tumore del seno in un percorso innanzitutto che porti alla guarigione, ma che miri a ripristinare un equilibrio psico fisico, ritengo che sia un nostro compito importante, direi un dovere. Un caro abbraccio Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  19. Dovrei fare la risonanza magnetica con contrasto al seno, per un controllo oncologico, ho 48 anni, l’ultima mestruazione l’ho avuta il 24 aprile, quando posso fare il suddetto esame, perchè mi è stato riferito che si può fare tra il 7 ° e il 14° giorno dal ciclo.Ringrazio per la risposta. Laura.

    • Adriana Bonifacino

      Cara lettrice, i 48 anni sono una età un pò ballerina spesso per il ciclo; tanto è vero che è arrivato a fine aprile e non ancora tornato. In effetti la RM va fatta assolutamente tra 7° e massimo 14° giorrno del ciclo; in altri periodi ormonali si potrebbero avere delle sovrastime (cioè vedere troppo e situazioni poi non realmente vere) anche pericolose perchè potrebbero mettere inutilmente in allarme andando a cercare poi chissà cosa. Nelle donne in menopausa questo problema non esiste; e in quelle che effettuano terapie ormonali, le sospendiamo per almeno 3 mesi. Quindi nel suo caso aspetterei; se si tratta di un normale esame di controllo ritengo che possa aspettare anche 1-2 mesi e non cambierebbe assoutamente nulla. Se il ciclo non dovesse più arrivare a quel punto faccia pure la RM in un qualunque giorno; fermo restando che se dopo pochi giorni dovesse arrivare il ciclo, questa RM non avrebbe la massima validità
      Cordiali saluti
      Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  20. buongiorno, leggo nell’articolo di Alessandra Di Pietro myself di maggio che dopo i 40 anni abbiamo diritto ad una mammografia ogni due anni senza pagare il ticket: io l’ho prenotata per la quarta volta (ho 46 anni) all’800638638 ma mi hanno detto di passare prima dal cup: come fare per averla gratuita? grazie

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Giusi le riporto stralcio della disposizione di legge in merito; è in vigore dal 2001; in ogni caso c’è un refuso nel nostro articolo ed è a partire dai 45 anni e lei ci rientra comunque in pieno. il suo medico curante che prescriverà la mammografia dovrà riportare il codice della legge, come di consueto.
      “……………Servizio Sanitario Nazionale stesso o da centri privati convenzionati.
      La Legge Finanziaria del 2001 (Legge 23 dicembre 2000, n. 388 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” artt. 84-85), ha abolito i ticket sui farmaci e sugli esami diagnostici necessari per la prevenzione di alcuni tumori (soltanto se il soggetto presenta alcune caratteristiche, quali l’età o particolari patologie, può godere dell’esenzione per questo tipo di esami), in dettaglio è possibile eseguire in esenzione i seguenti accertamenti:

      mammografia, ogni due anni, per donne di età compresa fra 45 e 69 anni
      ……………………………”

      Coridalità
      Adreiana Bonifacino

      l'esperto risponde
  21. Buonasera dottoressa,
    i tumori del seno hanno tutti a che vedere con gli ormoni femminili?

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Valentina,
      il seno continua a produrre ormoni tutta la vita, anche quando le donne sono in menopausa. Questo vuol dire che i tumori della mammella spesso hanno una correlazione con gli ormoni e, pertanto, anche se è giusto che le donne quando necessario assumano la pillola contraccetiva, effettuino terapie ormonali nel caso di problemti legati alla infertilità, assumano la terapia ormonale sostitutiva in menopausa se accompagnata da sintomi spiacevoli, dovrebbero sempre usare il buon senso e controllare periodicamente il loro seno. I tumori meno aggressivi hanno una relazione stretta con lo stato ormonale (recettori ormonali positivi) perchè le cellule anche se di carcinoma si allontanano di poco da quelle normali (è come se le cellule avessero la memoria di cosa avessero sempre fatto prima del cambiamento in tumorali); è tipico trovare tumori molto sensibli agli ormoni nelle donne anziane, ad esempio, nelle quali sappiamo che i processi vanno avanti lentamente con un andamento poco aggressivo. Nelle donne giovani assistiamo più frequentemente a tumori più aggressivi, ma non per questo meno curabili, che non rispondono agli ormoni e che pertanto necessitano spesso della chemioterapia.
      Cordialità
      Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  22. Buongiorno dottoressa, si parla tanto dei danni del fumo, ma vorrei capire se esiste una correlazione tra il fumo e il tumore del seno o riguarda soltanto i polmoni, come si legge ovunque. Grazie, Valentina.

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Valentina, erroneamente si ritiene che il fumo sia il responsabile del solo tumore del polmone così come di molte problematiche che riguardano l’apparato cardiocircolatorio. In realtà nell’ambito della prevenzione primaria, cioè quella che riguarda gli stili di vita, e modificando i quali si può vivere meglio con una probabile minore incidenza anche dei tumori, si sottolinea l’importanza del fumo, dell’alcol, della sana alimentazione e dell’attività fisica. Il fumo, oltre ad incidere negativamente nelle donne che effettuano terapie ormonali (ad esempio la contraccezione con la pillola, e la terapia ormonale sostitutiva in menopausa) è uno dei co-fattori anche nella insorgenza del tumore del seno
      Cordialità
      Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  23. Gentile dottoressa, sono una donna di 34 anni e da un paio d’anni seguo un percorso di prevenzione sia per il seno che sulla parte ginecologica. Si parta tanto di autopalpazione, ma sinceramente ogni volta che ho provato a farla mi sono presa solo delle grandi paure, poi smentite dagli esami. Ho un seno molto grande e molto denso. Forse l’autopalpazione è efficace solo nei seni piccoli? Dove posso imparare altrimenti a farla bene? Grazie, cordialità.

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Rosanna, la generica familiarità non è una controindicazione all’assunzione della pilloca contraccettiva, che in ogni caso sarà somministrata sotto controllo di un ginecologo, con i dovuti periodi di eventuale sospensione e non trascurando i controlli periodici del seno in relazione alla sua età (visita senologica, ecografia e mammografia se di età superiore ai 35-40 anni). Cordialità

      l'esperto risponde
    • Adriana Bonifacino

      L’autopalpazione cara Tiziana è un modo per familiarizzare con il proprio seno e non averne timore. Non riteniamo che una donna dovrà formulare da sola una diagnosi, ma essere attenta alle variazioni di forma, dimensioni, asimmetrie tra i due seni, regolarità dei capezzolo senza infossature permanenti, possibili escoriazioni che non guariscono nel giro di pochi giorni. La palpazione meglio sotto la doccia o sdraiate su una superficie piuttosto rigida con un cuscino sotto la schiena dal lato del seno da palpare. Con la mano controlaterale piatta eggettuare piccoli movimenti rotatori nei diversi quadranti. Ricordate che il seno non è una superficie liscia, pertanto solo rispetto al un qualcosa di nuovo e duraturo nei giorni, consultare il medico di fiducia.
      Auguri!

      l'esperto risponde
  24. Buongiorno dottoressa, vengo da una famiglia in cui il tumore del seno ha colpito alcune mie parenti. Non so bene come comportarmi rispetto all’uso di contraccettivi ormonali ovvero in caso di generica familiarità al cancro della mammella, è sconsigliabile assumere la pillola, cerotto e simili?

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Rosanna, i contraccettivi orali non sono una contorindicazione nel caso di una generica familiairtà per tumore del seno.
      Consulti il suo ginecologo e osservi la contraccezione sotto controllo medico, eventualmente con periodi di sospensione della terapia e proseguendo il percorso di prevenzione senologica (visita clinica, ecografia ed eventuale mammografia se in età superiore ai 35-40) Cordialità

      l'esperto risponde
  25. 1. Buongiorno dottoressa, ho una domanda sulle terapie necessarie alla cura del tumore, in particolare alla chemioterapia. Se si deve affrontare una chemioterapia, si può salvaguardare la propria fertilità congelando gli ovuli? Vorrei sapere dove sono i centri deputati per questo trattamento in Italia, se sia a pagamento e dopo quanto dalla chemio sarebbe possibile provare ad avere la gravidanza. Grazie. Silvia

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Silvia, poter preservare oggi la fertilità è possibile compatibilmente con il proprio stato ormonale e con l’età della donna. Si può conservare parte di un ovaio (il centro attualmente più accredutato è a Bologna), si possono prelevare ovuli e congelarli (ma attenazione che se questo va fatto con stimolazione ormonale non è del tutto praticabile come strada in una donna con carcinoma della mammella) , si possono mettere a riposo le ovaie durante chemio attraverso i LH-RH antagonisti (Enantone o altro nome commerciale) per tutta la durata della terapia. Chiedere consiglio all’oncologo di fiducia sarà comuqnue il primo passo da fare. In generale se non si devono effettuare altri tipi di terapia meglio aspettare almeno un anno dal termine della chemioterapia per affrontare una eventuale gravidanza; in tale periodo assicurarsi anche buoni stili di vita e alimentazione per smaltire le diverse tossicità.

      l'esperto risponde
  26. Buonasera Dottoressa Bonifacino, la conosco indirettamente perchè ha curato una mia carissima amica insieme alla quale ho vissuto ciò che altrimenti non avrei mai compreso a pieno. Da alcuni giorni abbiamo saputo che mia zia di 50 anni ha due carcinoma maligni di grado C5 al seno destro e le è stata prospettata una quadrectomia (si scrive così?) che farà tra alcuni giorni, la radio e tutto il resto. Premetto che come tutti noi in famiglia faceva puntualmente i controlli di routine, volevo sapere da lei quante probabilità ci sono che bbia toccato altri organi. Inoltre se possibile vorrei sapere per quanto mi riguarda, ho una mastopatia fibrocistica bilaterale tenuta sotto controllo e volevo sapere se il fatto che 3 anni fa ho allattato per 8 mesi il mio bambino può aiutare oppure non cambia nulla. La saluto e la ringrazio per quello che fa e per la passione, la professionalità e la dolcezza con le queli svolge il suo lavoro.

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Francesca,
      per quanto riguarda sua zia vedrà che tutto si sistemerà e bene, ed è quanto le aguro. Il fatto che sia un C5 non corrisponde ad un grado di malattia, bensì al solo fatto che è certo che si tratti di un carcinoma. Di che tipo e con quale carta d’identità lo sapremo solo successivamente all’esame istologico (a questo punto quello dopo l’intervento). Non è così freuqente che vengano interessati altri organi, quindi rimandiamo tali considerazioni a quando avremo anche i risultati ufficiali in mano, compreso la scintigrafia ossea e almeno l’ecografia addominale. Per quanto riguarda lei ha sicuramente fatto benissimo ad allattare (non mi dice quanti anni ha) ed in ogni caso dovrà effettuare con periodicità sempre gli esami di prevenzione di cui abbiamo parlato anche sull’articolo di My Self! La mastopatia fibrocistica è uno stato della mammella che così viene definito da chi magari l’ha visitata ma in realtà non corrisponde ad uno stato patologico. Pertanto si affidi con tranquillità alle indagini di routine in centri possibilmente pubblici di Unità di Senologia.
      Cordialità
      Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
  27. ho familiarità e seno molto denso, mi è stato chiesto dalla mia senologa di alternare alla mammografia una risonanza magnetica con mezzo di contrasto. ho 57 anni e sono in menopausa da due anni e mezzo.. sarei contenta di avere un suo parere. la ringrazio anticipatamente

    • Adriana Bonifacino

      Gentile Signora, il concetto di familiarità è molto ampio e non ha a che vedere con la ereditarietà vera e provata. Le chiederei cortesemente di darmi maggiore informazioni a riguardo così potremo anche informare meglio le lettrici di My Self riguardo un argomento tanto attuale quanto poco conosciuto dalla popolazione. Pertanto attendo di sapere chi nella sua famiglia di parte madre e padre ha avuto un carcinoma della mammella e/o dell’ovaio e in quale età. Cordialità
      Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde
    • Adriana Bonifacino

      Gentile Signora,
      mi dispiace di rispondere con un certo ritardo alla sua richiesta, ma purtroppo non mi era arrivato per tampo l’avviso via mail. In ogni caso spero di poterle comunque essere utile. La risonanza magnetica non è esame da fare in alternanza con la mammografia (o ecografia); sono esami tutti diversi fra loro per energie impiegate (raggi, ultrasuoni, campo magnetico) e ciascuna di esse ha indicazioni diverse. La diagnosi precoce in donne anche con seno molto denso si fonda comunque su mammografia ed ecografia; la risonanza sarà consigliata non come esame di screening ma solo per eventuale proseguimento del percorso in caso di necessità. Pertanto pur non conoscendola le dico di affidarsi ad un buon centro possibilmente pubblico (unità di senologia) per mammografia ed ecografia. Cordialità
      Adriana Bonifacino

      l'esperto risponde

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