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Cristina Sottotetti 27 aprile 2012

Come ritrovare lavoro

Cristina Sottotetti

Benvenute! Mi chiamo Cristina Sottotetti e lavoro da oltre 10 anni nelle risorse umane, sia nell’area della gestione aziendale sia nella consulenza di orientamento e sviluppo di carriera.

Credo fermamente che ogni persona abbia il diritto di scegliere un lavoro che la realizza e la rende felice; per questo da molti anni metto a disposizione la mia esperienza per chi vuole realizzare il suo sogno professionale.

Sono qui per voi, non esitate a contattarmi, abbiamo tutte il diritto di trovare una soluzione per conciliare famiglia e lavoro.

  1. Cara Cristina,
    Leggendo quanto dici introducendoti a noi lettrici e lettori, mi viene un’idea – e magari un progetto – che proponga “una soluzione per conciliare famiglia e lavoro”. Idea ambiziosa, e non so ancora quanto realizzabile. Forse assieme a te e ai lettori di questo post, posso fare un passo avanti: capirne le potenzialità e le difficoltà.
    Con la morte di mio Padre, ho ereditato (assieme a mia Madre) un immobile di tre piani in un paesino di montagna. Con il tempo tutti si trasferiscono in città (circa 16km più a valle), e con la crisi che colpisce tutti è pressochè impossibile trovare un acquirente o una persona interessata ad affittare uno degli spazi. Purtroppo l’edificio è disabitato e servirebbero grandi lavori. Se non ne facciamo qualche cosa, la situazione non può che peggiorare, ed al momento non ho le risorse economiche per sistemarlo. Sarebbe un vero peccato non trovare una buona soluzione, perchè credo abbia tante cose positive da offrire.
    Ho ripensato al croudfunding ed a un’idea sociale (senza fini di lucro): e se converto l’edificio da un uso privato, ad una struttura potenzialmente utile a tutti? Ne ho pensate tante (B&B, biblioteca, centro sociale/incontri), ma forse l’ultima idea mi piace di più: e se diventasse un luogo in cui portare i figli durante i lunghi giorni di lavoro, incluse le vacanze estive? Questo potrebbe potenzialmente dare anche qualche opportunità lavorativa a giovani insegnanti, animatori..
    L’edificio dispone anche di un terreno con piante da frutta, in cui volendo si possono crescere piante o un orto. E’ vicinissimo ad una fermata del bus, e in pochi passi si possono fare passeggiate in mezzo alla natura (raccogliere castagne, imparare a riconoscere i funghi, o semplicemente apprezzare il silenzio).
    Cosa ne pensi? Chi mi consiglieresti di contattare? Forse qualche lettore ha un’idea aggiuntiva?
    Un grande grazie a tutti in anticipo! Inès

    • Cristina Sottotetti

      Carissima Inès,
      hai avuto una bellissima idea. A mio parere dovresti contattare un architetto o un geometra della zona che ti può spiegare tutti gli usi che si possono fare con il tuo immobile. Inoltre devi sentire anche bene quanto ti possono costare tutti i permessi e mettere a norma la costruzione. Ti consiglio inoltre di verificare le reali esigenze in base alle necessità del tuo paese. Infatti se vuoi fare un centro sociale, prova a vedere se realmente le persone del luogo potrebbero esere interessate o se è meglio optare per un B&B , forse meno romantico ma alla fine porteresti comunque business al tuo paese. Oltre al B&B una volta ottenuto i permessi allora puoi sempre estenderlo anche per altre attività. La cosa migliore è rivolgersi ad uno studio che segue queste pratiche della tua zona per non rischiare di avere informazioni non corrette. Fammi sapere, se ti fa piacere, una volta che hai qualche informazione in èiù sulle reali possibilità in base all’immobile ed i costi necessari per avviare l’attività!!!!In bocca al lupo

      l'esperto risponde
  2. Buongiorno,
    sono un ragazzo di 20 anni, 21 a luglio, e, dopo essermi diplomato a 19 anni al liceo delle scienze umane di Parma, aver frequentato un anno di università, aver “lavoricchiato” precariamente (a causa di questa maledetta crisi), ho deciso, a settembre, di riprendere l’università. La mia intenzione sarebbe quella di laurearmi in corso (quindi a 26 anni), o in scienze della comunicazione pubblica e sociale o in filosofia, al fine di poter lavorare nell’ambito dell’informazione e della comunicazione. Tuttavia, mi trovo immerso nel profondo di un “dubbio Amletico”: iscrivermi alla facoltà di scienze della comunicazione oppure a quella di filosofia? la prima mi inserirebbe in maniera più diretta nel mondo del giornalismo e mi offrirebbe una formazione più pragmatica, mentre la seconda mi darebbe una formazione molto più teorica ed astratta ma sicuramente un bagaglio culturale invidiabile. Il mio sogno sarebbe quello di scrivere nell’ambito della cronaca politica (infatti, voglio iniziare già da ora a collaborare con un giornale, per maturare esperienza lavorativa), ma non sono certo di quale sia il percorso formativo più consono. Se lei fosse la selezionatrice di una redazione giornalistica, a parità d’esperienza, preferirebbe un neo-laureato 26enne in scienze della comunicazione pubblica e sociale oppure un neo-laureato 26enne in filosofia? grazie per la risposta.

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Alex,
      beh la tua domanda non ha una risposta proprio semplice. Il mio primo consiglio è quello di rimanere sul pragmatico, soprattutto in questo periodo di crisi, pertanto di optare per scienze della comunicazione. La domanda che mi viene spontanea è perchè filosofia? Ovvero la mia domanda è relativa al fatto che forse dovresti pensare anche a ciò che ti piace realmente. Fare un’analisi delle differenze tra i due percorsi e decidere in base al tuo obiettivo. A mio parere anche filosofia è un ottimo percorso ma che però poi deve essere integrato con altri più specialistici, al fine di darti la possibilità di essere maggiormente preparato per il mondo del lavoro.Mi permetto un altro suggerimento, poichè la carriera giornalistica è molto dura e con una gavetta molto lunga, di optare anche per un corso universitario che ti dia la possibilità di trovare un’occupazione sufficientemente stabile da permetterti di dedicarti anche al giornalismo.
      Spero in qualche modo di esserti stata utile…fammi sapere in bocca al lupo per la tua scelta!

      l'esperto risponde
  3. Salve Cristina,
    mi aggiugno anch’io alla lunga lista di persone che hanno perso il lavoro intorno ai 40 anni e non sanno più dove sbattere la testa.
    Quando penso ai posti di lavoro che ho rifiutato in passato mi mangio le mani. A 30 su 50 CV inviati 20 mi chiamavano per fare un colloquio ora nemmeno un saluto. Sicuramente erano altri tempi, ma credo che di fondo la cosa che fa la differenza è l’eta. Se penso a come mi presentavo a 30 anni e come lo faccio ora non c’è paragone (sia a livello di CV che di colloquio), in teoria oggi dovrei avere molte più possibilità e invece in molti annunci volgliono max 34/35 anni.
    Mi chiedo anche se ha senso fare dei corsi di aggiornamento in un paese con una mentalità del genere forse è meglio partire per l’esero anche facendo la badante… :D
    Grazie!

    • Cristina Sottotetti

      Carissima Daniela,
      comprendo lo sconforto. Mi piacerebbe sapere di che cosa ti sei occupata nella tua vita lavorativa per provare ad aiutarti in qualche modo, magari semplicemente con un consiglio.
      Ti consiglierei di non fissarti sull’età richiesta negli annunci, perchè a volte è un dato che viene rivisto in fase di selezione e pertanto io proverei a rispondere lo stesso. Se puoi fai controllare la tua lettera di presentazione ed il tuo cv per essere sicura di avere un buon biglietto da visita! Se ti fa piacere fammi avere altre informazioni in merito alla tua professionalità.

      l'esperto risponde
  4. buongiorno cristina,io sono una donna,che ha 47 ani,puo fare ancora tantta strada,ed tantto di lavoro sollo si l”ho trovo.per motive che non si possono spiegare qui,ho dovuto accontentarmi con il lavoro di guardia delle macchine,per due volte a la settimana,per tempo di 14-15 ani.so fare tantte alltre lavori,si qualcuno mi aiuta a trovare questo lavoro.so fare la pulizia ufficio,scalle,ovunque ce”e bisognio.si voi mi potete aiutare,sarò contenta ed non vi deludero.grazie.

    • Cristina Sottotetti

      Carissima Assunta, mi dispiace ma in questa rubrica non offriamo lavoro. Ti posso consigliare di rivolgerti a delle cooperative o alle società interinali. Se abiti in un paese o in una città non tanto grande ti consiglio di chiedere aiuto anche nella tua Parrocchia, molto spesso funzionano come da aggregatori sociali e nell’ambito delle pulizie può capitare che ci siano dei privati che ricercano persone fidate e lo chiedono anche al Parroco del proprio paese. In un’era digitale può sembrare assurdo, ma per certi profili funziona ancora molto bene il passa parola. Ti auguro ogni bene!

      l'esperto risponde
  5. io lavoro da quasi 14 ani,come guardia delle macchine,solltanto due volte a la settimana.so fare tantti alltre cosse.cerco lavoro,anche si ho 47 ani.vi prego aiutatemi.grazie.

  6. Buongiorno Dott.ssa Sottotetti,
    sono una ragazza di 28 anni che quest’anno si laurea in lingue e letterature straniere. Inglese e spagnolo. Ho amato studiare le lingue e vorrei trovare un lavoro che mi permetta di utilizzarle a pieno. Mi piace viaggiare, mi piacciono le nuove tecnologie e cerco di tenermi sempre informata, ma ancora non ho trovato un lavoro che io “senta mio”. Ho lavorato come commessa, mi piaceva il contatto con il pubblico ma odiavo gli orari e ho fatto l’impiegata addetta al commerciale, e mi pareva un lavoro troppo monotono e poco gratificante. Dopo la laurea mi piacerebbe fare un master ma se prima non trovo un lavoro che mi piaccia non ha senso. In questo periodo di crisi nera, dall’alto della sua esperienza, cosa consiglierebbe ad una laureata in lingue?
    Le auguro buon lavoro,
    Mary.

    • Cristina Sottotetti

      Carissima Mary…assolutamente partire, andare all’estero! Non ha importanza con quale lavoro ma fare un periodo di almento sei mesi ti permetterebbe di perfezionare le lingue e poi di tornare con un’esperienza unica. Se riesci a trovare un Master sarebbe perfetto ma hanno dei costi da non sottovalutare. A mio parere non rimarrei in Italia cercando qualche lavoretto che alla fine non ti darebbe nessun valore aggiunto. Vai via dall’Italia, allarga i tuoi orizzonti e poi con un inglese perfetto vedrai che ti si apriranno più possibilità e potrai scegliere qualcosa che ti piace veramente! In bocca al lupo

      l'esperto risponde
  7. Buon giorno Cristina,
    mi chiamo Veronica e ho 31 anni, io sono una delle tante disoccupate in questo paese, ho una laurea di I livello in psicologia e un master in sviluppo umano e cooperazione internazionale, ho svolto uno stage all’estero di 3 mesi, ho fatto vari corsi professionali ma senza esito positivo. Conosco molto bene la lingua spagnola e sufficientemente l’inglese. In questi anni ho svolto lavori stagionali di pochi mesi che mi hanno portato a non aver un lavoro concreto. A livello psicologico stò cadendo nel baratro poco a poco e la mia autostima viene a mancare sempre di più. Non avrei mai pensato di ritrovarmi cosi a 31 anni, convivo e per fortuna lui ha un lavoro stabile, non riesco più a stare a casa a fare le faccende domestiche perchè non è la mia natura. Ho bisogno di un lavoro e mi sento sempre più sola, le amiche si sono allontanate e io da loro, questo disagio mi sta logorando dentro, dormo male e sono sempre nervosa e triste, stò distruggendo anche il rapporto con il mio partner, ho mandato quasi 300 e più curriculum per i lavori più disparati, addirittura per fare la colf e badante mi sono sentita dire che una laureata aspira a un lavoro di prestigio e non umile, sono sempre più depressa e non ne parlo con nessuno, in questi anni ho ricevuto troppe porte in faccia e questo a tolto la mia voglia di continuare a lottare e vivere. Stavo pensando di fare un corso di pet therapy ma ci vogliono molti soldi e poi non sò se a livello lavorativo ho più possibilità. Sono in un periodo nero e difficile dove non vedo più un futuro. Ha qualche consiglio da darmi?
    grazie mille
    Veronica

  8. Buon giorno!
    Ho 39 anni e mi trovo in cassa integrazione da novembre. E’ chiaro a tutti che l’azienda per cui lavoro ( ho lavorato in un hotel per 10 anni come governante ai piani) farà di tutto per eliminare il personale che ha lasciato a casa in CIG. Ed io mi ritrovo tra questi: nonostante molti colleghi al lavoro mi sostengano dicendomi che sono brava, che so fare il mio lavoro, mi sento sfiduciata e inutile. Ho passato dieci anni della mia vita in quell’ hotel, lavorando sodo, facendo anche 10 ore al giorno ed ora mi trovo in uno stato mentale confuso ed indeciso. Il mio lavoro mi è sempre piaciuto, ma nell’ ultimo anno a causa della situazione economica della mia azienda, le cose sono diventate per me insostenibili ( c’è tanta tensione e la direzione non è stata in grado di gestire questo momento, peggiorando anzi l’atmosfera generale). Per cui per me non è un problema non lavarare più lì, ma è il fatto che non so dove sbattere la testa. Mando il curriculum in giro e non vengo neanche chiamata. Ho fatto il giro degli hotel della mia zona inutilmente. Ed ora mi ritrovo a quasi 40 anni con nulla in mano e la paura di rimanere senza lavoro. Ho voglia di un cambiamento, ma ho anche paura di un futuro che vedo avvolto nella nebbia più cupa.
    Ha un consiglio o un incoraggiamento da potermi dare in questo momento difficile?
    Grazie mille, Sabrina

    • Gentile Cristina,
      innanzitutto grazie per questo sua spazio di consigli e “sfoghi”. Ho 40 anni e da due sono iscritta al Centro per l’impiego e quindi potrei usufruire della Legge 407/90. Preciso che in questi due anni ho speso tante energie per trovare un impiego con zero risultati e ora, nonostante sottolinei in ogni mia domanda questa agevolazione fiscale,zero riscontri. Non dico un colloquio conoscitivo, dove posso spegare la mia esperienza dialetticamente, ma almeno un cortese rifiuto. Zero! Agenzie interinali di due province hanno il mio CV: chiamate zero. Lo ripeto così spesso, mi sento – ovviamente come tanti miei coetanei, – uno zero anche io, nonostante io creda nelle mie capacità, fatta sia di esperienza che di grande volontà e serietà. Ma se lo pongono il problema di noi over 40? Tutti i bandi di formazione anche di volontariato formativo sono rivolti agli under 35. Io come mi reinvento. Sono laureata in Scienze politiche, impiegata notarile per alcuni anni, ancor prima customer care presso un’azienda, per non parlare dei tanti lavoretti (in nero ovviamente) da studentessa. Ma se nessuno crede in me (o in noi 40 – 50) come potremo vivere senza pensione, senza dignità?
      Grazie di cuore se vorrà spendere una parola anche per me, ne ho bisogno!

      • Cristina Sottotetti

        Cara Mimmi, comprendo molto bene lo sconforto. E’ importante in questi momenti non perdere la fiducia e soprattutto la capacità di rimanere calmi e fare un piano ben organizzato per poter trovare un’alternativa. Ti consiglierei, se non l’hai già fatto, di rivolgerti ai Centri per l’orientamento della Provincia o Regione, ma non i Centri per l’impiego intendo quelli che in Lombardia chiamano ASFOL. Quando ci si trova in situazione di dolore, sconforto, confusione e paura per il futuro, è necessario riuscire a chiedere aiuto e capire bene quali errori si stanno commettendo per poter migliorare la capacità di proporsi. Inoltre ci sono anche dei corsi di formazione per disoccupati che comunque ti permetterebbero di ampliare leggermente le tue competenze e magari le possibilità di un nuovo impiego. La ricerca del lavoro non passa solo attraverso l’invio del cv ma anche con la preparazione al colloquio e con la strategia mirata di proposizione. Cerca una struttura fidata alla quale affidarti per la ricerca. In bocca al lupo!

        l'esperto risponde
  9. Buon giorno Cristina,
    sono Stefano ho 49 anni e sto lavorando da 23 anni nella stessa azienda artigiana….ho una moglie (48) ed un figlio (25) . Mia moglie lavora e mio figlio pure (a chiamata)….io non ne posso piu’ del mio lavoro (impiegato) e sto andando avanti da anni con…..ma il densro serve, dovrei sentirmi privilegiato ad avere un lavoro che in molti non hanno, le responsabilità, che dirà la gente se ti licenzi…..cosi’ facendo passano i giorni, le settimane e pure gli anni ed aumenta il mio stato di insoddisfazione, di insofferenza.
    ” Credo fermamente che ogni persona abbia il diritto di scegliere un lavoro che la realizza e la rende felice “…ecco io questo diritto me lo sono negato….e adesso ? a quasi 50 anni…cosa faccio ?

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Stefano, mi dispiace tantissimo leggere che stai così male. L’unico consiglio che ti posso dare avendo una famiglia è quello di concentrarti su quello che hai….lo so che mi puoi dire che è quello che hai sempre fatto..Però hai 50 anni, una famiglia ed un lavoro che non ti piace. La cosa importante è cercare altri stimoli nella vita, degli hobbies che ti divertano e ti facciano pesare un pò meno la fatica del lavoro. Prenditi del tempo per te, esci con tua moglie e cerca di avere una maggiore consapevolezza sul fatto che nella tua vita il lavoro è solo un mezzo per poter fare altro. Io credo fermamente che il lavoro deve divertire ma non si possono fare colpi di testa e bisogna reagire con fermezza agli eventi della vita. Non mi sembrerebbe sano licenziarsi dall’oggi al domani ma provare a cercare un altro lavoro magari in un’altra azienda, forse lo potresti fare. Io ho seguito persone che a 50 anni sono riuscite tranquillamente a cambiare lavoro..non è impossibile è necessario crederci!Ti consiglio se puoi di provare a fare qualche incontro con un counselor o un coach professionale per aiutarti ad affrntare meglio questo periodo di forte amarezza. Il mio consiglio è di non permettere agli eventi di abbatterti ma cerca di reagire seguendo una tua passione che vada oltre il lavoro e possa riempire la tua insoddisfazione. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  10. Buongiorno Cristina,
    Sono Martina e ho 24 anni, sono laureata in Relazioni Pubbliche. Questo mio commento va un po controcorrente e spero non offenda nessuno, in quanto io un lavoro già ce l’ho. Trovo però che sia davvero molto frustrante oltre che, non fare qualcosa per cui hai studiato, ma anche che non ti piace, come nel mio caso e non solo il mio ahimé. Torno a casa la sera e non sono serena, il lavoro occupa di solito l’intera giornata di una persona e fare tutto il giorno qualcosa che non ti rende soddisfatto non aiuta e influenza tutti gli altri ambiti della tua vita. La soluzione sembra semplice, mollare tutto e provare davvero a trovare un lavoro che mi piaccia e mi soddisfi, ma come fare? Al di là che in tempi come questi “chi lascia la via vecchia per la nuova…”, il mio lavoro attuale è un lavoro abbastanza sicuro che mi permetterà un futuro sicuro, in quanto a breve si trasformerà in un contratto a tempo indeterminato (anche se sono comunque sottopagata e ci tengo a precisarlo in quanto è un ulteriore motivo di frustrazione) e che mi darebbe l’opportunità di mettere dei soldi da parte e iniziare a costruire il mio futuro. Cosa fare quindi? Futuro “sicuro” o presente soddisfacente?? Chiedo a Lei un consiglio più esperto. Grazie 1000.
    Martina

    • Cristina Sottotetti

      Carissima Martina,
      diciamo che di positivo c’è che sei ancora molto giovane…indubbiamente se ti posso dare un consiglio per il momento non mollerei il lavoro che hai, ma nello stesso tempo sfrutterei il mio tempo libero per capire veramente cosa ti piace e provare a muoverti con calma per cercare qualcosa di alternativo. Io credo che sia fondamentale fare un lavoro che piaccia…dobbiamo lavorare tutta la vita se lo facciamo in un posto che odiamo, non ce la caviamo più! E’ fondamentale trovare un lavoro che amiamo e ci soddisfi. La cosa importante è non prendere delle decisioni affrettate. Infatti il mio consiglio è di tenerti stretta il lavoro che hai ma ben consapevole che è solo un momento di passaggio e ti deve solo servire per costruirti il futuro che veramente desideri. Ricordati che cercare con calma ti permette di scegliere, cercare con l’ansia di dover pagare le bollette ti farebbe comunque fare delle scelte non serene.In bocca al lupo e sono sicura che troverai la tua strada…con pazienza ma ce la farai!

      l'esperto risponde
  11. Buonasera,
    Ho compiuto 39 anni da 5 mesi e sono alla fine dell’ennesimo contratto a tempo ( l’ultimo 23 gg totali ). Sono diplomata perito turistico e ho sempre lavorato in hotel , ultimamente come receptionist . Da qualche anno salto da un contratto all’altro con pause coperte o meno dalla disoccupazione. Ho fatto anche un corso di specializzazione nel 2012 ma non mi hanno nemmeno procurato una stage poiche’ mi avevano proposto 6 mesi a zero euro e io non me lo posso piu’ permettere. Il lavoro lo so già e ormai so adattarmi bene ai nuovi posti. Come se non bastasse , ho un ricorso in attesa di giudizio contro il mio ex datore di lavoro ( che mi ha tenuto prima 8 mesi a nero e poi 6 a chiamata ) . Allo scadere del contratto a chiamata ho scoperto per caso , ritornando al centro dell’impiego, che ero già occupata !! Il signore infatti dice che è stato il commercialista a rinnovare per sbaglio ( 2 contratti a mio nome con differenti mansioni !) … mi ha proposto 78 gg come cameriera ai piani tanto per avere la disoccupazione ma andando alla cgil ho scoperto dall’avvocato del lavoro che anche l’unico contratto a chiamata era nullo!! Alla fine sono sospesa non potendo iscrivermi a nessun lavoro al collocamento e mando cv ma ormai sembra che sia matusalemme ( nonostante non dimostri la mia età).
    Posso usufruire anche di sgravi fiscali per l’azienda che mi assume a tempo indeterminato ma appena sanno l’età, tutta la mia esperienza e tutte le mie referenze vanno a farsi benedire.
    Come posso ancora trovare un lavoro? Intendiamoci mi basta anche un part time , quel poco per contribuire al mutuo.
    La volontà non mi manca ma vedo un vicolo cieco.

    • Cristina Sottotetti

      Carissima Alessandra, mi dispiace tanto per la tua situazione. Il tuo settore è sicuramente uno di quelli in cui i contratti stagionali o a chiamata sono i più diffusi. Purtroppo cercherei prima di tutto di risolvere la parte legale per poterti muovere liberamente. Gli unici consigli che ti posso dare, se non l’hai già fatto è di rivolgerti alle società interinali o al massimo anche alle cooperative che hanno gli appalti all’interno dei grandi alberghi. Prova a vedere nella tua città, cercando anche su internet, un elenco di aziende/cooperative che seguono il tuo settore. Se non riesci a trovare un elenco alla peggio puoi andare in Camera di Commercio. In questo modo sarai sicura di aver inviato il cv a tutte le strutture possibili. Mi dispiace tanto ma sono fiduciosa che tu possa riprendere il tuo lavoro soprattutto perchè andiamo verso la bella stagione, dove il turismo aumenta e la richiesta di personale è più frequente. Un grande in bocca al lupo e se ti fa piacere fammi sapere come prosegue!

      l'esperto risponde
  12. vorrei contattare studi di progettazione arredi interni x offrire come architetto i miei servizi su disegni di interni

  13. Salve, Cristina innanzitutto la ringrazio per tutte le risposte positive che cerca di dare a tutti gli appelli d’aiuto che arrivano da ogni parte.
    Come gli altri utenti anche io, le voglio sottoporre il mio caso:
    Non mi sono mai laureato anche se mi sarebbe molto piaciuto, credendo che siccome il diploma di geometra è professionalizzante sarei potuto crescere professionalmente nei 5/7 anni di studio ipotetici da fare, e ritrovarmi così già professionista inserito alla stessa età di un ragazzo neolaureato. (e forse non mi sbagliavo!!).
    Ho sempre lavorato, dapprima come tirociniante e poi come tecnico presso studi di ingegneria ed architettura fin da quando frequentavo il 3° anno dell’istituto per geometri.
    Nel corso degli anni ho poi maturato anche esperienze di arredatore e venditore presso alcuni mobilifici molto rinomati della mia zona; ricordo con simpatia quando ho insegnato ad usare la tecnica del pantone ad un architetto con tanto di laurea, che mi doveva sostituire, in quanto io sarei andato via da quel mobilificio per coronare il mio sogno.
    Ricordo che nel duemilatre, la mattina lavoravo come disegnatore cad 3d presso uno studio di architettura e di pomeriggio presso uno studio di ingegneria come tecnico progettista di impianti tecnologici, mentre il sabato e la domenica lavoravo come cameriere extra nei ristoranti, il tutto mentre aspettavo che il FSE mi accreditasse sul CC. la somma per l’apertura della mia attività. Quando finalmente aprii la mia attività nel 2004 mi sentivo completamente realizzato.
    Ma come mi hanno insegnato i miei genitori, non mi montai la testa e continuai a lavorare il pomeriggio presso lo studio di ingegneria e come cameriere presso i ristoranti, spesso mi capitava di servire a dei miei clienti ai quali la mattina stessa avevo venduto qualcosa; ovviamente coinvolsi nell’attivà mia moglie, allora la mia fidanzata. Tutto era magico i sacrifici non pesavano per nulla ed in meno di due anni l’attività crebbe fino ad espandersi ulteriormente in alcuni locali dismessi di un palazzo ottocentesco, un meraviglioso negozio che contrastando agli affreschi della struttura, articoli raffinati e ricercati, suscitava enorme interesse di tutti commercianti e professionisti. Cosi ho gestito questa mia vita per sei lunghi anni, poi….. la crisi fa si che le vendite calino drasticamente fino a non coprire neanche più le spese, costringendomi a chiudere definitivamente.
    Cerco di sfruttare il canale delle rappresentanze che avevo faticosamente selezionato i quali, maledetti mi voltano le spalle. Vabbè ho ancora il lavoro nello studio, ma questo sempre per via della crisi in meno di un anno ci fa ritrovare a girare i pollici; ma posso sperare ancora… mi resta pur sempre il lavoro di cameriere anche se pure in questo settore si è paasati da 300 eventi all’anno a meno di 80 e di conseguenza l’extra non serve sempre di meno.
    Ora da novembre 2012 mi ritrovo senza uno straccio di lavoro, io che ho dato lavoro a decine di capofamiglia per i progetti che gli commisionavo, ed ora è la mia famiglia a sperare che ritrovi un lavoro.
    Io che non ho mai trascorso il ferragosto da qualche parte, non mi sono neanche comprato una mutanda per investire nell’attività, ho sempre circolato con un cesso di macchina, quando avrei potuto permettermi ben altro…..ed ora non ho più neanche un conto corrente……….
    Allora Cristina lei che ha una parola per tutti mi aiuti a capire Dove ho sbagliato??? e che cosa posso fare adesso che ho raggiunto i 36 anni.
    Per lo stato non sono un lavoratore conveniente, sono già fuori dal mondo del lavoro. Perchè questa società mi caccia dal mondo del lavoro quando ho creato il lavoro ed ho pagato i contributi con i miei soldi, quelli veri, non come i dipendenti statali che se ne fregano e non fanno nulla per migliorare neanche l’ambiente in cui lavorano?. Perchè loro sono premiati ed io sono stato scacciato?? perchè io non posso predere la disoccupazione come i dipendenti? potrei continuare ma sarebbe di cattivo gusto per la mia e vostra inelligenza.
    P.s. W sta viva mentre vincenzo sta per colui che vince quindi: VIVA COLUI CHE VINCE_io ho perso_

    • Cristina Sottotetti

      Carissimo Vincenzo,
      quanto dolore, quanto rancora nelle sue parole…mi dispiace veramente tanto. Le posso solo dire che mentre leggevo le sue righe la immaginavo come una persona quasi al termine della sua vita lavorativa; ma poi ho letto che ha solo 36 anni e non può assolutamente pensare che sia tutto finito! Sono d’accordo con lei che ci troviamo in un periodo veramente molto difficile ma non posso essere concorde con il gettare la spugna. Ha fatto un milione di cose nella sua vita e sono sicura che se non si fa vincere dalla delusione e dallo sconforto potrà rialzarsi anche questa volta. Lei sa fare diversi lavori come ad esempio il cameriere…piuttosto rincominci cercando in questo settore. Alla fine non ha importanza da dove riparte ma è fondamentale ripartire….Mi dia retta, non si scoraggi, non odi la vita…quello che ha vissuto e sta vivendo..è difficilissimo accettarlo ma sono solo difficoltà della vita; deve reagire, ritrovare la grinta e rialzarsi. Non perda mai la lucidità e la razionalità. Faccia un piano strategico per indirizzare la sua rabbia come se fosse energia verso il suo obiettivo, che è solo ritrovare un lavoro! Le auguro di cuore di ritrovare un pensiero positivo e la soddisfazione in un nuovo lavoro. Mi faccia sapere quali azioni ha intrapreso per proporsi nuovamente sul mercato.In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  14. Salve Cristina, le scrivo per avere un’opinione esperta sul mio percorso formativo: mi sono diplomata al liceo linguistico (a 19 anni) e mi sono subito iscritta alla facoltà di lingue e letterature straniere (con l’idea di “non perdere” gli anni di studio delle lingue); alla fine del primo anno, però, ho iniziato ad avere dubbi sulla mia scelta che si sono protratti per tutto il secondo anno fino a che mi sono decisa a cambiare facoltà e quindi a fare qualcosa che mi piacesse davvero: sociologia. Ora sono al terzo anno e a settembre mi laureerò alla triennale a 24 anni (per sfortuna sono di febbraio!). Al momento non sono sicura al 100% su cosa fare dopo la laurea ma la mia idea sarebbe quella di fare anche la specialistica (in marketing e comunicazione) e quindi (se tutto va bene) laurearmi alla magistrale a 26 anni.
    Quello che mi chiedo è:
    1-E’ tardi laurearsi alla specialistica a 26 anni?
    2-E’ tardi per presentarsi sul mondo del lavoro tenendo conto che le uniche esperienze di lavoro che ho/ho avuto sono come hostess, promoter, ripetizioni, cameriera ecc..?
    3-E poi in sede di colloquio come dovrei presentare i due anni “persi” per lingue? Potrebbero farmi passare per un’indecisa e penalizzarmi?
    4-L’ultima cosa che vorrei chiederle riprende un argomento già affrontato da un’altra ragazza: la convivenza; a breve andrò a vivere dal mio fidanzato ma tenendo la residenza a casa dei miei finchè non finirò l’università. In sede di colloquio mi converrà dire di vivere a ancora a casa con i miei o comunque da sola per non incappare in domande tipo: “pensi di rimanere incinta?” (certo che voglio avere dei figli in futuro, ma perché questo mi deve precludere la possibilità di trovare un lavoro????)
    Grazie in anticipo per la risposta!
    Un saluto, Ilaria

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Ilaria,
      mi scuso se ti rispondo solo ora ma ero fuori Italia. Beh diciamo che secondo me terminare una specialistica a 26 anni ti offre ancora la possibilità di inserirti nel mondo del lavoro. Se hai lavorato mentre studiavi è giusto inserirlo nel cv, riassumendo le esperienze in modo tale da non allungare troppo con informazioni non fondamentali. In merito ai due anni “persi”, basta che lo spieghi con molta tranquillità dicendo semplicemente la verità: uscita dalle superiori poteva sembrare la scelta migliore ma poi ti sei “innamorata” di altro. Ti consiglierei cmq mkt e comunicazione..è un settore che ha ancora un buon mercato.
      In merito alla convivenza è un fatto molto personale…a mio parere direi la verità specificando che però per il momento non hai intenzione di avere dei figli. E’ ovvio che noi donne abbiamo il diritto di avere dei bimbi oltre ad un lavoro che ci soddisfi; l’importante è gestire nel migliore dei modi la gravidanza; comunque le società che assumono ragazze dai 20 ai 50 ormai devono metterlo in conto almeno un figlio;)! Quindi non mi preoccuperei e comunicherei le mie scelte con assoluta tranquillità e determinazione. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
      • Salve Cristina, ho letto oggi la sua risposta e la ringrazio molto.. mi ha tolto un piccolo peso!

  15. Buongiorno, le scrivo per sapere come dovrei comportarmi io ho 25 anni e sono all’universita, ho sempre svolto stage dalla cassiera all’impiegata …. l’ultimo stage da un consulente del lavoro è durato addirittura due anni!! ma lo fatto perchè volevo impare e speravo di ottenere un apprendistato…. io studio giurisprudenza e ne avro ancora per due tre anni… il mio sogno è di lavorare nelle risorse umane (contrattualistica e formazione) … ovviamente nelle risorse umane si buttano molti laureati… e spesso sono offerti solo stage che prevedono pure di trasferirsi….

    in questo periodo di crisi non so nemmeno come arrivare a fine mese e dopo che mi avevano formato non mi hanno fatto nessuna proposta…. (la prego di non dirmi di non arrabbiarmi…. ormai quella fase è passata!) … il lavoro che sogno potrei farlo solo se riuscissi a trovare un lavoro sempre da un consulente magari in apprendistato e a laurearmi… piccolo problema appena ai colloqui (ormai rarissimi) dico che sono universitaria e convivo…. stranamente divento una persona scomoda… perchè potenzialmente potrei stare a casa per esami… o rimanere incinta….
    che devo fare? non metterlo nel curriculum e mentire…. e a assunzione confermata dire sorpresa sono universitaria… oltre che non dire del fidanzato….

    non so che fare… in più avrebbe consigli su come avvicinarmi a questo ruole nelle risorse umane? master o altro…
    io ho un diploma in ragioneria un corso in contabilita e stage a non finire…

    un saluto

    • Cristina Sottotetti

      Salve Vale,
      allora…direi facciamo un pò di ordine..prima di tutto hai 25 anni e già convivi e quindi hai già fatto delle scelte importanti nella tua vita che non possono non condizionare le altre possibilità. Infatti devi prima di tutto laurearti il prima possibile, concentrarti e raggiungere il tuo obiettivo. Solo con la laurea avrai la possibilità di fare veramente quello che vuoi, soprattutto nell’ambito Risorse Umane. A mio parere oltre a cercare un apprendistato mi focalizzerei sullo studio come primo obiettivo e non perderei altro tempo. Te lo dice una che si è laureata lavorando, ma sono dei sacrifici immani e poi si tirano le cose troppo per le lunghe e alla fine non paga se gli anni diventano troppi. Se vuoi fare il consulente del lavoro è un ottimo modo per entrare nell’ambito delle risorse umane e poi, se vuoi, puoi sempre completare la tua formazione con esperienze all’interno di uffici HR per avere una visione a 360°. E’ inutile crearsi delle illusioni, per lavorare in questo campo serve la laurea e quindi non mollare e fai di tutto per finirla velocemente! Piuttosto accettando lavoretti solo per mantenerti se non riesci ad entrare in qualche studio. Fammi sapere come procedi..in bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  16. Ciao Cristina,
    ho letto alcune delle mail inviate e devo dire che la mia è purtroppo la fotocopia di tutte loro:
    ho 30 anni e nella mia esperienza lavorativa ho fatto diversi lavori e in diversi rami: cassiera in un supermercato, segretaria in agenzia immobiliare, segretaria in un ufficio di promotori finanziari, impiegata in uno studio commercialista, teleseller e per finire, il lavoro perfetto: impiegata in un’ impresa edile di piccole/medie dimensioni, gestendo sia la parte commerciale che quella amministrativa.
    Purtroppo però la crisi economica di questi anni ha portato la ditta verso il fallimento e io mi sono ritrovata (dopo 4 anni e un contratto a tempo indeterminato) a cercare altro.
    Fortunatamente sono riuscita a trovare subito una valida alternativa come commessa ma sono mesi che non percepisco lo stipendio.
    Da gennaio sarò disoccupata e iscritta alle liste di mobilità!
    Attualmente le posizioni da impiegate (quello che vorrei fare) sono le più richieste: come posso distinguermi tra tutte?
    Ho cercato di fare un curriculum sintetico e chiaro e ho intenzione di iscrivermi ad un corso di inglese per migliorare la capacità di comunicazione, però al di là di tutto è veramente difficile farsi notare.
    Mi può dare qualche consiglio?
    Grazie mille in anticipo.

    • Cristina Sottotetti

      Beh prima di tutto scrivere un cv sintetico come hai già fatto può solo essere utile ma ci aggiungerei una lettera di motivazione anch’essa sintetica ma che esprima il più possibile la tua forte passione per il lavoro che stavi facendo e che vorresti fare anche in futuro. Indubbiamente il problema del settore edile non ti ha aiutato ed è certamente uno di quelli che sta risentendo maggiormente della crisi, ma puoi trovare altro, anche perchè, la fortuna del tuo lavoro, è che è presente in tutte le aziende. Se non riesci proprio a trovare, piuttosto fai un corso di amministrazione e contabilità o qualcosa che ti possa specializzare ulteriormente ed aiutare a rientrare nel mondo del lavoro. Il mio consiglio è di non mollare mai lo studio, di continuare a formarsi per avere il maggior numero di possibilità da sfruttare nell’ambito lavorativo….quindi non mollare e credici veramente di essere brava e di poter riuscire!

      l'esperto risponde
  17. Buongiorno, come un sacco di persone stò cercando disperatamente un lavoro perchè il mio ultimo impiego l’ho perso ormai da 5 mesi. A onor del vero, devo dire che il mio diploma ormai quasi in disuso ai giorni nostri (licenza media inf.). Leggo a destra e asinistra che c’è posto solo per venditori anche se non capisco la gente cosa compra se non ha soldi, a parte questo io mi adatterei a fare di tutto purche sia un lavoro onesto e retribuito il giusto. Dall’alto della sua esperienza, cosa potrei fare visto che non mi è neanche riconosciuta l’indennità di disoccupazione? Grazie distinti daluti Luigi.

    • Cristina Sottotetti

      Caro Luigi, prima di tutto bisognerebbe capire perchè non hai diritto al sussidio di disoccupazione….cmq lo so che non ti consolerà ma cinque mesi di ricerca non sono moltissimi in questo periodo di grossa crisi. Se hai già lavorato, ormai avrai un’esperienza che sopperirà il diploma ed è proprio la tua esperienza che devi far emergere; in fondo anche fare il venditore, se ti senti portato, può dare grandi soddisfazioni, ma è una professione che richiede una grande motivazione. Se non l’hai ancora fatto rivolgiti a tutte le società interinali ed ai centri per l’impiego per chiedere dei consigli sia sul cv sia su come impostare il colloquio….non trascurare nulla tutto ti può aiutare a trovare delle idee nuove!

      l'esperto risponde
  18. Buongiorno, sono una ragazza di 20, diplomata in ragioneria e corrispondente in lingue estere.
    Dopo la maturità, svolta l’anno scorso, ho fatto la commessa in un cash&carry per 6 mesi, l’impiegata per un mese e nel periodo estivo, rimasta senza lavoro, ho svolto lavoretti come scaffalista e hostess.Tra il mese di ottobre e novembre ho fatto un corso di paghe e contributi con il rilascio di attestato.
    Adesso mi ritrovo di nuovo a casa a far nulla e questo mi deprime enormemente.
    Mando curricula ad agenzie e direttamente alle aziende ma nessuno chiama…o meglio, faccio qualche colloquio ma nessuno RIchiama!
    Ripeto ho 20 e non voglio più gravare sulle spalle dei miei genitori. Ho tanta energia e voglia di lavorare che nessuno mi permette di sfruttare.
    Vorrei dei consigli su come prepararmi ai colloqui, visto che probabilmente sono io che mi pongo nel modo sbagliato!
    Grazie mille se mi vorrà rispondere.
    Saluti da Bergamo

    • Cristina Sottotetti

      Carissima Yasmine,
      ti consiglio di fare un salto all’AFOL di Milano e chiedere un incontro di orinetamento in modo da farti consigliare di persona su come puoi migliorare il colloquio di lavoro. In questa sede puoi farti controllare anche il cv e farti dare dei consigli utili per la tua ricerca. Effettivamente a vent’anni dovresti riuscire ad avere delle buone possibilità. In merito al corso di paghe e contributi potresti renderti disponibile per degli stage; oltre agli studi professionali puoi chiedere anche a società come ADP, INAZ etc…In bocca al lupo di cuore!

      l'esperto risponde
  19. Salve Cristina, ho 52 anni, dal 1999 al 2005 ho svolto l’attività di copywriter in una agenzia di comunicazione di Roma, poi dal 2006 qualche sporadica collaborazione con un’altra agenzia.Dal 2009 più nulla. Non riesco a ricollocarmi. Fare il freelance? Impossibile perchè non sai a chi proporti. Invio cv alle agenzie ma nessuno mi risponde. Forse per via dell’età?
    Se vuoi posso inviarti un mio cv.
    Attendo tua risposta.
    Fabio da Roma

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Fabio, puoi tranquillamente inviarmi il cv a cv@setter-rs.com. Mi ha colpito quando dici..”impossibile non sai a chi proporti”; secondo me dovresti fare una ricerca dettagliata sia delle agenzie ma anche delle organizzazioni che possono avere la necessità di una figura come la tua. Cercherei anche di fare un corso che magari mi dia qualche specializzazione ulteriore per cercare di essere un profilo maggiormente ricercabile. La situazione economica nella quale ci troviamo ed il settore in cui operi non sono certo particolarmente floridi. Sicuramente l’età non aiuta perchè le aziende tendono a prendere persone più giovani semplicemente perchè le possono pagare meno.Cercherei di non abbattermi, soprattutto perchè il pensiero positivo attrae opportunità, il pensiero depresso e negativo pone in una posizione di fallimento. Non mollare!

      l'esperto risponde
  20. Ciao Cristina, vorrei dire che solo leggendo il tuoi consigli già mi sono motivata di più perché ultimamente è un periodo difficile per me, sono nata a brasile e vissuto li fino ai miei 22 anni, li ho avuto quasi 3 anni di esperienze lavorativa una di 6 mesi come commessa e un’altra di 2 anni come addetto al call center, ora sono due anni che abito in Italia e dopo tanta lotta e burocrazia sono riuscita a ottenere la cittadinanza italiana per eredità, ho studiato la lingua italiana e posso dire che parlo bene ma ho ancora l’accento, e attualmente frequento un corso di inglese. Ho fatto e rivisto il mio curriculum tante volte , sempre leggendo i consigli su internet e chiedendo le opinioni dei miei amici ma purtroppo nessuno mi chiama neanche per un colloquio, sto male perché penso che non mi considerano perché le mie esperienze lavorative e anche il mio diploma di maturità sono state acquisite a Brasile , e anche quando sono stata al centro per l’ impiego la persona chi mi hai iscritto nel sistema hai fatto una battuta del fatto che sono cittadina italiana ma parlo con un accento straniero. Vorrei solo capire come posso essere considerata perché ho tanta voglia di lavorare e credo molto nelle mie capacita.

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Fernanda,
      comprendo la difficoltà e mi dispiace per battute che possono risuonare poco rispettose di tanti sacrifici. Mi sembra strano che tu non riesca ad avere neanche un colloquio. Se il tuo cv l’hai già fatto controllare l’unica soluzione potrebbe essere quella di fare una lettera di presentazione che aiuti l’interolcutore a comprendere le tue motivazioni. In particolare devi vedere bene di scegliere le offerte di lavoro, cioè non rispondere a tutti gli annunci che vedi solo perchè hai bisogno d lavorare ma cerca di rispondere solo a quelli che hanno una reale attinenza con la tua esperienza. Oltre all’esperienza in un Call Center non mi hai detto quale altro lavoro sai fare, sicuramente potresti proporti alle società interinali che hanno molti clienti tra le società che operano in questo settore, oppure cercare aziende che hanno degli interessi commerciali con il tuo paese di origine in modo da poter sfuttare la conoscenza perfetta della lingua. Mi rendo conto che non è facile e comprendo che a volte ci si lasci sopraffare dallo sconforto, ma è necessario capire la causa del perchè non si riesce ad avere un colloquio, ci deve per forza essere un motivo che va capito e risolto. Non so dove abiti ma ad esempio in Lombardia c’è l’AFOL che può servire per l’orientamento e la guida al reinserimento; prova a rivolgerti a loro per avere un aiuto. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  21. salve mi sono interessata a lavorare con voi grazie

    • Cristina Sottotetti

      Mi dispiace ma come ho detto altre volte questa non è una rubrica che offre lavoro. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  22. Cristina Sottotetti

    Grazie per la segnalazione…non li conosco ma sicuramente per alcuni candidati potrebbe essere un suggerimento valido!

    l'esperto risponde
  23. ho visto il video di un corso che promette di insegnare come preparasi al meglio per il colloquio di lavoro…e soprattutto quali lavori cercare per le nostre naturali inclinazioni professionali. Spero possa interessare

    https://www.youtube.com/watch?v=ipAnxrXQxyo

  24. Buongiorno,
    il mio nome è Fabio, ho 26 anni e mi sono laureato a Marzo scorso (con lode) in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche. Il mio desiderio più grande è quello di poter ricoprire un giorno in una industria farmaceutica il ruolo di Responsabile di Regulatory Affairs, una figura professionale altamente qualificata. E il problema sorge spontaneo. Il mio corso di studi non mi ha conferito le basi teorico-pratiche per ricoprire tale ruolo e per questo motivo sono alla ricerca di uno stage formativo che possa affinare la mia esperienza in tale ambito.
    Il problema è che in 7 mesi avrò mandato centinaia di richieste per tale stage (con tanto di CV allegato) ma NESSUNA azienda ha risposto alla mia richiesta.
    Vorrei da Lei qualche consiglio su come affrontare questa situazione, visto che non ho ricevuto alcuna chiamata.
    La ringrazio per la disponibilità.

    • Cristina Sottotetti

      Fabio, buongiorno
      Purtroppo non è un bel periodo ed il settore farmaceutico è piuttosto in crisi. Mi chiedo se hai fatto controllare il tuo cv e se hai scritto anche una lettera di accompagnamento che faccia comprendere la tua passione per quest’area. Un altro consiglio che ti posso dare è quello di frequentare i carrier day dove ti puoi presentare direttamente alle aziende e seguire i siti o gli eventi come ad esempio iJob Meeting dove pubblicano continuamente annunci anche di stage….
      Mi sembra strano che nessuno ti abbia neanche risposto, bisogna capire dove sta l’errore o se il problema è il settore in crisi capire altre aree nelle quali potersi muovere. Fammi sapere!

      l'esperto risponde
  25. ciao
    IO MI CHIAMO ADISTA SONO NATA A ALBANIA HO 24 ANNI E VIVO A CASTEL MELLA IN BRESCIA.SONO SPOSATA .HO STUDIATO LINGUA FRANCESE E SONO LAURETA .STO CERCANDO LOAVORO COME COMMESA PULIZIE E INSEGNANTE DI LINGUA FRANCESE .TI AUGURO BUONA FORTUNA LAURA ASPETTA LA TUA RISPOSTA DA SUBITO

    • Cristina Sottotetti

      Mi dispiace ma questa rubrica non è un servizio per offrire lavoro e non mi è possibile aiutarti. Ti consiglio di provare nei Centri per l’impiego o le società interinali.In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  26. Buongiorno,
    ho 25 anni, sono laureata con lode in Pedagogia. Ho frequentato un master (immagini i prezzi) in Gestione delle risorse umane, ho lavorato un anno come pedagogista a San Vittore, 10 mesi come ricercatrice e assistente alla docenza in università. Data la mia passione per il campo hr ho fatto uno stage (non restribuito) di 6 mesi presso una società di consulenza e selezione del personale. Ora sono a piedi. Ho titoli ed esperienza ma nonostante questo tante promesse e nulla di fatto. Cosa devo fare? Non mi dica di cambiare ambito perchè credo sia giusto che gli sforzi, la flessibilità, lo stringere i denti vadano premiati.
    Cordiali saluti.

    • Cristina Sottotetti

      Assolutamente non le dirò di cambiare settore ma anzi di insistere. A mente fredda…che cosa c’è che non funziona? Ha mai pensato di farsi aiutare da un consulente di orientamento….ha impegnato molte risorse nella formazione universitaria e post universitaria, ma forse ha la necessità di analizzare bene come gestisce il colloquio, a quali annunci risponde, cercare il motivo del non successo e lavorarci. Come ha agito il suo comportamento all’interno del luogo lavorativo…è una psicologa, cerchi di prendere più consapevolezza e non si arrenda! Il periodo è brutto ma se ha le capacità sono sicura che il lavoro giusto riuscirà a trovarlo. Non molli!

      l'esperto risponde
  27. Buongiorno, ho 50 anni, 3 figli a carico,1 marito che mi ha lasciato(scappato all’estero),e mi ritrovo in un mare di guai. Facevo un lavoro piu’ unico che raro,gestivo insieme a mio marito un attrazione per luna park(giostre),poi lui si e’ stancato di me e delle mie figlie e un giorno non e’ piu’ tornato a casa.Ma il problema ora e’ vivere la quotidianita’,mi vergogno un po’ ma mi aiuta mia madre,anziana,con la sua pensione.Sono un tipo intrapendente,nel lavoro che facevo,ero una factotum,mi occupavo di burocrazia,in pratica gestivo la ns. azienda a 360°. La prego mi dia un consiglio,cosa posso fare.

    • Cristina Sottotetti

      Patrizia buongiorno,
      purtroppo non ho molta esperienza del suo settore ma la prima domanda che mi viene è: ma perchè non continua l’attività che faceva prima con suo marito? Mi scusi ma in realtà mi ha dato molte poche informazioni ….purtroppo dopo molti anni nello stesso settore è molto diffile cambiare e quindi se riesce la soluzione migliore è quella di riproporsi nel medesimo ambiente….Se vuole darmi altre indicazioni sarò felice di provare a ragionare con lei come poter trovare altre soluzioni…

      l'esperto risponde
  28. Salve, sono entrata nel vortice delle vostre “repliche” cercando una risposta al mio quesito “come pubblicizzare uno studio di interior designer” , e ho provato una forte emozione nel leggere tutte queste testimonianze di disoccupati/in cerca/sogni infranti e bisogno di uno stipendio… Io mi ritrovo a cercare unnuovo impiego da quando il mio titolare ci ha comunicato che a breve chiuderà il negozio d’arredamento per cui lavoro da 4 anni e grazie al quale mi sono trasferita qui e sono uscita da un vortice di curriculm e colloqui nel periodo più nero della mia vita… Il mio sogno è aprire uno studio di interior designer desidero fare questo lavoro da quando avevo 10 anni arredando casa con mia madre, poi scelte sbagliate scolastiche amori adolescenziali, hanno reso possibile questo in un’età più matura con un corso professionale, poi ancora 1 anno a Londra e lì il sogno diventa realtà e capisco che l’unica cosa che voglio è questo… Ora lavorare per un marchio famoso e con un alto target ha affinato le mie competenze, gusti e cultura, ma ecco la batosta… Ho un sito web, ma è una goccia nell’acqua ogni forma pubblicitaria è costosina ed ora non posso sottrarre nessun risparmio al mio conto non sapendo cosa mi aspetta chiuso il negozio, ma sono determinata e non voglio rimanere un curriculum da buttare tra qualche mese… Io ci credo… l’umore è low in questo periodo, ma lo voglio e volere è potere…

  29. Commerciante,25 ottobre 2012
    Salve,sono titolare da 14 anni di una peletteria in periferia ,ho 47 anni ,separata con un ragazzino e con alti e bassi nella gestione di tutto con troppe spese per reggere il tutto è diventato arduo.Chiudere per avere ben poco in questo periodo di crisi e per far cosa? Nel mio settore nella gestione e aquisti ho tanta esperienza,conosco l’inglese e parlo lo svedese perchè ho vissuto e lavorato per circa 10 anni in Svezia.Ma considerata la mia età e essendomi da sempre inventata un lavoro con le mie risorse ,ora non saprei proprio come pensare ad un futuro lavorativo e come cercarmelo.Mi auguro che lei possa aiutarmi a dare una svolta positiva alla mia vita.Grazie

    • Cristina Sottotetti

      Sinceramente proverei a tenere duro, oppure cercherei un lavoro affine in una struttura più grande. La lunga esperienza e la conoscenza della lingua svedese, a mio parere non sono da trascurare; si tratta di individuare bene come poterle sfruttare. Nello specifico potresti cercare lavoro in qualche azienda che ha rapporti commerciali con la Svezia, sempre che nella tua zona ce ne siano. Nella tua situazione però cercherei di non mollare e di salvare la tua attività…sperando che prima o poi il mercato riesca a riprendere.
      Il problema è che se sai bene le lingue potrebbe essere non difficilissimo trovare un’altra occupazione ma certo dipende molto dalla zona in cui abiti, dal tipo si aziende che hai vicino alla tua abitazione, etc…; inoltre butteresti via una parte della tua professionalità che hai maturato in tanti anni di sacrifici. Se puoi cerca di resistere e salvare la tua attività. Un in bocca al lupo!!!

      l'esperto risponde
  30. A dirla tutta non è tanto la paura di perdere il lavoro, ma è che comincio a sentire frustrazione perché qui i contatti con l’estero sono inesistenti e sto perdendo anno dopo anno le mie competenze linguistiche. Se la situazione economica dovesse migliorare, potrei tentare di guardarmi intorno ma avrei bisogno di “rinforzare” il mio cv: temo che anche se ci sarà una ripresa sarò ormai troppo vecchia e con un esperienza di ufficio con mansioni troppo generiche.

    • Cristina Sottotetti

      Ciao,
      beh prima di tutto mi sembra che nelle tue mail ci siano due questioni: la convinzione nelle proprie capacità e la voglia di non perdere le proprie competenze. Prima di tutto non credo che ci sia nulla di male a voler riprendere un corso di una lingua così difficile come il tedesco, in fondo è un gesto di grande responsabilità voler riprendere bene dalle basi, in modo da non rischiare di dimenticare nulla. Francamente non darei peso ai commenti degli altri…ricordati che se qualcuno dovesse fare delle battute puoi sempre rispondere in modo semplice e pacato con la verità: è una lingua che non hai più utilizzato e la volevi riprendere molto bene! Dall’altra parte invece io credo che dovresti darti il permesso di osare un pò di più, magari guardandoti un pò in giro e cercando una posizione che ti dia la possibilità di utilizzare maggiormente le lingue in modo da trovare un lavoro un pò più divertente e che soprattutto ti dia maggiori soddisfazioni. Credi un pò di più in te stessa e nelle tue capacità e vedrai che le porte si apriranno e le occasioni non ti mancheranno….semplicemente perchè non te le farai scappare!

      l'esperto risponde
  31. Cara Cristina,
    sono una ragazza di 33 anni laureata in lingue e da allora lavoro come impiegata in un’azienda. Ho studiato inglese e tedesco ma sul lavoro uso solo la prima lingua e sporadicamente. Sono passati vari anni dalla laurea e di conseguenza ho completamente dimenticato la seconda. Visto che con i tempi che corrono non c’è certezza di mantenere il proprio posto di lavoro, ora vorrei rispolverare il tedesco, ma non credo di riuscirci da sola ripassando i libri perché con il poco tempo a disposizione dopo il lavoro penso sarebbe più motivante ed efficace seguire un corso o lezioni private.
    Il problema è che al momento non trovo corsi serali nei paraggi e non posso permettermi le lezioni individuali. In realtà, sta iniziando un corso di tedesco qui dove abito, sarebbe l’ideale ma mi chiedo se sia il caso di frequentarne uno dove tutti mi conoscono. Ho paura che qualcuno possa commentare “ma come, è laureata in lingue e segue un corso per principianti”…insomma temo che la cosa possa risultare squalificante e danneggiarmi a livello di reputazione professionale. In teoria penso che non ci sia nulla da vergognarsi ad ammettere di avere delle lacune e cercare di rimediare seppure “in ritardo” piuttosto che improvvisarsi in un ruolo (anni fa crecavano qualcuno per tenere proprio quel corso e non ho accettato perché non mi sentivo all’altezza, le mie ex compagne di università che ora lavorano come insegnanti invece volevano convincermi a farlo, il che mi ha lasciato perplessa perché al posto mio avrebbero accettato, scelta secondo me poco professionale).
    Secondo te cosa dovrei fare?
    Grazie.

  32. ciao a tutti e ciao Cristina,
    io sono una ragazza di 19 anni, ho finito le superiori ottenendo il diploma di geometra.
    ciò che mi interessa non è molto il costruire o restaurare palazzi, ma bensì l’ arredamento.
    son sempre stata appassionata all’arredo di un immobile e pure in casa mia tengo molto che ci sia una buona presentazione per quanto concerne l’ arredo.
    Sto cercando di capire come è possibile per una ragazza così giovane e senza una laurea, entrare a lavorare o in un negozio o , magari, in uno studio di arredamento.
    sinceramente non saprei neanche come potermi presentare di fronte al personale di uno studio d’arredamento per propormi.
    inoltre, non saprei neanche cosa potrei fare in uno studio simile però ho tanta voglia di imparare e vorrei tanto entrare nel mondo dell’ arredo.
    spero sinceramente tu mi possa dare una mano.
    Ti ringrazio,
    Chiara.

    • Cristina Sottotetti

      Carissima Chiara,
      la passione in un lavoro è tanto ma non sempre è tutto. E’ necessario completarare la propria formazione magari con un corso specifico che ti dia una maggiore preparazione nell’ambito in cui desideri. Ci sono tantissimi corsi nel settore dell’arredamento che potresti fare; personalmente cercherei quello che ti dia la possibilità di fare anche uno stage presso un’azienda, un negozio o uno studio di architettura. In alternativa potresti inviare il tuo cv con una lettera di presentazione in cui spieghi la tua vera passione e ti proponi per uno stage anche gratuito in modo tale da iniziare ad avere esperienza da inserire nel cv e soprattutto vedere veramente se il settore rispecchia quello che ti aspetti o meno. In bocca al lupo.

      l'esperto risponde
  33. Cristina Sottotetti

    Ciao Fabio,

    prima di tutto direi calma! ..ovvero è vero che hai la necessità di trovare un lavoro ma non ti perdere …cerca qualcosa che ti piaccia relamente e fai quella. Il tuo lavoro attuale lo puoi sopportare solo se hai ben chiaro nella tua mente che è qualcosa di passeggero per fare alro. Piuttosto cercherei di scegliere già adesso un percorso ben definito per non trasformare i tuoi sacrifici per lo studio in qualcosa di non produttivo…Infatti un grande errore è sicuramente quello di accettare qualsiasi tipo di incarico perdendo professionalità e non costruendo….Il mio consiglio è di scegliere qualcosa che ti piace ma mettiti nella condizione di avere i titoli giusti per farlo…ho visto troppe persone che sono state messe da parte solo perchè gli serviva il pezzo di carta che non avevano. In bocca al lupo!

    l'esperto risponde
  34. Salve Cristina,
    in una notte senza sonno mi è capitato di entrare nel suo spazio virtuale.
    Sono un ragazzo di 22 anni, attualmente studente di Filosofia a Bari. Deve sapere che non è stato facile convincere i miei a voler intraprendere un percorso di studi così poco rassicurante dal punto di vista dell’occupazione futura, ma sono un ragazzo molto determinato che cerca di tenere i piedi per terra, pur non smettendo di inseguire le proprie passioni.
    La recente perdita di mio papà ha segnato definitivamente il crollo delle finanze di famiglia: ho dunque deciso – sono stato obbligato dalle circostanze! – a cercare un lavoro part-time, con ben in mente la priorità assoluta (lo studio), accompagnata però dalla necessità di pagare le tasse e la mia vita lontano da casa.
    Circa un mesetto fa ho cominciato a lavorare in un call-center: ebbene, è proprio vero quel che si dice, è un lavoro infernale, oltre che decisamente poco retribuito!
    Non credo di riuscire a continuare: secondo lei ho qualche speranza se mi presento con curriculum in mano presso QUALSIASI attività in città, munito di tanta volontà e un pizzico di sorriso?
    Deve sapere che in passato ho svolto diversi piccoli lavoretti: ripetizioni per materie di ogni genere (la formazione scientifica mi è tornata utile), imbianchino, parrucchiere: mi ha sempre divertito stravolgere le teste delle mie cavie, che tra l’altro mi incitano ad affrontare questo mondo seriamente. Ma dove vado senza una qualifica?

  35. Salve Cristina, ho 30 anni e sono disoccupata. Dopo una laurea umanistica ho iniziato un percorso durato alcuni anni nel settore del Recruiting, facendo due stage, uno presso un’agenzia per il lavoro, un’altro all’interno di una grande azienda, ai quali sono seguite brevi esperienze di sostituzione e un contratto a progetto di un anno sempre nel store della ricerca e selezione. Ho cercato di non rimanere a casa troppo a lungo e ultimamente, ma anche tra un’esperienza e l’altra, tutte inesorabilmente a termine, ho lavorato come addetta alla vendita in alcuni negozi, ma anche in questo settore i contratti sono per lo più a tempo determinato e con la nuova riforma che ha condizionato il periodo di proroga è diventato ancora più difficile mantenere il posto. Per quanto riguarda il settore HR ho fatto alcuni colloqui ma sembra che a penalizzarmi siano la mancanza di esperienza di stampo più amministrativo nonchè quella in ambito commerciale, specie per le start up in cerca di nuovi clienti. Dopo svariati mesi sto perdendo le speranze di rientrare nel settore della Selezione, sia per le competenze che non ho potuto acquisire, sia per l’età, dal momento che quest’ambito predilige spesso contratti a progetto, più facilmente proponibili a persone più giovani, sia l’aver avuto esperienze troppo “spezzettate” (ma ho semplicemente accettato ciò che il mercato mi offriva!). D’altra parte, immagino che i selezionatori che visionano il mio cv quando mi candido per offerte di commessa, notano la mia prevalente esperienza nella Selezione e sono diffidenti, tant’è che non ricevo telefonate per colloqui da diverso tempo. Vorrei chiederle cosa ne pensa e una sua valutazione sul settore HR in questo momento: una risorsa che ha fatto soltanto selezione, e non amministrazione o gestione, secondo lei avrebbe possibilità, a 30 anni, di reinserirsi? Devo metterci una pietra sopra ed investire le mie energie in qualcos’altro? Grazie.

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Laura, allora diciamo che per lavorare in una società di Selezione devi avere anche delle competenze commerciali, ovvero la maggior parte delle società molto strutturate richiedono un profilo con entrambe le capacità. Però per la parte commerciale a volte bastano le capacità relazionali e non necessariamente un pacchetto clienti; infatti se hai determinazione e buona volontà i clienti li puoi trovare! Il problema è che molte società di Selezione non prevedono l’assunzione e quindi è veramenete una scommessa con se stessi. Potresti allegare, se non l’hai già fatto, una lettera di presentazione in cui spieghi la tua vera passione per la selezione che giustifica l’invio del tuo cv. Un’altra ipotesi potrebbe essere quella di fare un master in risorse umane con la possibilità di uno stage in azienda che ti offrirebbe la possibilità di farti conoscere. Sicuramente non hai scelto un percorso facile in questo periodo ma indubbiamente non è impossibile…. Effettivamente ti suggerirei di prepararti un piano B, nel caso in cui non riuscissi a rientrare in un mondo che è fortente in crisi. Vorrei capire che cosa intendi per altre possibilità di lavoro per cercare eventualmente di indirizzarti. Fammi sapere

      l'esperto risponde
  36. Ciao Cristina,
    Infatti dico sempre la stessa cosa che ogni persona ha il diritto di scegliere un lavoro in cui riesci realizzare se stesso . Alcune volte penso che sto sbagliando ,ho fatto tutto per ottenere il mio sogno per lavorare con certe aziende e non riesco neanche a presentare il curriculum . Ho 26 anni e sono laureato in ospitalità e turismo e per approfondire la conoscenza ho deciso di fare un master in economia e marketing del turismo ! parlo inglese e sono bilingue araba/italiana.
    con esperienza nel settore 2 anni , esperienza di stage 6 mese e adesso !!!!! sono come un albero senza frutta da 5 mesi e non riesco trovare lavoro ! lei cosa mi consiglia ?

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Ayman, mi dispiace molto putroppo non è un bel periodo. Bisognerebbe capire che cosa fai esattamente per cercare lavoro, ovvero come ti stai muovendo e soprattutto qual’è il ruolo che stai ricercando. Infatti hai una laurea che offre discrete possibilità di inserimento completata da un buon Master e soprattutto l’età che è molto giovane…..quindi hai tutte le carte in regola…..Non capisco quando dici non riesco neanche a presentare il cv, vorrei capire che cosa intendi. Se hai piacere di darmi delle altre informazioni potrò essere più precisa nell’aiutarti…

      l'esperto risponde
  37. Buongiorno,

    sono una ragazza di 25 che pochissimo tempo fa ha conseguito l’attestato di “Arredatrice di Interni”, dopo due anni di studio faticosi dove contemporaneamente mi sono cercata altri lavori per mantenermi fuori casa. Mi trovo adesso a lavorare per una buona azienda, che non mi ha nascosto la volontà di tenermi con se. Il problema è che non sono più felice li, per tanti motivi. Vorrei provare a buttarmi nel campo che amo e per il quale ho studiato, ma mi sento una sciocca in tempi come questi a gettar via un lavoro”sicuro”. Inoltre non trovo nessun annuncio di lavoro per Interior Design nella mia città, Roma. Non so cosa fare…Lei cosa mi consiglia?

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Flavia, francamente il mio consiglio in questo momento è di tenersi molto stretto il tuo lavoro. Lo so che ti sto dicendo una cosa che non ti fa piacere ma effettivamente non è molto facile trovare una buona occasione come Interior Design. Il mio consiglio è di provare a verificare dove hai fatto il Mater se hanno la possibilità di farti fare delle esperienze o collaborazioni. Infatti, in questo momento, cercherei di mantenere il lavoro principale e provare a proporti negli studi di architettura, negozi di arredamento, piuttosto anche gratuitamente, ma per iniziare a farti conoscere e magari in un domani riuscire veramente a trasformare la tua passione in un lavoro.In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  38. Ciao Cristina, ho 22 anni e tra un mese mi laureo in dietistica (laurea sanitaria triennale). Durante il mio percorso di studi ho capito che il lavoro di dietista non fa del tutto per me e che le possibilità di impiego sono molto poche, tuttavia lo sto concludendo in corso e a pieni voti. Mi sono accorta che i miei veri interessi sono le lingue, i viaggi, il rapporto col pubblico, la moda. So già bene l’inglese perchè ho fatto un semestre in America durante il liceo ma pare che le aziende non assumino se non con un background in economia, marketing o comunicazione. Ho valutato la possibilità di iniziare una triennale in marketing o in lingue il prossimo anno, facendo erasmus nel mentre ma mi ritroverei con due lauree triennali a 26 anni quando credo che sia bene entrare nel mondo del lavoro il più giovani possibili (e a 26 anni la gente laureata in marketing avrebbe già specialistica o master). I master in marketing con accesso a tutte le lauree costano dai 10000 ai 15000 euro e non posso chiedere alla mia famiglia uno sforzo del genere. Le chiedo perciò se potrebbe essere utile andare a Londra qualche mese a fare la commessa ed eventualmente poi in Spagna per imparare lo spagnolo (mostrando quindi queste esperienze sul cv) o se a prescindere dalle lingue conosciute, dalle esperienze all’estero e dalla voglia di fare, le aziende italiane assumono solo guardando il tipo di laurea alle spalle.
    La ringrazio tanto per l’attenzione!

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Linda, purtroppo cambiare completamente percorso non è facile. A mio parere non investirei tutti quei soldi in un Master che comunque non è coerente con la mia laurea. L’idea di andare all’estero paga sempre; infatti, alla tua età, si ha ancora la possibilità di fare delle esperienze importanti per poi rientrare in Italia con una buona conoscenza delle lingue che aiuta sempre a trovare altre occupazioni. Il problema è riuscire in qualche modo a capitalizzare il percorso di studi senza buttare via tutto il percorso. Hai verificato se ci sono altri corsi di specialistica che eventualmente ti potrebbero interessare di più? Il mio consiglio, comunque, è di prendersi qualche mese di riflessione andando all’estero per poi tornare con le idee un pò più chiare. Alla tua età puoi ancora permettertelo e comunque anche a livello di curriculum non sarà valutato come tempo perso. Fammi sapere cosa decidi di fare, ma spero veramente per te di ricevere tue notizie da una bella città straniera! Poi potrai decidere con calma se riprendere con un percorso simile a quello che hai fatto oppure cambiare completamente. In bocca al lupo!!!

      l'esperto risponde
  39. Ciao Cristina, sono una ragazza di 23 anni, ad aprile mi sono laureata a pieni voti in Scienze Politiche (percorso amministrativo gestionale) ed ho subito iniziato la ricerca di un lavoro. Mi piacerebbe procedere con gli studi per la magistrale, ma l’Università costa e non posso continuare a pesare sui miei genitori. Cerco un lavoro di segreteria, back office, ufficio…secondo te sbaglio qualcosa? forse è necessaria una preparazione diversa per queste occupazioni, spesso noto che negli annunci è richiesto il diploma di ragioneria (io ho la maturità scientifica) e soprattutto, esperienza. A volte penso davvero di aver sbagliato tutto, dalla decisione di iscrivermi all’università alla scelta della facoltà (che comunque mi è piaciuta). Però ora l’esito che la ricerca di un lavoro ha avuto mi fa sentire davvero frustrata… so che sono giovane, che ci sono persone che stanno peggio di me, ma vivere costa, e nonostante non mi tolga alcuno sfizio ormai da tempo, ho pur sempre vent’anni e mi sembra di averne sprecato una buona parte con scelte sbagliate… Non so più cosa pensare, ho fatto domande nei supermercati, negozi, fabbriche, ma a nessuno finora è interessato il mio cv. Sono giù perchè così non riesco nemmeno a concentrarmi nello studio… l’unica via che mi si è aperta finora è stata quella di un call center (200 euro mensili) e la vendita porta a porta di servizi e contratti per me poco chiara. Non ho voluto accettare, ma a questo punto mi chiedo se non ho fatto male… e se avevano ragione tutti quelli che cercavano di convincermi a non iscrivermi a Scienze Politiche. Scusa lo sfogo, e grazie in anticipo per l’attenzione!

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Serena, capisco la grande voglia di trovare un’occupazione e soprattutto di mantenerti, ma non bisogna rischiare di perdere l’obbiettivo. Credo che fare l’università sia sempre e comunque un investimento e accetterei di lavorare anche in un call center, solo per pagarmi gli studi. Il problema secondo me è che, volendo fortemente un lavoro, mandi il tuo cv a tutti a prescindere, senza pensare veramente a qualcosa di coerente con i tuoi studi o qualcosa che ti piaccia veramente. Ti faccio un esempio: alcuni supermercati non assumono persone laureate e quindi non ha senso inviare il proprio cv magari per una posizione di cassiera. Secondo me le alternative possono essere due: iscirverti alla specialistica ( cosa che consiglio sempre a tutti), oppure proporsi con un contratto di stage per poter incominciare ad entrare in azienda. Non ti scoraggiare, è vero che sei molto giovane ed hai veramente ancora molte porte aperte, ma nn devi farti pendere dall’ansia; l’ansia è solo una cattiva consigliera e fa perdere di vista i veri obiettivi.
      Prova a capire con la tua laurea che cosa potresti fare realmente, ricordati che anche in università ci sono dei servizi di orientamento ai quali rivolgerti per dei consigli e spesso ci sono dei servizi anche per favorire l’incontro tra domanda ed offerta. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  40. Ciao Cristina, avrei bisogno di un consiglio in merito alla mia situazione famigliare-lavorativa.
    Sono una lavoratrice dipendente (contratto a tempo indeterminato) e attualmente sono in maternità obbligatoria. Il mio problema è che lavoro a 250 km da casa per cui solitamente parto la domenica sera/lunedì mattina presto e rientro il venerdì sera. Ovviamente con un figlio tutto questo risulterà difficile da portare avanti. Dato che al momento è impossibile che la mia azienda mi riavvicini a casa, sto pensando di cambiare lavoro ma vorrei sapere se, dato che voglio iniziare a portarmi avanti con la ricerca, secondo te dovrei indicare al fondo del curriculum “disponibile da Settembre 2013″ dato che prenderei anche tutta la facoltativa. E’ possibile che le aziende possano interessarsi ad un candidato così a lungo termine? Grazie mille in anticipo!

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Federica,
      beh francamente quasi un anno prima mi sembra un bel pò di tempo, direi troppo. Generalmente direi di iniziare la ricerca verso la primavera, come se avessi un tempo di preavviso abbastanza lungo. Adesso potresti inserire il tuo cv in tutte le banche dati on line in modo da iniziare ad essere sul mercato senza una ricerca attiva spinta. In questo modo potresti iniziare a farti conoscere con calma e poi magari richiamarli quando si avvicina settembre dell’anno prossimo!

      l'esperto risponde
  41. Grazie per la tua risposta..cmq avrei pensato di fare la facoltà di scienze dell’educazione all’università manon so se sia la strada giusta visto che ci sono molti laureati senza lavoro non vorrei sprecare tre o quattro anni e fare sacrifici per poi trovarmi a casa come adesso..cmq credimi tu parli di stage ma ad esempio molto spesso cercano maestre d’asilo nido per un anno non retribuito ma solo per coprire maternità ecc e alla fine ti dicono arrivederci e grazie…oppure ti passano davanti persone meno qualificate ma con più raccomandazioni…cmq alle volte non ci dormo la notte perchè penso che per crearsi un futuro o anche una famiglia serve un lavoro tutto gira attorno all’economia e credimi i sentimenti contano nella vita ma se non c’è “stabilità e serenità” va a finire che si mette in discussione tutto perchè la preoccupazione del futuro è troppa..

  42. ciao sto navigando senza piu una speranza ho fatto tanti lavori per sopravivvere per pagare affitto bollette ecc a senza avere nessuna soddisfazione ho un attestato di parrucchiera e lho fatta per tantissimi anni e per problemi di schiena ho dovuto laciare or qui sperduta in paesino sola con la mia depressione e penieri negativi cerco qualsiasi cosa che mi facci di nuocvo apprezzare la vita e cercare di credere che nn e finita a 37 anni qualsiasi persona legga
    “almeno spero che qualcuno legga ” mi dia una mana una speranza n0n mi spaventa il lavoro aiutatemi grazie rossella

    • scusatemi lo sfogo e errori di scrittura ma .. grazie se qualcuno vorra aiutarmi sono qui .
      soloioh@hotmail.it

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Rossella,
      mi spiace molto per la tua situazione. Prima di tutto bisognerebbe capire quali lavori potresti ancora fare con i problemi di schiena. Sei ancora giovane, per esempio hai pensato di fare domanda nei supermercati, magari come cassiera dovendo stare seduta non hai problemi. Inoltre se i tuoi problemi di salute sono molto invalidanti potresti farti riconoscere l’invalidità e così le aziende che ti assumono potrebbero avere degli sgravi contributivi. In questo modo ti apriresti maggiori possibilità. Ti sei già rivolta ai centri per l’impiego? Fammi sapere, se mi dai altre informazioni più precise posso cercare di darti qualche consiglio in più.

      l'esperto risponde
  43. ciao, sono paola e vorrei chiederti se secondo te sto sbagliando qualcosa. Ho 28anni e a luglio 2012 mi sono laureata in biotecnologie alimentari. Di esperienze affini ho solo uno stage semestrale. Ho mandato curriculum a tantissime aziende alimentari, ma finora non ho fatto nessun colloquio. Ho cercato di scrivere un curriculum semplice e allego sempre una lettera di presentazione. Vorrei la verità: sono già troppo vecchia per il mondo lavorativo aziendale? è normale non fare colloqui? cosa posso fare? grazie

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Paola, sicuramente non sei più giovanissima per proporti per degli stage, ma non sei neanche così vecchia da disperarti. Nei casi in cui non si riesce a trovare una soluzione io consiglio di affidarsi ad un consulente d’orientamento e farsi seguire. Rivedere il cv e capire insieme dove si sta sbagliando. Lo so che è un altro investimento ma se può servire per trovare un buon lavoro forse ne vale la pena. Per poterti consigliare meglio dovrei vedere il tuo cv. Se vuoi io sono sempre presente nei job meeting, puoi vedere sul sito le date che coprono città in tutta italia.Fammi sapere In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  44. Cristina Sottotetti

    Ciao Margherita,
    mi dispiace veramente leggere nelle mail di molti di voi una così profonda amarezza e delusione; Soprattutto capisco la forte frustrazione dopo aver studiato tanti anni non riuscire ad inserirsi nel mondo del lavoro. Ritengo però chela tua specializzazione potrebbe offrirti qualche possibilità in più poichè il mercato del lavoro ha diverse offerte soprattutto nel mondo delle cooperative. Il problema è che pagano veramente pochissimo e devi stare molto attenta alle tipologie di contratto che ti offrono. Hai provato a proporti per contratti di stage? Può essere un modo per “fare esperienza”. Inoltre scrivi una lettera di motivazione in cui spieghi la tua passione per quel tipo di lavoro e la tua forte motivazione. Mi permetto però di sottolineare che in un mondo sempre più complesso per le tipologie di professioni che stanno nascendo potresti cercare di specializzarti ulteriorment, magari con un corso post diploma che dia la possibilità di un’esperienza lavorativa reale; in questo modo potresti avere delle possibilità in più. In bocca al lupo!!!

    l'esperto risponde
    • Ti ho già risposto ma volevo chiederti anche cosa intendi per corso post diploma l’università di cui ti ho parlato ad esempio?

      • Grazie per la tua risposta..cmq avrei pensato di fare la facoltà di scienze dell’educazione all’università manon so se sia la strada giusta visto che ci sono molti laureati senza lavoro non vorrei sprecare tre o quattro anni e fare sacrifici per poi trovarmi a casa come adesso..cmq credimi tu parli di stage ma ad esempio molto spesso cercano maestre d’asilo nido per un anno non retribuito ma solo per coprire maternità ecc e alla fine ti dicono arrivederci e grazie…oppure ti passano davanti persone meno qualificate ma con più raccomandazioni…cmq alle volte non ci dormo la notte perchè penso che per crearsi un futuro o anche una famiglia serve un lavoro tutto gira attorno all’economia e credimi i sentimenti contano nella vita ma se non c’è “stabilità e serenità” va a finire che si mette in discussione tutto perchè la preoccupazione del futuro è troppa..

        • Cristina Sottotetti

          Carissima Margherita,
          sinceramente se sei già orientata per fare l’università non avrei altri dubbi; anch’io ho fatto Scienze dell’educazione in Cattolica . Indubbiamente l’università non può fare miracoli ma ti apre veramente molte porte. Io ho scelto quello che all’epoca era il terzo o quarto indirizzo, non ricordo, aziendale ma se fai l’educatore hai veramente moltissime possibilità. Gli stipendi non sono alti ma almeno puoi scegliere. La cosa fondamentale nella vita è cercare di mettersi nella possibilità di poter cambiare. Lo so che la situazione è allucinante ma almeno avendo una laurea potrai aumentare le chance. Lo so che non è facile ma è necessario mantenere un pensiero positivo farsi abbattere ti porta solo alla sconfitta e a rovinarti la vita. Per corsi post diploma intendevo qualche corso che ti desse la possibilità di aumentare le tue conoscenze e di specializzarti maggiormente purtroppo il semplice diploma al giorno d’oggi non offre più molte garanzie e comunque di cercare qualcosa a livello universitario.

          l'esperto risponde
          • Va bene grazie mille per i tuoi consigli sei molto gentile…vorrei iscrivermi all’università del sacro cuore credo sia la stessa…ma ruguardo agli stipendi sono almeno medi? voglio dire il lavoro è giusto che piaccia perchè diventà quasi una passione…ma ho paura di questo mondo universitario così complicato e se non dovessi essere all’altezza?

  45. Ciao Cristina ho 22 anni e dopo molti sacrifici ho consegiuto nel 2011/2012 il Diploma di cinque anni Dirigente di comunità..ora mi chiedo essendo andata in parecchie agenzie e cooperative ed avendo notato che nella domanda di lavoro da compilare c’è scritto “esperienze precedenti lavorative” ma dico io siamo giovani come possiamo avere esperienze lavorative precedenti se alle volte non ci danno neanche la possibilità di lavorare e fare esperienza sul campo? quindi cosa dobbiamo fare noi che siamo la nuova generazione stare a casa a deprimerci e pensare che siamo buoni a nulla e per quanto ancora?

  46. Ciao Cristina, ho 32 anni e sono laureata in Lingue e Letterature Straniere. Dopo un’esperienza lavorativa di tre anni nel settore della redazione ed editing di manuali tecnici, nel 2010 mi sono ritrovata senza lavoro.
    Lavorare con la scrittura, di qualunque genere essa sia, è quello che amavo (e amo) fare e dover interrompere quel percorso è stato molto deprimente. Una volta senza lavoro, mi sono resa ancor più conto che quello in cui avevo lavorato è un settore “di nicchia” e così, nella necessità di trovare un altro lavoro, ho cercato e trovato un impiego in un agriturismo come addetta alle prenotazioni, accoglienza, gestione agenzie, contabilità. Mi è stato fornito anche un alloggio: in pratica, avevo la casa nell’ufficio e non c’era distinzione fra lavoro e tempo libero. E tutto questo senza che mi venisse pagata neanche una delle molte ore di straordinario svolte con mansioni di ogni tipo. E così non ho resistito. Ammetto di aver fatto una scelta abbastanza incosciente, ma mi sono licenziata.
    Ora sono di nuovo alla ricerca di un lavoro, e ho paura che l’eterogeneità del mio cv possa costituire un elemento negativo per le aziende. Io stessa non so quale direzione prendere: sto continuando a cercare nel settore turistico, e sto inviando anche curricula alle aziende con ruoli di segreteria e front-office.
    Stavo pensando però di sfruttare il tempo in cui dovrò stare senza lavoro per svolgere un tirocinio che mi consenta di entrare in un’azienda e avere una qualche opportunità o, semplicemente, acquisire maggiori competenze.
    Ti ringrazio in anticipo per i consigli che vorrai darmi.
    Monica

    • Cristina Sottotetti

      Carissima Monica,
      sicuramente un cv con troppe esperienze diverse non aiuta, ma puoi sempre puntare sulla lettera di presentazione spiegando la motivazione che ti porta a rispondere proprio a quell’annuncio e a cosa ti piacerebbe proprio di quella professione.
      Se è troppo tempo che sei senza un lavoro, l’idea di fare un corso che ti aiuti a fare uno stage nelle aziende potrebbe sicuramente aiutarti. A mio parere ci sono diversi master anche nel campo turistico che ti aprirebbero molte strade. Inoltre se fai domanda in strutture più grandi e organizzate i turni sono rispettati e puoi tranquillamente gestire la tua vita professionale e personale. Fammi sapere se trovi qualche corso interessante …. in bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  47. io sono un ragazzo di 21 anni solo con le medie e cerco lavoro ma niente mando curiculom de per tutto ma senza esperienza no vogliono a nesuno ma se non midanno la opurtunita come facio esperirnza???

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Stefano,
      purtoppo non saprei come aiutarti. Prima di tutto ti consiglierei di andare in un centro per l’impiego e far verificare il tuo cv e farti consigliare in quale ambito potresti candidarti. Una volta che hai un buon cv, scritto bene puoi rivolgerti anche alle società interinali che spesso hanno ricerche per profili con poca esperienza.Ti auguro buona fortuna!

      l'esperto risponde
  48. Buon giorno,
    Sono laureato in disegno industriale ramo progettazione di interni. Attualmente ho 32 anni e dal 2005 ho fatto esperienze lavorative nel settore. negli ultimi anni ho lavorato però in maniera non continuativa e con collaborazioni in studi di architettura e negozi di arredamento eseguendo per loro disegni, rendering grafiche.
    Attualmente volevo però allargare questa attività alla progettazione per il cliente finale, aprendo uno studio mio e una partita iva.
    I miei dubbi erano:
    -Devo avere un guadagno minimo annuale prima di aprire una partita IVA? Molti mi sconsigliano di aprirla dicendo che per aprirla devi avere già un guadagno di 30.000 euro. questo mi fa pensare che sia sbagliato come dovresti fare? e come fai a saper già di guadagnare 30.000 euro annui con certezza. massimo puoi fare una previsione con un business plan.
    - Come posso pubblicizzare un attività di progettazione di interni? alcuni mi consigliano di mettere volantini come biglietti da visita all’interno di imprese immobiliari, altri di fare un blog dove mostro i miei lavori altri di usare i social network.
    Altri modi per pubblicizzare questa attività?
    Io volevo chiedere a agenzie immobiliari e se dovessero trovare clienti dare una percentuale sul guadagno. Che tipo di percentuale posso offrire per questo servizio alle agenzie immobiliari o imprese edili?

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Stefano,
      prima di tutto non vedo controindicazioni nell’apertura della partita iva; puoi aprire la partita iva agevolata se prevedi di non incassare più di 30.000,00. A mio avviso devi fare una considerazione sul fatturato degli ultimi anni e sulla potenzialità dei clienti che hai gestito fino ad oggi e quanti, in modo previsionale, potresti inserire. Come pubblicizzare il tuo lavoro sicuramente lo puoi fare usando internet, i blog, ma soprattutto facendo un sito che illustra tutti i tuoi incarichi. L’utilizzo dei social network è fondamentale per farsi conoscere…infatti con un investimento minimo puoi anche pubblicizzare il tuo sito anche su facebook che ti darebbe una visibilità incredibile. Inoltre pubblicizzarsi anche con le aziende sarebbe perfetto anche semplicemente inviando una mail con un testo ben scritto e poi eventualmente richiamarli per provare a fissare un incontro per presentarti…..in bocca al lupo e fammi sapere cosa riesci ad organizzare!

      l'esperto risponde
      • grazie. provo così per ora sto realizzando il sito , il blog… purtroppo i contatti che ho ora non bastano per niente e le aziende per cui lavoro che sembravano dover dare abbastanza lavoro a volte spariscono per lunghi periodi causa mancanza di lavoro. molti mi dicono che per aprire una attività bisogna già avere un fatturato certo ma non vedo come potrei aumentare il portafoglio clienti senza partita iva non avrei credibilità mi sembra un controsenso. Proverò a parlare con un commercialista per avere maggiori informazioni al riguardo.

  49. carissima cristina io sto da quasi 2 anni incassa indegrazione,si dice che sara difficile se viene rinnovata x il 3 anno,io ho famiglia,di cui 4 figli,22,20,13,10,anni,mi sa tu come mi devo muovere,ti saluto,e una felice serata.

    • Cristina Sottotetti

      Gentilissimo Alfonso con così poche informazioni non riesco ad aiutarti…almeno sapere la tua età e la tua professione….

      l'esperto risponde
  50. Ciao Cristina,
    ho 32 anni, laureato in scienze politiche, lavoro come impiegato presso una multinazionale d’informatica. La situazione sta precipitando e potrei perdere il lavoro a breve. In quale settore potrei ricollocarmi, considerando che vorrei tornare a lavorare in qualcosa che mi piace sul serio: comunicazione, motivazione, marketing, risorse umane ecc. ecc. Ho fatto corsi di pnl, comunicazione e vorrei anche un consiglio sul corso da conciliatore: la conciliazione è diventata obbligatoria, ma questa nuova professionalità nella realtà dei fatti resterà appannaggio di chi è avvocato?
    Grazie in anticipo per le risposte che mi darai…..

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Giancarlo,
      prima di tutto cambiare settore radicalmente non è molto facile. Dovresti pensare esattamente all’ambito che più ti appassiona e provare a seguirlo. Mi fai un elenco di aree che possono anche essere molto diverse tra loro: comunicazione ma poi mi dici anche risorse umane…può voler dire tutto e niente. La figura del conciliatore è effettivamente molto richiesta ed i corsi stanno nascendo a vista d’occhio. Sono sicura che basta essere laureato o iscritto ad un albo professionale, comunque trovi tutto sui siti delle associazioni. Ad esempio prova a vedere il sito dell’ANPAR dovresti trovare un pò di informazioni. Il mio consiglio in generale è quello, se vuoi cambiare settore, di fare un master o un corso che ti qualifichino nello specifico, altrimenti sarà molto difficile cambiare. Non mi hai detto di che cosa ti occupi ma se me lo vuoi scrivere cercherò di essere più precisa nel darti dei consigli. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
      • Lavoro nel ramo informatico, però come addetto alla documentazione ed ai test: non sviluppo, nè programmo. Ho scelto questo perchè mi dava garanzie (tempo indeterminato), salvo poi assistere all’arrivo della crisi globale. Dammi pure qualche consiglio su quale settore investire, cambiando campo. Sono laureato in scienze politiche e sono aperto a varie strade….

        • Cristina Sottotetti

          Se ti piace l’ambito informatico puoi sempre fare dei corsi e provare a trovare un nuovo lavoro non cambiando completamente settore; in fondo lì ti conoscono già. Inoltre la tua idea del mediatore potrebbe sicuramente essere una possibilità per cambiare completamente e mettere a frutto le tue specializzazioni. Il mio consiglio però è di assicurarti bene sulle reali possibilità poi di reinserimento nel mondo del lavoro per far si che non si trasformi in un’altra perdita di tempo; pertanto scegli solo corsi quotati e chiedi alle associazioni di categoria di indirizzarti.

          l'esperto risponde
  51. Sono anche se non lo voglio ammettere disperata, sono in mobilità (ragioniera amministrazione del personale) e non mi rinnovano il contratto di un anno scadente il 31/10/2012 si ma ora come faccio ? cosa devo fare chiedo aiuto non credo di trovare ancora una chance e poi mi chiedo in cosa ho sbagliato ho dato tutta me stessa e ho fatto il massimo…………….

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Giovanna,
      avrei bisogno di qualche informazione in più….Cercherei di non abbattermi, anche se capisco che non sia facile, ma un profilo nell’ambito dell’amministrazione del personale è abbastanza ricercato e quindi hai delle buone possibilità di ritrovare un’altra occasione di lavoro. Inoltre il fatto di essere in mobilità ti aiuta, poichè per le aziende che ti assumono ci sono degli sgravi contributivi importanti.
      Fai bene a cercare una motivazione del perchè non ti sia stato rinnovato il contratto ma francamente non ne farei una malattia in considerazione della situazione economica che stiamo vivendo e che purtroppo costringe le aziende a lasciare a casa anche profili che vorrebbero trattenere. Ti posso consigliare di farti fare una lettera di referenze dall’azienda che lasci, in modo tale che sia chiaro che non ti hanno rinnovato il contratto solo ed esclusivamente per ragioni economiche. Inoltre cercherei di organizzare un lavoro continuo di monitoraggio delle posizioni sui siti dedicati e presenterei la mia candidatura in tutte le società di selezione o agenzie interinali. Se l’hai già fatto di recente, eventualmente puoi risollecitare aggiornando l’informazione con il fatto che da fine ottobre sarai di nuovo disponibile a valutare altre offerte.
      Purtroppo cercare un lavoro è un lavoro! Ma non ti abbattere il tuo profilo è molto ricercato, soprattutto se sei brava!! In bocca al lupo.

      l'esperto risponde
  52. Cristina Sottotetti

    Ciao Marco, mi sorge spontanea una domanda ma perchè proprio in banca? In questo periodo non è uno dei settori più floridi per le assunzioni. Io continuerei a fare la mia strada da commercialista e poi al massimo se non ami l’ambiente dello studio puoi sempre cercare di entrare in un’azienda ma non necessariamente in una banca. Capisco che il fascino del posto in banca possa ancora suscitare emozione ma alla fine non so quanto, in questo momento, ti possa realmente offrire. Personalmente mi preoccuperei di passare l’esame da commercialista e poi valutare le alternative. Ti auguro di trovare veramente la tua strada…

    l'esperto risponde
  53. sono laureato in economia e management, sono orientato ad un impiego verso il settore bancario che da sempre ha suscitato il mio interesse ma sono 3 anni che tento e nulla.
    Ovviamente in questi 3 anni ho svolto il praticantato presso uno studio commerciale ma realizzarsi è molto complicato.
    Qualche posto libero in banca??? :)

  54. Ciao mi chiamo valentina sono diplomata in ragioneria stavo per iscrivermi a economia e commercio ma ho deciso di prendermi una pausa da tutto e andare a londra per un anno per imparare la lingua e capire cosa voglio fare nella mia vita perchè a 18 anni ancora non sono cosciente di quello che amo e amerei fare per il resto della mia vita.
    L’unica cosa che mi piacerebbe fare è recitare non ho mai avuto la possibilità di farlo per problemi economici e perchè nel paesino dove vivo non ci sono molti stimoli per i ragazzi.
    Vorrei solo andare a londra capire quello che posso e non posso fare imparare la lingua e cercare di entrare in una scuola di recitazione come la LAMDA ma forse è un sogno un pò sciocco non ho la preparazione e anni di studio alle spalle come tutti quei ragazzi che provano ogni anno ad entrare e forse non avrei neanche le risorse economiche che hanno gli altri ma ci proverò comunque, sono convinta di una cosa come per la recitazione è l’arte che pochi hanno ma non perchè hanno imparato a usarla ma perchè sono nati per quello ognuno di noi è nato per qualcosa e stà a noi scoprirlo.

    • Cristina Sottotetti

      Caspita Valentina….sicuramente non si può dire che tu non ci stia provando! A mio parere fai bene ad andare a Londra e prenderti un anno sabbatico per capire che cosa vuoi fare veramente nella vita. Prima di tutto perchè, al massimo, tornerai con la conoscenza dll’inglese ottima e questo darà più valore anche alla tua futura laurea…..e poi sarà sicuramente un’esperienza che ti aprirà la mente e gli orizzonti. Sono sicura che il tuo coraggio ti premierà….

      l'esperto risponde
  55. Ciao Cristina, ho 32 anni, sono perito informatico,ho 2 figli uno di 8 anni e l’altra di due anni e mezzo che a giorni comincia l’asilo. Appena diplomata, oltre a fare mille lavoretti, ho
    cominciato a lavorare presso uno studio commercialistico; per un anno ho lavorato senza stipendio pur di imparare il lavoro, poi sono stata assunta come dipendente a tempo indeterminato. Dopo 11 anni, con la nascita della seconda figlia e molte difficoltà, ho accettato a malincuore un’offerta di lavoro part time a 2 passi da casa, e qui sta il mio problema. Da 18 mesi lavoro senza contratto..Ma si può essere così? Dopo molte promesse, mi sono stufata.Ho inviato molti curriculum, non so neanche come classificare questa esperienza, molte volte la ometto. Cosa devo fare?Mi sento presa in giro, ma allo stesso tempo vengo pagata per il lavoro che faccio, che di questi tempi è importante, soprattutto quando si ha famiglia.Sono stata un’incosciente, mi sono fidata della parola di questa “persona” . Cosa mi consigli di fare? E’ davvero una situazione pesante.grazie mille . Stefania

    • Cristina Sottotetti

      Carissima Stefania, il parere che mi chiedi è molto difficle da dare…. purtroppo non bisognerebbe mai accettare un lavoro in nero e soprattutto denunciare chi lo offre. Comprendo, però, che quando si ha la necessità di guadagnare per vivere ci si tappa un pò le orecchie ed il naso pur di andare avanti e non si pensa alle conseguenze. A mio parere inserirei comunque l’esperienza lavorativa nel curriculum poichè alla fine sei comunque cresciuta profesionalmente e la questione economica la terrei separata. Nel caso in cui dovesse emergere in un colloquio, direi semplicemente che doveva essere una situazione momentanea e che i patti non sono stati mantenuti; infatti, proprio per questo motivo, hai deciso di cercare un altro posto di lavoro. Mi raccomando la prossima volta firma prima un bel contratto e non ti fare ingannare…..chi sfrutta le persone con il lavoro in nero è veramente una persona da condannare!

      l'esperto risponde
  56. Ciao Cristina, ti ringrazio ancora per avermi dedicato la tua attenzione, dandomi il tuo prezioso parere. In questo momento di ricerca di lavoro senza nessun esito positivo, mi ha fatto piacere che qualcuno provasse dell’interesse sulla mia posizione. Insomma è stata una dose di ottimismo per sperare che le cose cambino in fretta. Ti terrò informata e grazie mille ancora una volta.

  57. Buongiorono Cristina, ho 25 anni e mi sono diplomata a luglio in Ragioneria e sto cercando un posto di lavoro come impiegata contabile o come segretaria, ma tutte le aziende richiedono una laurea ed esperienza, la mia domanda è come posso fare esperienza se nessuno mi permette di farla dato che tutti cercano persone con esperienza? Premetto che sono intenzionata a laurearmi in economia e commercio ma allo stesso tempo vorrei lavorare, e vorrei tanto trovare un posto che mi permetta di operare nel settore in cui ho studiato e studierò!!
    Ho preso il diploma frequentando un corso serale perchè purtroppo avevo lasciato gli studi a 17 anni ed è mortificante scoprire che dopo 3 anni di sacrifici e studio ora che ho questo benedetto diploma tutti chiedano una laurea!!!! Chiedo solo un normalissimo posto come impiegata, segretaria o receptionist non un posto come dirigente o ingegnere!!!!!!

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Denise, per esperienza direi di non abbatterti perchè se vuoi fare un’esperienza di lavoro puoi sempre fare domanda come stage, non guadagnerai tanto ma almeno avrai qualcosa da scrivere sul cv. Mi permetto però di consigliarti, visto che seguo moltissimi ragazzi come consulenza d’orientamento, che se vuoi laurearti concentrati su quello; fai il sacrificio ancora qualche anno e poi cerca un lavoro seriamente. Portare avanti tutti e due è molto faticoso e te lo dice una che lo ha fatto! Lo studio è sempre faticoso e quando ci si trova in mezzo non ci si rende conto del valore che poi ti potrà dare dopo qualche anno….Tieni duro….in bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  58. Buongiorno Cristina, complimenti per la rubrica. Sto cercando lavoro da circa tre mesi senza esito. Sono laureata, ma ho anche una famiglia, con bimbi piccoli e un lavoro coerente con il mio profilo temo che mi metterebbe in difficoltà. La mia domanda quindi è questa: nella ricerca di un lavoro si può tacere il fatto di avere una laurea. Se eventualmente si arrivasse al colloquio si può continuare a tacere. In tal caso, quali sono le conseguenze se si venisse poi scoperti? Ringrazio molto, saluti.

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Maria, la tua domanda non ha una facile risposta. In realtà ci sono delle società che non vogliono assumere, per alcune posizioni, persone laureate e quindi nel caso in cui si venga scoperti….non ci si fa proprio una bella figura! Francamente se hai una laurea in fase di colloquio puoi sempre dire che l’hai conseguita solo per passione personale e che non sei necessariamente interessata a svolgere un lavoro in cui serva quella specializzazione. A mio parere cercherei di motivare al meglio le tue scelte ma negare o nascondere qualcosa di così importante non lo consiglio. Come ho già detto altre volte piuttosto scriverei una bella lettera di presentazione in cui spiegherei le mie aspettative. Ti auguro di trovare qualcosa in cui poterti esprimere al meglio…..anche con la tua laurea e soprattutto trovare il tempo anche per la tua spelndida famiglia!

      l'esperto risponde
  59. un lavoro qualche sia… almeno per renuovare il mio permesso di seggiorno, grazie

    • Cristina Sottotetti

      Mi dispiace tanto per la tua situazione ma più ch consigliarti di fare il maggior numero di domande e di invio curricula…non saprei cosa dirti con così pochè informazioni. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  60. un lavoro qualche sia… almeno per renuovare il mio permesso di seggiorno
    grazie

  61. sono ingegnere informatico, Da ormai piu da due anni sono disoccupato. Ho mandato migliaia di CV….

  62. aiutatimi a trovare un lavoro… prego

  63. Buongiorno, Cristina sono unPerito Industriale Spec. in Elettronica Industraile ho lavorato per tanti anni come dipendente occupandomi dell’assistenza tecnica sui Bancomat bancomat ,poi causa crisi sono stato licenziato.Ho trovato un lavoro in un settore del tutto opposto ” Apparecchiature Elettromedicali”. Ho avuto prova che con la buona volonta’ si riesce a far tutto ,perche’ non è stato facile adeguarsi a questo settore che al momento trovo di grande interesse.La mia domanda è : Dovendo fare la libera professione come Tecnico Specialist conviene iscrivermi all’ albo dei Periti Industriali ? o aprirmi semplicemnte la paritita iva ? sinceramente non vedo quale possa essere la differnza .Oppure documentarmi il piu’ possibile con normative e quant’altro e propormi alle aziende come loro riferimento.Grazie ……………..

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Riccardo,
      è chiaro che dovendo fare il libero professionista hai la necessità di avere sempre il maggior numero di titoli e di conoscenze a tuo favore al fine di essere il più competitivo possibile. Pertanto prima di tutto aprirei la partita iva e poi mi iscriverei anche all’albo senza trascurare la formazione continua.
      Effettivamente la cosa più importante è sicuramente la partita iva per poterti presentare in modo professionale ai tuoi clienti. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  64. Salve! sono una sinologa che purtroppo non ha realizzato il suo grande sogno di vivere e lavorare in Cina, perchè si è accontentata di un lavoro da impiegata in una grande azienda italiana che mi da da vivere ma non mi realizza; nonostante la mia tenacia nel continuare a tradurre e studiare altre lingue…tutto resta nel cassetto insieme al mio sogno!…ho già 35 anni..pensa che sia troppo tardi per provare di nuovo?

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Luigina,
      no assolutamente non credo che tu sia troppo “vecchia”, prima di tutto perchè se uno crede veramente in un progetto fino in fondo sicuramente deve sempre cercare di realizzarlo; ovviamente è necessario anche mantenere un buon grado di praticità e capire quando è necessario fermarsi. Nel tuo caso e con le poche informazioni che mi hai dato, non credo che sia troppo tardi. A trentacinque anni non scarterei neanche l’idea di andare all’estero, ad esempio se la tua azienda ha delle sedi estere potresti chiedere il trasferimento…sono solo ipotesi ma se non hai dei legami potresti valutare di sviluppare sempre di più la tua conoscenza delle lingue utilizzandole nel lavoro.
      Ti auguro di trovare una soluzione che ti soddisfi veramente!

      l'esperto risponde
  65. Salve, ho 21 anni, diplomato in Lingue e sono, come tanti giovani di oggi, disoccupato. Ho avuto diverse esperienze lavorative tra cui una nella grande distrubizione e, nonostante il contratto non proprio in regola, mi è piaciuta come esperienza. Ora vi chiedo, faccio bene a continuare ad insistere in questo settore oppure devo ambire ad altro? E’ vero che c’è bisogno solo ed esclusivamente della raccomandazione per entrare a far parte di importanti azienda della grande distribuzione? Un’altra cosa: quando vado a consegnare il Curriculum di persona, è necessaria anche la lettera di presentazione? Grazie in anticipo.

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Antonio,
      ma se hai studiato le lingue e sei così giovane, perchè non provi a fare un’esperienza all’estero? Credo fermamente che per un giovane in questi anni sia fondamentale aprire i propri orizzonti. In alternativa una posizione nella grande distribuzione ti offrirebbe anche possibilità di carriera visto che sei diplomato da poco. Sinceramente non ho mai sentito che nella grande distribuzione è necessario essere raccomandati per entrarci; infatti essendo un settore ancora piuttosto florido guardano solo alle reali esperienze del candidato ed alle ipotesi di sviluppo per il futuro. Inoltre in alcuni gruppi tendono a preferire persone diplomate e non laureate pertanto mi sembra un’occasione perfetta per te.
      La lettera di presentazione, a mio avviso, serve solo se vuoi specificare il motivo per cui vorresti proprio lavorare in quella determinata azienda e non in un’altra! Non fare le lettere di presentazione che sono dei doppioni di quello che c’è scritto nel cv.
      Soprattutto se hai maturato molte esperienze usa la lettera di presentazione per spiegare cosa vorresti fare veramente e cosa ti è piaciuto di più tra tutte le attività che hai fatto.
      Trovo che sia molto ultile portare il cv a mano ma avendo, le società di selezione, dei database elettronici non trascurerei anche di inviarlo via mail o di caricarlo nella sezione del sito aziendale nell’area “lavora con noi”, etc…in questo modo sarai più facilmente rintracciabile da tutti i selezionatori.

      l'esperto risponde
      • La ringrazio per le informazioni che mi ha dato. Mi saranno sicuramente utili.
        Se devo essere sincero, mi sto attivando anche per un eventuale esperienza all’estero, a Londra precisamente. Grazie comunque del consiglio. Speriamo bene. Arrivederci.

      • Salve
        sono un ventiseienne laureato in chimica e tecnologia farmaceutiche. Ho avuto un’esperienza di lavoro di un’anno per un industria farmaceutica ma questa è finita in quanto non c’era possibilità di rinnovare il contratto. Come mi consiglia di affrontare i prossimi colloqui, il fatto di non aver avuto il contratto rinnovato mi metterebbe in difficoltà alla domanda “perchè è terminata la sua esperienza lavorativa?”… Penseranno che non ho capacità ? Spero che mi dia un consiglio in questa fase così delicata.
        La ringrazio di cuore
        Carlo

        • Cristina Sottotetti

          Buongiorno Carlo, prima di tutto mi scuso per il ritardo nella risposta ma non avevo possibilità di collegamento in queste settimane.
          Capisco la preoccupazione ma francamente il “segreto” per rispondere bene ad una domanda simile è solo quello di rimanere molto calmo e sereno spiegando che la congiuntura economica e la conseguente crisi del mercato non hanno permesso il rinnovo del contratto. Inoltre eventualmente segnala che potresti fornire delle referenze proprio da parte di persone che hanno lavorato con te in quell’azienda al fine di sottolineare che hai mantenuto degli ottimi rapporti. Infatti il mio consiglio è di parlare sempre in modo positivo delle esperienze passate e poi non ti preoccupare poichè è normale in una situazione economica come quella che stiamo vivendo presentarsi ad un colloquio da “disoccupato”.
          In bocca al lupo e mi raccomando non ti irrigidire durante l’incontro mentre parli della tua esperienza pregressa! Fammi sapere come vanno i prossimi colloqui.

          l'esperto risponde
  66. Salve Cristina, ho 52 anni e da 2 anni non ho un lavoro stabile .Sono una ferrista di sala operatoria e anche se fino a qualche anno fà bastasse che mostravo il mio curriculum e trovavo mille porte aperte, adesso non ho uno straccio di lavoro.Sono disperata perchè sono sola e con una figlia da mantenere. Nè ho anche un’altra più grande ma è sposata e fortunatamente lavora, la piccola che ha 18 anni studia e purtroppo le rinuncie sono tante. Non so più cosa fare.anche se ho sempre fatto questo di lavoro, ho anche un hobby che sto coltivando con molta passione : la cucina. Mi piace cucinare e ( dicono gli altri) mi riesce anche molto bene. Ho aperto anche un blog con tutte le mie ricette e mi piacerebbe tantissimo che diventasse un vero e proprio lavoro, ma non so da che parte iniziare.Vorrei anche scrivere qualche ricetta su qualche rivista di cucina..ma non conosco nessuno a cui rivolgermi.Vorrei poter rimettermi in gareggiata non posso più stare senza un lavoro che ci possa permettere di fare una vita decente…cosa devo fare?? a chi posso rivolgermi?? può darmi un consiglio?? Abito a Roma ma questa città non aiuta per nulla!! Grazie mille . Lucilla

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Lucilla,

      prima di tutto bisogna scindere tra mantenersi e trovare un lavoro che dia la possibilità di far diventare una passione un lavoro! Infatti a mio parere cercherei di trovarmi un qualsiasi lavoro che mi dia la possibilità di mantenere la mia famiglia; ad esempio accettando anche incarichi diversi dalla mia professione e poi cercherei di contattare qualche giornale che potrebbe essere interessato alle ricette. E’ un lavoro cercare lavoro! Trovo che sia molto importante che tu abbia già un blog dove scrivi…devi cercare di fare più contatti possibili utilizzando al meglio i social network. Infatti è fondamentale avere tanti contatti per farsi conoscere e far girare il tuo nome. Non smettere mai di scrivere nelle varie riviste di cucina per sapere come fare a pubblicare le tue ricette e far sapere che ci sei anche tu! E’ l’unica possibilità che hai di farti conoscere a costo zero. In alternativa dovresti investire in un ufficio stampa e comunicazione che ti aiuterebbe a lanciare il tuo blog e le tue ricette. Per questo motivo ti consiglio di trovare qualche lavoro che ti permetta di mantenerti e poi seguire la tua passione fino a quando non avrai la possibilità di farlo solo con la cucina! In bocca al lupo!!!!

      l'esperto risponde
  67. Ciao Cristina….ho sempre lavorato nell’abbgliamento nel privato e negli ultimi anni in aziende strutturate….ero addetta alle vendite e poi responsabile negozio,negli ultimi tre anni ho lavorato per un’azienda come responsabile P.V …..ho lavorato sodo e ho sopportato l’atteggiamento aggressivo e prevaricatore della mia aerea manager….bhè al momento di decidere per la chiusura di un p.v è stato scelto il mio…..bhè apparte il mio dispiacere e nervoso…mi sono messa alla ricerca…ma pare che al momento delle referenze,la persona in questione parli male di me(non ho mai avuto lettere di richiamo eil mio lavoro è sempre stato fatto….)e all’ultimo momento arriva il no…cosa faccio? Ovvio che se racconto delle antipatie e rapporti difficili…mi passano per una persona poco adatta…ma non è vero…..e tutto questo mi sta rendendo impossibile…tornare al lavoro….quello che amo da sempre.
    Grazie…..

    • Cristina Sottotetti

      Beh, purtroppo non è un problema di facile risoluzione. Molto spesso si chiede al candidato di indicare lui stesso persone da contattare per avere delle referenze. E’ una situazione molto delicata. Se ritieni che questa persona ti sta realmente danneggiando puoi sentire un esperto di diritto del lavoro per capire come ti puoi muovere seriamente. In maniera più informale quando vai a fare un colloquio puoi anticipare che il tuo lavoro ti è sempre piaciuto molto ma con la responsabile hai avuto delle incomprensioni. A volte dichiarare subito il problema è meglio che tacere qualcosache poi ci può tornare indietro come un boomerang. Se pensi che il problema sia solo questo, a mio parere agirei in questo modo…..e poi se ti presenterai solare, raccontando e trasmettendo la tua vera passione per il lavoro, vedrai che anche chi ti selezionerà, non si fermerà alla prima impressione! In bocca al lupo.

      l'esperto risponde
  68. Cristina Sottotetti

    Ciao Maria,
    se dovessi darti un semplice consiglio ti direi di concentrarti negli studi, metterci il meno possibile a laurearti e poi pensare al lavoro. Te lo dice una che si è laureata mentre già lavorava ma alla fine se non lo fai per mantenerti è molto meglio dedicarsi allo studio e stringere i tempi. In merito al tuo cv potresti riassumere le esperienze in un’unico cappello del Job Title e poi mettere sotto le aziende dove hai lavorato con contratti di stage, ma tralascerei quelle che ti portano fuori strada rispetto alla tua esperienza principale. Non conosco il contesto in cui ti hanno detto che se sei ancora studentessa non ti possono assumere, ma frencamente mi sembra un’informazione un pò imprecisa. Se pensi che possa essere una strada percorribile il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un esperto di consulenza di orientamento/carriera e farci due chiacchiere per capire bene in quale ambito potresti orientare la tua ricerca e soprattutto capire veramente che cosa potrebbe essere vincente per te.
    In considerazione del fatto che sei ancora studentessa ti segnalo gli eventi legati ai career day o manifestazioni come quelle organizzate da Job Meeting in cui molto spesso ci sono consulenti a disposizione per l’orientamento professionale o aziende a cui proporsi. In bocca al lupo e soprattutto …buona fortuna x gli studi!

    l'esperto risponde
  69. Buongiorno, sono una studentessa di economia di 26 anni, ho avuto precedenti esperienze come stagista (contabile e analista dati di vendita) in grosse società e come dipendente presso uno studio contabile, esperienza che si è rivelata pressoché disastrosa. Ora sono a casa da marzo e mi sono data da fare dando ripetizioni a ragazzi su varie materie. Ora mi piacerebbe, seppur ancora studentessa, reinserirmi nel mercato del lavoro dopo la sessione di esami di settembre e mi piacerebbe lavorare nel mio ambito (preferirei una società) ma qui sembra un incubo! Mi sono sentita dire che ho fatto troppi stage, che non mi possono assumere perché sono studentessa ecc… come posso fare a reinserirmi nel mercato e soprattutto nel mio ambito? Ma soprattutto come posso far valere il mio cv e la mia motivazione?

  70. Guarda questo

  71. Cristina Sottotetti

    Ciao Rosy,
    prima di tutto non so in quale regione abiti ma mi sembra molto strano che non facciano altri corsi OSA poichè queste figure sono molto richieste. Se conosci qualche grande struttura prova a chiedere direttamente a loro; infatti a volte sono le stesse strutture sanitarie private che organizzano i corsi perchè hanno necessità al loro interno di avere persone formate. In modo molto semplice, se non l’hai già fatto, puoi mettere nei motori di ricerca la parola OSA e la tua regione e vedere tutti i corsi che vengono organizzati. Non vedo per quale motivo quelli a pagamento non valgono nulla….non ne capisco il motivo. A mio parere è importante vedere se danno la possibilità di fare pratica presso qualche struttura anche in modo gratuito al termine del corso; in questo modo si avrebbe la possibilità di farsi conoscere.
    Indubbiamente anche un Corso per segretaria studio medico potrebbe essere interessante ma il Corso OSA offre indubbiamente più possibilità di trovare un nuovo lavoro. Fammi sapere quale strada decidi di intraprendere ….in bocca al lupo!

    l'esperto risponde
  72. Ciao sono Rosy una donna di 37 anni disoccupata da qualche mese. Ho solo un diploma di maturità classica perchè non ho potuto proseguire gli studi e ho sempre fatto lavori di assistenza a casa e in ospedale che mi gratificano tantissimo. Il mio ultimo lavoro è stato presso una famiglia ed io avevo il compito di accudire insieme ai parenti un anziano che poi e’ mancato. Ora e’ difficile anche in questo settore trovare un impiego e vorrei specializzarmi frequntando un corso di osa per lavorare presso una struttura o ospedale ma mi dicono che i corsi regionali in questa materia per ora non saranno piu’ approvati e che quelli a pagamento non servono a niente. Infatti avevo pensato di fare un corso di segretaria per studio medico lei cosa ne pensa? Ciao e grazie dei suoi utili consigli

  73. Cristina Sottotetti

    Ciao Sara, prima di tutto complimenti per il buon curriculum…francamente il mio primo pensiero leggendo la tua mail è stato: ma perchè vuole tornare in italia?…proprio adesso?… Non voglio sembrarti poco ottimista e soprattutto comprendo che dopo 5 anni una persona abbia voglia rientrare magari in Italia, ma la situazione economica non è veramente delle migliori. In merito alla tua richiesta di società di selezione, a mio parere farei una ricerca banale su google delle società di headhunter e poi verificherei sul sito se hanno posizioni in linea con il tuo profilo. In particolare grandi gruppi internazionali di ricerca e selezione fanno anche colloqui conoscitivi e questo ti permetterebbe magari di farti conoscere anche nei giorni di giugno in cui sarai in Italia. Le società di headhunter difficilmente fanno colloqui se non hanno delle posizioni aperte. Se ti fa piacere può inviarlo anche alla mia società in modo da poter essere inserita all’interno del database….Infatti molto spesso l’application che il candidato può fare è solo per poter essere inserito nel database, ma poi per passare alla fase del colloquio il selezionatore deve avere la ricerca giusta! Un’altra ipotesi potrebbe essere di usare i Social Network per contattare i vari responsabili ed inviargli direttamente il cv…; opzione possibile ma anche “molto invasiva”, perchè ormai il numero di mail che si ricevono anche solo a livello di richieste di candidature pone molta attenzione alla netiquette che deve sempre avere il massimo rispetto dell’interlocutore. Sono certa che, comunque, un profilo come il tuo non farà fatica a trovare un’ottima collocazione anche in questo periodo di forte crisi economica….in bocca al lupo!

    l'esperto risponde
  74. Gentile Cristina,
    ho 27 anni, una laurea triennale in ing. Gestionale (conseguita in Italia) e la magistrale in ing. dei trasporti e logistica (conseguita in Danimarca) – entrambe a pieni voti.
    Dopo la laurea ho trovato lavoro in Danimarca dove ormai vivo da 5 anni motivo per il quale vorrei cambiare Paese oltre che settore. Il mio lavoro mi piace e le condizioni lavorative sono ottime. Viaggio molto, ho la responsabilità di un progetto molto ambizioso che mi pone di fronte a nuove sfide ogni giorno, sono supportata da colleghi molto preparati e umanamente ammirevoli. Vorrei però rientrare in Italia, rimanendo disponibile anche a lunghe trasferte all’estero – e trovare un lavoro che mi permetta di avere uno stile di vita dignitoso e di crescere nella mia professionalità.

    Settori preferiti: moda, occhialeria, pelletteria, food&beverages, tourism&events.

    Funzioni aziendali: operations, business development, quality department, marketing and communication, information technology, retail divisions.

    Ho mandato qualche CV e fatto applications online ma le aziende non rispondono, nemmeno per dire di no. Vorrei allora provare con degli headhunter e organizzare dei colloqui conoscitivi per la fine di Giugno quando saro’ in Italia (Milano) per un paio di giorni.
    Qualche agenzia in particolare da consigliare?

    La ringrazio per l’attenzione.

    Cordiali saluti,
    Sara

  75. Gentile Cristina, Le scrivo x avere qualche consiglio sulla ricerca di un impiego che è sempre più difficile da trovare!
    Ho 38 anni e una mini laurea in Statistica e ho seguito diversi corsi professionali. Ho lavorato in diversi settori, dalla grande distribuzione, a receptionist d’hotel e operatrice di call center. Quando invio il mio CV, le aziende non rispondono mai anche xchè l’età e il luogo di residenza al sud non mi aiutano! Vorrei mettermi in proprio ma le tasse e le spese per l’investimento iniziale non me lo consentono. Sono molto brava nella fotografia, vorrei frequentare un corso ma di gratuito nn c’è niente! Se riuscissi a trovare un impiego, potrei frequentarne un corso serale, come posso fare?

    Cordiali saluti

    Stefania

    • Cristina Sottotetti

      Carissima Stefania,
      prima di tutto cercherei di orientare le tue energie verso un obiettivo; infatti se ti piace la fotografia hai il diritto di darti il permesso di provare ad inseguire il tuo sogno ma devi anche essere pratica e ecercare un lavoro che ti dia la possibilità di mantenerti. Se il tuo obiettivo è la fotografia pensa solo a trovare un lavoro per guadagnare; ad esempio manda il tuo cv a società di call center, nella GDO o come segretaria/receptionist. Altrimenti se preferisci cercare un lavoro che comunque ti soddisfi devi “ripulire il tuo cv” in modo che non sia troppo dispersivo ( senza troppi lavori diversi) e le aziende non siano troppo perplesse vedendo una laurea in statistica con esperienze non coerenti. Comprendo che la situazione italiana non sia delle migliori e sicuramente anche la residenza al sud non aiuti ma puoi sempre indicare un domicilio al nord presso un parente o comunque una disponibilità al trsferimento. L’età non aiuta ma sei ancora giovane per trovare una strada che ti consenta una realizzazione anche professionale, devi solo decidere la strada da percorrere……

      l'esperto risponde
  76. Gentile Sig.ra Cristina,
    sono una ragazza di 22 anni in cerca di lavoro. Sono in possesso solo di un diploma di liceo scientifico e fin’ora ho lavorato solo all’interno dell’azienda di famiglia dove ero l’ultima ruota del carro. Adesso però ho detto basta e vorrei finalmente aprirmi al mondo del lavoro, quello vero, e trovarmi un lavoretto part-time non troppo impegnativo tanto per cominciare ad entrare in contatto con questa nuova realtà e vedere come me la cavo, mi piacerebbe per esempio lavorare come segretaria in qualche ufficio oppure come commessa nelle grandi catene di supermercati. Lei cosa mi consiglia? Come mi dovrei muovermi per propormi in uno di questi due campi? Andare lì a presentarmi e portare il curriculum?
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
    Cordiali Saluti
    Teresa

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Teresa,
      prima di tutto differenzierei il cv in base a se lo presenti nella GDO oppure per lavori d’ufficio. Inserirei le esperienze pregresse come impiegata cercando di mettere in risalto la volonta di voler fare delle esperienze al di fuori dell’azienda di famiglia, che ti fa sicuramente onore. A mio parere come segretaria hai la possibilità di fare una buona esperienza e poi una volta che hai trovato l’ambito all’interno dell’azienda che più ti interessa potrai scegliere. Nella GDO o come commessa di negozio, rischi di vedere maggiormente bloccata la possibilità di scelta. Ovvero trovare un lavoro part-time da commessa è piuttosto difficile ed anche come cassiera gli orari/turni sono molto impegnativi. La tua età gioca a tuo favore; proverei entrambe le strade presentando il tuo cv alle società interinali o rispondendo direttamente nelle aree “lavora con noi” delle aziende. A mio parere presentarsi di persona non è molto produttivo se non si tratta di realtà molto piccole dove i cv vengono raccolti anche a mano; è importante sapere chiedere come puoi inviare il tuo cv ed a quel punto saranno le persone del negozio stesso che ti indirizzerano o lo ritireranno. Alla Tua età se hai voglia di fare hai ancora la possibilità di scegliere! In bocca al lupo…

      l'esperto risponde
  77. Mio figlio ha 23 anni, laureato in economia ecommercio cerca per fare esperienza. Una ditta lo può allevare come gli serve. Veneto

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Luca,
      se parli di “allevare come gli serve” …intendendo fargli fare una prima esperienza di lavoro anche non retribuita, ti consiglio di orientarlo all’interno della sua stessa università dove sicuramente ci sarà un servizio che mette in contatto i laureati con le aziende offrendo degli stage. Inoltre ci sono dei siti specializzati per le offerte di lavoro ai giovani, come ad esempio :www.jobmeeting.it. Inoltre selezionerei direttamente alcune aziende di interesse e proverei ad inviare la richiesta di poter fare uno stage, è sicuramente un ottimo modo per entrare nel mondo del lavoro, fare esperienze etc….

      l'esperto risponde
  78. Cristina Sottotetti

    Ciao Simona,
    se una persona ha la possibilità di permetterselo..io consiglio sempre di fare un’esperienza all’estero. Fondamentale per migliorare la lingua ma anche per “aprire le menti”. In merito ai Master molto costosi valuterei attentamente quanto l’investimento possa valere la pena. Indubbiamente se si sceglie un’ulteriore specializzazione è importante avere le idee ben chiare e definire la carriera che si vuole intraprendere a priori ( ..nei limiti possibili). A mio parere un MBA è sicuramente un “bel biglietto da visita”….Le Università rimangono comunque il luogo per eccellenza dove trovare informazioni per andare all’estero, oltre ovviamente a molti siti dedicati che danno spunti e consigli per un’esperienza veramente completa. In bocca al lupo…e mi raccomando anche se scegli di non fare il master..non rinunciare all’esperienza fuori dall’italia…è veramente fondamentale per crearsi e trovare un lavoro in tempi rapidissimi al tuo rientro…..!!!

    l'esperto risponde
  79. Gentile Cristina,
    mi sono laureata da poco in Ecomomia e Commercio e sto valutando la possibilità di andare all’estero per conseguire un Master. Ho sempre avuto una grande passione per Londra, dove tra l’altro avrei anche modo di avere un alloggio per qualche mese da una cara amica. Sono orientata per la London Business School, ma un’altra opzione che mi piacerebbe considerare è quella di fare un MBA, e so che l’Insead di Fontainebleau (Parigi) è molto accreditato. Non è una scelta facile, perché il costo è davvero elevato e vorrei capire se ne vale davvero la pena. I miei genitori mi aiuterebbero, ma non voglio gravare così tanto su di loro per fare una scelta che magari poi non mi faciliterà l’ingresso nel mondo del lavoro.
    Aspetto il tuo prezioso consiglio, grazie Simona

  80. Ciao Cristina,
    ho 31 anni, un diploma di Perito Informatico e una laurea in Mediazione linguistica e culturale (ho studiato Spagnolo e Inglese). Sono alla ricerca del primo impiego. Durante l’università ho svolto uno stage semestrale come mediatore culturale presso una scuola milanese e da un anno faccio volontariato a Milano. Inoltre, ho un profilo sui principali Social Network e Professional Network. Vorrei sfruttare appieno le competenze tecniche acquisite durante le scuole superiori e le competenze linguistiche maturate all’università e trovare un lavoro che faccia emergere i miei valori personali e professionali. Al momento sono disorientato perchè non so come orientare la ricerca del nuovo impiego.
    Ti chiedo gentilmente qualche consiglio in modo da ottimizzare la ricerca del primo impiego.
    Grazie

  81. Cara sig.ra Cristina sono Nicola, rimasto senza lavoro da Gennaio 2012 con un mutuo da pagare l’ auto da pagare i figli da mandare a scuola la vita quotidiana da svolgere, una vera trgedia, mi sento molto sconfortato, mandami un consiglio, in giro non si batte chiodo

    Grazie Nicola

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Nicola,
      prima di tutto avrei bisogno di avere qualche informazione in più; ad esmpio non mi dici la tua età, che cosa sai fare, etc…. Capisco che la situazione di una mancanza di reddito sia devastante, perchè il problema grosso della nostra situazione economica non è la mancanza del lavoro ma proprio del reddito minimo per riuscire a vivere. Senza sapere nulla di te mi permetto di darti i consigli che ho già inviato a tante persone che hanno una situazione simile alla tua; ovvero rivolgersi ai Centri per l’impiego, le società interinali, ma anche inviare il proprio cv ad esempio ai supermercati dove spesso ricercano personale senza limite di età. Se vuoi darmi qualche altra informazione sul tuo percorso professionale cercherò di essere più precisa. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  82. Buonasera,
    innanzi tutto la ringrazio per questa opportunità. Io lavoro in una azienda privata da circa 14 anni. Ora stiamo attraversando un periodo di forte crisi, procedura di mobilità e conseguente contratto di solidarietà in corso. Da diversi mesi sto cercando lavoro, ma senza esito. Ho un profilo sui principali social network. Sono iscritta a diversi siti di ricerca lavoro (tipo Monster), ma nulla. Ho effettuato pochissimi colloqui presso società di selezione che, con grande “eleganza”, manco si degnano di comunicare l’esito della selezione alla quale si è partecipato. Non so più quindi cosa fare. Pensavo di rivolgermi ad una società per una consulenza di carriera, una sorta di outplacement autofinanziato. Pensa sia una scelta corretta? Sarebbe un investimento molto costoso? Non ne ho proprio idea. Cordialmente Manuela

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Manuela,
      difendo un pò le società di selezione perchè purtroppo nella fretta e nel delirio del trovare il candidato giusto ci si perde un pò a volte nell’educazione …..anche se il rispetto non dovrebbe mai venire a mancare! Come persona singola, non ti puoi rivolgere ad un servizio di outplacement , ma puoi fare un percorso di orientamento di carriera. Se mi vuoi dire in che città abiti, posso segnalarti qualche nominativo! In merito alla tua domanda se la scelta potrebbe essere corretta o meno…..sicuramente la reputo molto valida e saggia, poichè cercare un lavoro è un lavoro e va strutturato nel modo migliore. Pertanto perchè non farsi aiutare da un professionista?

      l'esperto risponde
  83. Ciao sono laureata in economia e commercio (vecchio ordinamento) poi ho svolto un master in controllo di gestione, attualmente sono senza lavoro poichè l’azienda per cui lavoravo è stata venduta ai concorrenti i quali hanno deciso di non rinnovare i contratti o di mettere in cassa integrazione coloro che avevano un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Sto facendo dei colloqui e mi sento dire spesso “…lei ha maturato 3 anni di esperienza in controllo di gestione e ha 35 anni, è in età di matrimonio e/o di fare figli…sono pochi anni di esperienza che ha maturato vista l’età che ha…..” e questo detto da donne che effettuano la selezione. Mi sento offesa nella mia dignità di donna visto che non posso pensare al mio futuro di fare famiglia se prima non ho una stabilità economica e anche professionale visto che puntualmente apprezzano la mia preparazione ma non l’età. Attualmente vivo a reggio emilia e non riesco a trovare lavoro puoi darmi dei validi indirizzi a cui rivolgermi? Grazie anticipatamente Pasqualina

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Pasqualina,
      purtroppo la mentalità aziendale italiana non aiuta l’inserimento delle donne…Inoltre è un dato di fatto che l’esperienza maturata nel ruolo rispetto all’età sia un dato da considerare. Operativamente puoi partire dall’individuare tutte le società di selezione che hanno delle ricerche nella zona di Reggio Emilia a cui inviare il tuo cv. Inoltre puoi trovare anche l’elenco delle aziende, ad esempio nei siti di Confindustria o Associazioni di categoria che ti possono dare degli nomi dove poterti presentare autonomamente.Tra le altre cose potresti preparare diversamente il colloquio; ovvero se sai che spesso ti viene fatta sempre la stessa domanda od osservazione, cercherei una risposta che non ti metta in difficoltà, da esporre con sicurezza in modo da far passare l’idea che la tua vita privata sarai assolutamente in grado di gestirla insieme a quella lavorativa. Potresti addirittura portare tu il tuo interlocutore sull’argomento per anticipare le sue perplessità dando un’immagine sicura e consapevole dei propri limiti ma anche dei propri punti di forza…Buon Allenamento!

      l'esperto risponde
  84. Salve, io sono insegnante di scuola dell’ infanzia, 37 anni, ancora precaria.. ultima scuola 3 anni di lavoro e poi.. DEFICIT: TAGLIO DI PERSONALE!!! Non potrò mai sposarmi, nè avere figli, neanche un auto o una vacanza decente.. Non voglio arricchire il già troppo nutrito numero di suicidi per il lavoro ma, la domanda sorge spontanea: ALLORA COME VIVERE???????

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Angela,
      capisco la tua grande frustrazione, il senso di impotenza e rabbia, ma cerca di non perdere la lucidità per vedere le cose con la giusta obbiettività.L’insegnante nelle scuole d’infanzia è un ruolo che si trova abbastanza facilmente . A mio parere devi concentrare il tuo impegno nel strutturare la ricerca di una nuova occupazione ; ad esempio facendo una mappatura di tutte le scuole a cui puoi inviare il tuo cv, segnalare la tua disponibilità anche come baby -sitter, per cercare una soluzione alla mancanza di reddito momentanea. Inoltre prova a vlutare se ci sono anche altrei lavori che vorresti fare. Non ti disperare, cerca di concentrare le tue energie per focalizzarti sull’obbiettivo. Rivolgiti anche ai centri per l’impiego della tua città. Fai dei colloqui anche con le società interinali per capire che possibilità di lavoro ci possono essere oltre all’insegnante . Un grande in bocca al lupo……

      l'esperto risponde
  85. Buongiorno. Ho quasi 30 anni. sono laureata con lode, masterizzata e con tanti corsi che continuo a fare. Amo il mio lavoro (lavoro nel marketing), sono brava (me lo dicono tutti) ma penso di avere un problema: non so vendermi. Non ho paura di affrontare nuove sfide. Lavoro come libera profossionista ma mi rendo conto quanto a volte sono poco brava a prendermi un cliente. è come se non mi promuovessi abbastanza. ho pensato di rivolgermi ad un coach… Lei cosa mi consiglia?

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Silvia,
      sicuramente l’idea di rivolgerti ad un coach potrebbe essere utile ma normalmente questa figura professionale si concentra di più sugli aspetti legati al ruolo mentre a mio parere forse potresti rivolgerti ad un counselor che ti potrebbe aiutare con un lavoro più completo, considerando anche i tratti di personalità. Puoi rivolgerti alle Associazioni di categoria dove puoi trovare dei nominativi di professionisti che operano nella tua zona. A mio parere ti consiglio di sceglierne uno che segue come approccio anche l’analisi transazionale.
      Fammi sapere se come procede la tua ricerca.

      l'esperto risponde
  86. Ecco la mia semplice domanda, ho 50 anni, a breve senza lavoro dopo quasi dieci anni di precariato all’università di pisa come amministrativa( area della didattica) dove posso trovare qualcuno che mi aiuta con una consulenza di orientamento e sviluppo di carriera, qui nella mia zona? grazie molte
    Chiara
    Grazie tante spe

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Chiara,
      puoi rivolgerti nella tua città a: http://www.provincia.pisa.it/interno.php?id=1163&lang=it; perché se non ho capito male sei della provincia di Pisa. Nei centri per l’impiego puoi trovare un servizio gratuito che secondo me potrebbe già esserti utile. Altrimenti proverei a portare il cv nelle società interinali per capire che tipo di mercato ti si potrebbe prospettare nella realtà della tua città. Buona ricerca!

      l'esperto risponde
  87. Buongiorno ho 37 anni , sono diplomata come Assistente di Comunità Infantile, ho proseguito con gli studi prendendo Sistemi Informativi Territoriali , mi sono rimessa in gioco vincendo i concorsi per il corso Oss nei prox messi conseguirò la qualifica. Ho fatto diversi lavori come operaia nelle fabbriche, stage, come cameriera, impresa di pulizie ecc; ma nonostante tutto sono ancora a spasso, perchè mi fanno contratti di lavoro a tempo determinato oppure mi vanno bene i colloqui e poi mi sento dire che ho troppo. Sinceramente non vedo l’ora di prendermi anche questa qualifica, ma arrivata a queto punto ho le idee un pò confuse, non riesco più a capire come potermi muovere! Mi basterebbe anche un part-time momentaneamente. Non è per altro, ma ho fatto dei lavori che avrei potuo fare tranquillamente senza tutti questi studi, e quando li faccio si rendono conto delle mie capacità e mi dicono che sono sprecata per il ruolo che ricopro. Cosa mi potrebbe consigliare per riuscire a trovare qualcosa? Sembra quasi che l’aver studiato sia un handicap eppure mi pare di aver dimostrato largamente di essere molto umile. La ringrazio per i consigli che mi darà.

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Federica,
      se fossi in te cercherei di fare un po’ di “pulizia”..ovvero se adesso prendi questo diploma concentrati su quello. E’ importante dare una giusta continuità agli studi. Il mio parere è che nella vita il tempo dedicato allo studio non è mai tempo perso….anche se non condivido le persone che passano la vita a collezionare lauree e poi non trovano dei lavori che li soddisfino. Non penso proprio che i tuoi diplomi possano essere un ostacolo al tuo lavoro; sicuramente però è importante scegliere un ramo e cercare di farsi strada in quello! Inoltre ritengo che le figure professionali delle OSS, siano molto richieste e sicuramente riuscirai a trovare la tua strada. Concentrati su quello che ti piace veramente e sfrutta il tuo diploma per raggiungerlo!

      l'esperto risponde
  88. Buonasera ho47 anni, da due sono rientrata in Italia, dalla Tunisia dove ero responsabile di un call center italiano, per motivi di salute che sto risolvendo, ho una laurea in scienze politiche e parlo francese ed inglese,pochissimo arabo; non riesco a trovare un lavoro e in quei pochi colloqui che ho fatto, dopo aver detto la verità sulla mia situazione ho trovato di fronte facce che mi compativano.E possibile che sia più facile combattere contro un cancro che vincere la falsa credenza che a 47 anni e una paologia importante ma sotto controllo non sei più in grado di essere attiva? Forse sono stata un po prolissa me è una serata no. Grazie

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Annalisa,
      ti comprendo, vivere una situazione così difficile non deve essere assolutamente facile. Purtroppo è comprensibile anche la paura da parte di chi ti deve assumere che tu possa stare ancora male e quindi non riuscire a lavorare al 100%. Ho dovuto affrontare spesso delle problematiche di questo tipo in azienda cercando di mediare tra il rispetto della malattia e le necessità dell’azienda. Una possibilità potrebbe essere di farti riconoscere la patologia e quindi di poter segnalare alle aziende che se ti assumono, potranno avere degli sgravi. Inoltre le assunzioni di persone che hanno delle patologie che vengono riconosciute, sono previste all’interno delle aziende per legge; ovvero se si supera un certo numero di dipendenti l’azienda è obbligata a prendere del personale che rientra in queste categorie. In questo modo l’azienda sarà sicuramente più propensa ad avere una persona con una professionalità importante come la tua, ma nello stesso tempo sarà un po’ più protetta dal punto di vista economico se dovessi fare delle assenze. Spero di esserti stata utile in qualche modo…un grande in bocca al lupo!!!

      l'esperto risponde
  89. buonasera,
    ho 40 anni, un CV discreto, ho lasciato il lavoro 2 anni fa per seguire i miei figli. Ora ho proprio voglio di riprendere un’attività. Sto negoziando con un’azienda che mi ha appena proposto un contratto a durata determinata di 8 mesi come commerciale. Sono un pò confusa perchè mi chiedono di firmare un patto di non concorrenza di 2 anni. Mi sembra esagerato, che ne pensa? Grazie mille

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Sandra,
      per 8 mesi di lavoro un patto di non concorrenza di due anni mi sembra francamente un pò esagerato…Il mio consiglio è, nel momento in cui ti danno il contratto, di non firmare ma di prenderti alcuni giorni per rispondere; in questo modo avrai la possibilità di farlo vedere ad un consulente del lavoro ed eventualmente, se ti interessa il lavoro fare una controproposta con delle condizioni maggiormente accettabili. Devi anche comprendere se è un settore dove effettivamente ti potrebbe capitare di andare ad operare o meno; ad esempio se il patto di non concorrenza si riferisce all’azienda nella sua totalità o solo alla vendita di un prodotto specifico a quel cliente. In bocca al lupo per il tuo rientro nel mondo del lavoro…!!!

      l'esperto risponde
  90. buonasera anche io cm tutte le altre sono in cerca di lavoro sono una ragazza di 23 anni diplomata e con qualifica in abbigliamento e moda ho perso il lavoro un’anno fà x problemi legati al pagamento dello stipendio ho lavorato come commessa in negozio scarpe ,borse, profumerie, giocattoli grazie spero di essere stata convingente

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Federica,
      prima di tutto a 23 anni direi assolutamente di non mollare…ci sono sicuramente molte altre strade da percorrere. Non ho idea della città in cui vivi ma sicuramente proverei ad inviare il cv ad aziende piuttosto grosse, come ad esempio le catene di abbigliamento giovane dove è sicuramente più facile trovare delle possibilità di inserimento a lungo termine. Inoltre ti consiglio ad esempio dei siti come: http://it.fashionjobs.com; oppure a livello internazionale http://www.stylecareers.com/; ma semplicemente ricercando nel web puoi trovare molti siti specializzati nella ricerca di personale nel tuo settore. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  91. Gentile Cristina, ho cinquant’anni, ho due lauree nel sociale, un master in comunicazione, e diversi attestati di qualifica professionale sempre nel settore sociale, ho lavorato 25 anni nel settore pubblico, poi due anni fa dopo un lavoro che svolgevo da anni sono stata tagliata fuori dalla pianta organica e da un anno lavoro nel settore statistico da precaria come co.co.co, non ho nemmeno il minimo per sopravvivere perchè i lavori sono periodici. Ho fatto domanda di partecipazione ad un corso di 400 ore come Interior Design perchè sto eliminando tutto quello che riguarda il sociale che in questo momento è del tutto frustrante e per niente gratificante, forse il momento storico ? non lo so, ma non conviene fare qualcosa nel settore sociale, nessun guadagno, nessun risultato. Ho delle passioni da sempre che riguardano la pittura, trampe l’oil da autodidatta e vorrei cercare di ricominciare da qui, sarei disponibile anche ad andare all’estero se ci fossero delle opportunità, ma l’età comincia ad essere un grosso problema. Vorrei un consiglio perchè non riesco ad avere una visione chiara su cosa fare se insistere in un settore che conosco bene ma che non offre più nessuna opportunità oppure cercare il nuovo.Grazie spero di essere stata chiara

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Anna,
      conosco abbastanza bene il mondo del sociale e purtroppo concordo con te che non è affatto facile, soprattutto perché gli stipendi sono veramente molto bassi. A mio parere cercherei di non allontanarmi completamente da questo ambito a cui hai dedicato molto della tua vita. Nello stesso tempo porterei avanti anche la tua passione più artistica…ma riuscire a “camparci” dall’oggi al domani la vedo francamente un po’ difficile. Un buon compromesso potrebbe essere quello di continuare a cercare nel sociale ma nello stesso tempo dedicare del tempo per “testare” la possibilità di far diventare la tua passione un lavoro, magari presentandoti nei vari negozi che offrono artisti per eseguire dei trompe d’oil. Un augurio di cuore perché tu riesca a seguire e realizzare il tuo sogno più grande!

      l'esperto risponde
  92. buongiorno, mi chiamo Sara, ho 32 anni, lavoro in maniera discontinua come insegnante nella scuola statale, le cose purtroppo vanno sempre peggio, tanto che quest’anno non ho lavorato neanche un giorno, sto cominciando a pensare seriamente di cambiare lavoro ma non so da che parte cominciare; sono laureata in lettere moderne, indirizzo storico-artistico, per un piccolo periodo ho lavorato anche come collaboratrice esterna per un importante museo di Roma, mi piacerebbe moltissimo proseguire in questo campo ma mi rendo conto che non è affatto semplice.
    la ringrazio per la sua attenzione,
    saluti

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Sara,
      purtroppo il settore dei musei è legato ai concorsi e non è sempre facile riuscire ad entrarci con contratti a tempo indeterminato. Indubbiamente potresti comunque informarti. Nel tuo settore potresti fare anche la guida turistica…..puoi decidere tu l’organizzazione del tuo tempo e non si guadagna poi così male. E’ un lavoro che ti potrebbe permettere di non lasciare completamente la scuola…Lo so che non è molto ma è comunque un modo per rimanere in un ambito che ti piace !!!!Tutti gli altri consigli che ti potrei dare sarebbero comunque in direzione di altre attività che ti porterebbero lontano da quello per cui hai studiato….In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  93. Buongiorno, mi chiamo Ivana ho 37 anni e dopo aver conseguito il diploma di ragioneria ho sempre lavorato come impiegata in piccole-medie aziende, sia come commerciale italia che come amministrativa. La mia ultima esperienza più lunga (oltre 7 anni) è stata in una ditta che purtroppo è fallita due anni fa; dopo di allora ho trovato solo sostituzioni di maternità ed ora, terminata l’ennesima sostituzione, sono di nuovo disoccupata. Mi accorgo che l’età non più giovane e il fatto di avere un bambino piccolo mi penalizzano abbastanza nella ricerca di nuovo impiego, e si aggiunge anche che sono divorziata e nella condizione di non poter star a casa a lungo per dare una vita dignitosa a me e mio figlio. Non so in quale direzione muovermi, perchè ho lasciato il mio curriculum in tutte le agenzie interinali della zona e risposto a parecchi annunci di ricerca di impiegati. A questo punto mi chiedo se non dovrò adattarmi a fare altro e perdere così tutta la professionalità acquisita in quasi vent’anni pur di trovare un lavoro. La ringrazio per la sua attenzione. Saluti

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Ivana,
      ti posso rassicurare dicendo che profili come il tuo sono ricercati abbastanza spesso anche in questo periodo di crisi. Prova a migliorare il tuo cv con l’aiuto di un collega esperto e soprattutto non trascurare la conoscenza delle lingue che può sicuramente completare la tua eventuale candidatura. Purtroppo capisco che non sia facile, ma non mi abbatterei poichè non sei ancora così “vecchia” come dici ed anche la presenza di un bimbo piccolo se si “rassicura” l’azienda che è tranquillamente gestito con l’asilo o i nonni, non deve costituire un problema. Cercherei di continuare a rispondere agli annunci, ad inserire il cv in database e nelle società interninali, ma non mi dispererei poichè per la tua figura c’è ancora molto mercato. Fammi sapere come procede….in bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  94. Buongiorno sig.ra Cristina
    Sono da 6 mesi a casa , non credo che esiste annuncio in internet a quale non ho risposto , non esiste agenzia interinale o cooperativa di lavoro dove non ho fatto domanda.
    Solo che speso mi viene detto : lei e troppo VECCHIA … lei e STRANIERA … sono vecchia a quasi 34 anni? NO! Si , lo so che sono straniera , ma pago le tasse come tutti , non rubo … ho un mutuo come tutti . O pure mi viene detto AL MOMENTO NON ABBIAMO NULLA IDONEO CON SUO PROFILO.
    Sono diplomata in meteorologia , laureata in economia, in Romania , dal 2005 in Italia .
    In passato ho lavorato come operatrice call center dal 2007 al novembre 2011 , per una scuola di cucina che si appoggiava a vari aziende. Purtroppo a 30 ci hanno chiuso contratto dicendo che nn ci po più pagare …attualmente lavoro per loro in nero da casa …
    Dal 2005 al 2006 o lavorato in fabrica come operaia , in passato in Romania , o lavorato come agente assicurativo , responsabile in un azienda per qualche anno. Quindi o fatto qualcosa come lavori.
    A febbraio o fatto anche un corso di wedding planner e mi piacerebbe metterlo in prattica , ma per aprire un attività servono soldi … o pensato di fare magari un part time …. unici lavoro che trovo sono vari call center che vendono telefonia , o acqua o materassi e che non pagano, ho fatto 1 mese quasi per uni cosi e non mi hanno pagato …. o pure fare porta – porta.
    Non so più cosa fare . Io voglio solo trovarmi un lavoro onestamente e non so più cosa fare.

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Michela,
      mi dispiace veramente ….nella tua mail si comprende la grande sofferenza che stai provando. Sicuramente è un periodo molto difficile per tutti. Potresti provare a rivolgerti ad un Centro per l’impiego, se non l’hai già fatto per rivedere il tuo cv e capire se fosse possibile migliorarlo. Ti consiglio di non inserire mille esperienze ma dare risalto a quelle che corrispondono alla posizione per cui ti stai presentando. E’ molto bella l’idea di poter fare la wedding planner ma concordo con te che aprire un’attività in questo momento non è sicuramente consigliabile, ma puoi però proporti a società che organizzano già questa attività.
      L’unico consiglio che ti posso dare è di stare bene attenta alle società che ti offrono il lavoro, leggi bene il contratto e chiedi informazioni; una volta che riesci ad avere il lavoro, cerca di capire dai colleghi se i pagamenti degli stipendi sono regolari…meglio saperlo subito!
      Lo so che non è facile ma devi riuscire a non abbatterti a recuperare un pò di fiducia in te e nelle possibilità di trovare unn nuovo lavoro, è fondamentale per trasmettere anche nei colloqui positività e voglia di fare. Ti auguro veramente di avere un periodo più felice e di trovare una maggiore stabilità.

      l'esperto risponde
      • Grazie mille , o già provato a propormi a delle società ma purtroppo mi hanno chiesto di lavorare gratis.
        Riguardante il cv e apposto.
        Troverò alla fine qualcosa , per ora mi propongo come wedding planner privato …. e lavoro part time in NERO per ex datore di lavoro.
        Lo so che non e bene …. ma meglio di nulla

        • Cristina Sottotetti

          Beh sicuramente proporti come wedding planner privato è già un buon inizio per farsi conoscere. Sicuramente lavorare gratis non è incoraggiante anche perchè ormai un pò di esperienza te la sei fatta e non credo che tu debba essere formata. Se stai lavorando per il tuo ex datore di lavoro..magari puoi proporti presso altre società per fare la stessa cosa ma non direi che sei senza contratto se no puoi trovare altre società che pensano di poterti “sfruttare”. Mi auguro veramente che la tua attività di wedding planner possa prendere piede e trovare una tua vera realizzazione.

          l'esperto risponde
  95. buongiorno,ho 30 anni un bimbo di 8 anni ed una bimba di 8 mesi.ho conseguito un diploma di op.della gestione ma non lo ho mai utilizzato perchè ho fatto tutt’altri lavori:operaia ed ultimamente lavoravo in un asilo per le pulizie,ma per diverse cause ora sono disoccupata.volevo saper cosa devo fare per provare ad iniziare in proprio un lavoro di pulizie o per poter vendere ortaggi di produzione propria dato che ho un terreno.Avrei bisogno di consigli per la burocrazia per essere in regola.Grazie mille.

    • Cristina Sottotetti

      Salve Monica,
      il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un commercialista in modo tale da trovare tutte le informazioni utili per aprire la sua attività. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  96. Ho letto sull’ultimo numero del vostro giornale i suoi consigli per facilitare la ricerca di un nuovo lavoro a persone costrette ad affrontare questo problema.
    Mia figlia ha 32 anni, è laureata in scienze ambientali e, dopo alcune esperienze a tempo determinato, è in cerca di lavoro da otto mesi. Ha fatto alcuni colloqui purtroppo mai andati a buon fine, ma in molti casi, pur avendo i requisiti richiesti dalle offerte di lavoro alle quali risponde, non viene neanche invitata al colloquio. Io non riesco a capire. Sbaglia qualcosa? Come dev’essere un CV per essere preso in considerazione? Come si deve affrontare un colloquio per avere buon esito? Esiste qualche pubblicazione che offra consigli del genere?
    La ringrazio per l’attenzione
    Livia Basadonne

    • Cristina Sottotetti

      Buongiorno Livia,
      sicuramente in Internet può trovare molti esempi di cv, lettere di presentazione ed anche consigli semplici per gestire dei colloqui. A mio parere, come ho già detto, il cv non deve essere mai più lungo di 2 pagine, contenere le informazioni essenziali e non dilungarsi troppo inserendo, ad esempio, tutti gli esami univeritari etc….
      Nei colloqui consiglio solo di cercare di essere se stessi in maniera onesta e sincera…fingere non aiuta nessuno e molto spesso il selezionatore se ne accorge bloccando la selezione. Potrebbe rivolgersi ai centri per l’orientamento professionale del comune dove ci sono persone molto qualificate che possono dare delle indicazioni più precise e verificare se il suo cv è scritto in maniera “vincente” per una selezione. Se vive a Milano può trovare dellle informazioni sul sito: http://agenzia.provincia.milano.it/afolmilano/servizi_cittadino/orientamento/index.html. Se non abita a Milano sono sicura che troverà qualcosa di simile anche in altre città. In bocca al lupo per Tua figlia.

      l'esperto risponde
  97. Buona sera,
    mi chiamo Sara, ho 38 anni e sono un avvocato. Fino ad un mese fa lavoraro presso uno studio legale e ricevevo un compenso fisso (che non veniva fatturato, perciò in nero) presso uno studio legale della mia città. Non ho la possibilità di aprire uno studio mio e, avendo lavorato per altri, non ho clienti miei. In attesa di trovare un nuovo studio con cui collaborare (cosa che si sta rivelando non facile), do anche un’occhiata agli annunci di lavoro, ma nella mia regione, la Sardegna, ci sono solo offerte di lavoro di call center e la cosa mi deprime parecchio. Non che ci sia nulla di degradante nel lavoro di telefonista, ma speravo in qualcosa di meglio. Cosa mi consiglia? Come posso uscire da questa fase di stallo?
    La ringrazio per i consigli che vorrà darmi.
    Sara

    • Salve Sara,
      Io faccio call center dal 2007 , collaboro con una scuola di cucina, e non e deprimente il lavoro di call center , ogni tanto sono anche dei bei momenti. Dipende puoi quelle aziende che vendono. Unico consiglio per quale mi sono permessa di replicare e rispondere e DI FARE ATTENZIONE perché tanti call center non pagano , non fanno contratti … e lavora per nulla. Mi e già capitato :(
      Michela Ionita

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Sara,l’unico consiglio che mi sento di darti è provare a fare un’esperienza fuori dalla tua regione. Lo so che non è facile ma purtroppo in considerazione del fatto che il tuo settore non è facile anche nelle grandi città, è necessario essere consapevoli che è una professione che richiede molta gavetta. Mi permetto di consigliarti di accettare qualcosa completamente diverso dalla tua professione, solo dopo aver provato tutte le strade possibili; infatti se esci dal tuo mercato di riferimento diventa veramente molto difficile inseguire e realizzare il proprio sogno professionale.
      Non trascurerei l’ipotesi di fare una campagna di autopresentazione a tutte le aziende, ipotetici clienti, della regione Sardegna, con l’obiettivo di crearsi un piccolo gruppo di clienti. Inoltre non trascurerei anche qualche concorso o comunque incarichi anche come consulente nel settore pubblico, per riuscire a “raccimolare” un po’ di soldi per continuare ad investire nella realizzazione della propria professione. Non mollare, fai un piano strategico e solo quando potrai dire di aver tentato tutte le strade…allora valuta altre alternative!

      l'esperto risponde
  98. ciao ho comprato la rivista my self e ho trovato molto interessante il modo che ha la rivista di rendere combattive le persone che la leggono in qualsiasi campo anche la voglia di rimettersi in gioco nel mondo del lavoro. Mi reputo una persona combattiva e nel campo del lavoro ho una miriade di esperienze spazio dal sociale al la consulenza assicurativa (professione che mi piacerebbe riprendere) addetta alla vendita le professioni a contatto col pubblico mi affascinano come posso fare a ricollocarmi mi può aiutare a professionalizzarmi per conquistare questa professione ho già delle offerte ma voglio essere preparata per non fallire

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Milena,
      se il campo in cui vuoi riprendere è quello del settore assicurativo, non credo che ti sia difficile …., infatti i grandi gruppi sono sempre alla ricerca di nuovi consulenti commerciali per la vendita di polizze. Il mio consiglio è comunque quello di non “esagerare” con le esperienza molto differenti poiché sviliscono il curriculum invece di arricchirlo. Pertanto cercherei di concentrarmi sulle esperienze che più mi interessano e cercherei di concentrare tutte le mie forze in quel settore. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  99. Buongiorno Cristina, sono una ragazza di 24 anni e da 9 mesi sono alla ricerca di un lavoro, purtroppo senza alcun successo. Ho conseguito il diploma in scienze sociali (vecchie magistrali), ho fatto un anno di università per poi capire che quella non era la mia strada. Ho lavorato per due anni (3 contratti co.co.pro.) presso un ufficio pubblico, un lavoro che davvero mi piaceva e che facevo con passione. Purtroppo poi la brutta notizia del non rinnovamento del contratto. Ho portato il curriculum in vari studi, in vari negozi e supermercati, e controllo tutti i vari portali di offerte lavorative….bene in 9 mesi ho fatto solo un colloquio!!!!!!Ora ho deciso di lasciare il curriculum solo dove c’è scritto che cercano personale ma non sembra dare buoni frutti nemmeno questa tecnica!Sono arrivata alla conclusione che forse il mio curriculum non sia ben strutturato, perchè non voglio pensare di essere io a non andare bene!!grazie per l’attenzione

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Costanza,

      effettivamente è un po’ strano che a 24 anni tu non riesca a trovare un lavoro che ti possa interessare. Mi chiedo se sia il caso di far vedere, a qualcuno del settore, il tuo cv per capire se si possa migliorare ulteriormente. Inoltre inserirei una lettera di presentazione per descrivere la tua motivazione e la tua grande voglia di rientrare nel mondo lavorativo. Valuta eventualmente anche un’esperienza all’estero, come ad esempio andare a fare la commessa a Londra; torneresti con una buona conoscenza della lingue e questo ti potrebbe aiutare ulteriormente a trovare un lavoro che ti piaccia. Ci sono delle organizzazioni che si occupano proprio di trovare lavoro per i giovani nei paesi europei…internet è una buona fonte di informazioni. Come puoi vedere insisto molto sull’esperienza all’estero, ma ti posso assicurare che ti può aprire veramente molte strade!

      l'esperto risponde
  100. Cara Cristina,
    sono una studentessa di 22 anni, volevo sapere quale percorso di studio hai fatto per arrivare a fare il tuo lavoro, quali università. Tu ricopri il ruolo di HR MANAGER e anch’io vorrei intraprendere una carriera di questo tipo e mi piacerebbe avere consigli da te che ci sei già dentro. Grazie!

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Chiara,
      le facoltà universitarie che si possono fare sono diverse; dipende molto dall’ambito delle risorse umane in cui vuoi lavorare. Ti faccio un esempio: se vuoi lavorare nelle relazioni industriali, sindacali etc… allora ti consiglio di fare legge e specializzarti nel diritto del lavoro. In alternativa puoi scegliere psicologia, esperti in processi formativi, economia. A mio parere sono più indicate le lauree umanistiche perché oltre alla preparazione tecnica è necessario sviluppare una buona dose di sensibilità nelle relazioni interpersonali. Il ruolo di HR Manager è quello di una persona che spazia dalla gestione del consulente del lavoro alla gestione dei conflitti personali e professionali tra i colleghi. In particolare se ti vuoi occupare di formazione e sviluppo puoi programmare oltre alla laurea dei master che ti aiutino a completare la competenza tecnica e ti diano gli strumenti per operare al meglio. La laurea con indirizzo in psicologia delle organizzazioni, per esperienza, la ritengo sicuramente una buona preparazione di base che può essere completata anche con dei corsi in amministrazione del personale…come vedi gli ambiti sono veramente molto diversi. Dopo la laurea cercherei subito uno stage nel settore in modo da poter fare un’esperienza che ti permetta di individuare l’ambito che più ti piace e poi completare la preparazione con un master specifico.
      In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  101. buongiorno, ho 24 anni e mi sono appena laureata.
    appena diplomata (ho un diploma di ragioneria) ho fatto vari colloqui, alla fine, non trovando nulla ho ripiegato sulla “più sicura” carriera universitaria. Durante gli studi ho lavoricchiato un pò, fatto tanti colloqui, perso un anno di università, ma non ho trovato altro che lavoretti in nero e collaborazioni occasionali tramite agenzie interinali.
    ora che sono laureata, la situazione non è cambiata: colloqui su colloqui, ma non vengo mai richiamata.
    secondo lei, qual’è il problema? le mie competenze o il fatto di “fallire” ad ogni colloquio? Ho volontà, spirito di adattamento e sacrificio. Sono disposta a tutto. Purtroppo anche per dei “semplici” stage richiedono l’esperienza (si, mi è stato chiesto se avevo esperienza nel ruolo!)..
    Non so più cosa fare, a chi rivolgermi (ho passato e passo a tappeto agenzie interinali, Cpi, e i vari siti di offerte di impiego), sono disperata.
    so che c’è crisi, che se potessi avere anche un lavoretto in nero dovrei ritenermi fortunata, che la disoccupazione giovanile è alle stelle e quella femminile lo è di più, ma io voglio lavorare!
    so che potrebbero sembrarle parole vuote, già sentite, l’ennesima lettera che riceve da mille disperati con le stesse richieste, domande, piena di disperazione, vorrei ricevere dei suoi consigli, magari possono spronarmi a non lasciarmi andare.
    la ringrazio per la gentile disponibilità

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Regina,
      mi dispiace molto per la tua situazione. La carriera universitaria è molto bella ma anche molto lunga…. Non è facile dirti se l’errore è nel tuo cv o come ti presenti al colloquio. Sicuramente ti posso dire che l’atteggiamento corretto per affrontare un colloquio di lavoro è quello di una persona tranquilla, serena con se stessa, soprattutto non disperata. Mai dire frasi: “sono disposta a fare qualsiasi lavoro”, è svilente. Ti posso assicurare che un atteggiamento positivo, che esprime la voglia di lavorare e di costruirsi una professionalità puntanto anche sulla crescita delle competenze è un messaggio sicuramente più vincente. Poi prova a vedere se magari c’è un corso di formazione che ti possa dare una nuova spinta, una nuova energia…. sicuramente non mollare, sei troppo giovane e hai tutte le porte ancora aperte davanti a te….

      l'esperto risponde
  102. Buongiorno Cristina, innanzitutto grazie per questa rubrica che è stata resa disponibile su MySelf. Ho 40 anni ed ho sempre lavorato fin dal primo giorno dopo il diploma, mi sono laureata lavorando, e vorrei capire secondo lei come potrei muovermi visto che la volontà e la tenacia nel cambiare lavoro, perchè come dice lei qualcosa a cui aspirare che però piaccia non è la strada sbagliata da seguire, visto che davanti a richieste di collaborazione, richieste di stage o tirocini ancora le risposte non arrivano. Ma quali altri canali si devono seguire per farsi strada nel mondo del lavoro? Le garantisco che la volontà non manca, anzi. saluti e grazie di cuore. sabrina

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Sabrina,
      per poterti aiutare con qualche consiglio dovrei sapere almeno in cosa ti sei laureata e quali esperienze di lavoro hai svolto fino ad oggi, ma soprattutto qual’è il lavoro che ti piacerebbe fare e cosa intendi per “qualcosa a cui aspirare che piaccia”. Non mi è chiaro se sei alla ricerca di un nuovo lavoro per la voglia di rimettersi in gioco o attualmente non stai lavorando. Se mi aiuti con qualche informazione in più forse riesco ad essere un pò più precisa. Grazie mille!

      l'esperto risponde
  103. Buongiorno,
    sono Andrea e ho 26 anni, sono laureato in fashion design e ho lavorato presso alcuni uffici di comunicazione, purtroppo è da gennaio che sono senza lavoro.
    So di essere un ragazzo in gamba nel mio settore che conosco dicretamente , e non pretendo nemmeno di trovare un cosidetto “posto fisso”, l’unica cosa che vorrei è poter lavorare occupandomi di ciò che mi piace , mi sono offerto anche come stagista ma non ricevo risposte, sono inscirtto a tutti i siti di ricerca lavoro, ma niente, mi domando se forse non ho sbagliato tutto.
    Grazi

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Andrea,
      non credo che tu abbia sbagliato tutto, siamo solo in un periodo veramente difficile economicamente ed il tuo settore, come quasi tutti gli altri non stanno passando dei periodi facili. Se non riesci ad ottenere risposte bisognerebbe capire se non c’è qualcosa di “non fluido” nel tuo cv. Ti consiglio di farlo vedere a qualcuno del settore, puoi trovare anche un servizio pubblico del comune o della provincia che ti può aiutare. Inoltre non trascurerei la lettera di presentazione dove inserire la motivazione, ma soprattutto la tua passione, il perché hai scelto quel percorso di studi e cosa vorresti fare per il tuo futuro. Inoltre potrebbe essere interessante, per te che sei così giovane, valutare un’esperienza all’estero per rafforzare il tuo cv. Un grandissimo in bocca al lupo e cerca di non abbatterti….è troppo presto per rinunciare al tuo sogno!

      l'esperto risponde
  104. Cristina Sottotetti

    Buongiorno Claudia,
    mi dispiace per la tua situazione, avere la sensazione di dover rinunciare ad 11 anni di esperienza all’interno della stessa azienda non è facile. Credo che sia importante capire entro quanto tempo potresti ritornare ad un tempo pieno e se questo è anche quello che veramente vuoi. Ritengo che la tua idea di passare al settore della formazione sia molto valida perché ti permetterebbe di gestire al meglio il tuo tempo, ma non è facile inserirsi in un settore chiuso come quello di cui stiamo parlando, senza essersi già fatto conoscere; pertanto valuta se rivolgerti direttamente a società di formazione a cui dare la tua disponibilità, ma considera che, spesso, in questo settore sono attività occasionali e da libero professionista. Un suggerimento che mi sento di darti, è quello di rivolgerti a società piccole che potrebbero aver bisogno di persone già qualificate per seguire dei progetti ma non hanno budget per assumere full time dei livelli Senior o Manager. Il consiglio è di iniziare a “guardarti in giro” tra le tue conoscenze, iniziare a fare dei colloqui per capire quale potrebbe essere l’alternativa più valida. Non accantonare anche l’idea di “stringerei i denti”, anche perché ancora un anno e tua figlia potrebbe andare all’asilo, ma questa è solo una scelta che deve essere fatta con il cuore di mamma. La mia esperienza mi dice che se, il tuo lavoro ti piace, aspetterei ancora un attimo ad allarmarmi e cercherei di “barcamenarmi” al meglio tra il tempo dedicato alla famiglia ed il lavoro. Una madre realizzata sarà sempre una madre migliore anche se il tempo passato con il proprio figlio sarà più qualitativo che quantitativo.
    In bocca al lupo!

    l'esperto risponde
  105. Buonasera,
    ho 40 anni e una figlia di due. Lavoro da 11 anni in una società di revisione con qualifica di senior auditor. attualmente sono in part-time (6 ore al giorno) e durerà fino al compimento dei tre anni della bambina. Non sto a dire come l’azienda mal digerisca questa situazione, l’ambiente è molto maschilista e la madre lavoratrice non viene vista di buon occhio (non entro nei dettagli sgradevoli). In maniera molto sottile mi stanno facendo capire qualcosa…..Vorrei lasciare, ma le inserzioni nel mio ambiente sono indirizzate solo a neo laureati, vorrei riqualificarmi e sono interessate al campo della formazione (ruolo che ho già svolto con successo per la mia azienda andando a fare dei corsi di formazione). Sono interessata a cambiare anche settore, ma non so bene dove potrei indirizzarmi con la mia qualifica ed esperienza (laurea in economia e lavoro in società di revisione).
    Il contratto di lavoro è a tempo indeterminato, ma ho dei timori sul futuro.
    Grazie per eventuali suggerimenti.
    Un saluto.

  106. Ciao Cristina,

    innanzitutto grazie per il servizio che sta prestando a me e a molte altre donne in cerca di lavoro. Ho 30 anni, sono laureata in Lingue e e letterature straniere (2005, tedesco e spagnolo) e in Conservazione dei beni culturali (2009). Nel 2005 ho lavorato per qualche mese come traduttrice, poi ho fatto molti lavori saltuari durante gli anni di studi: hostess fieristica, addetta vendite, ripetizioni. La mia maggiore esperienza è come organizzatrice di eventi in un’associazione culturale(circa un anno e mezzo dal 2010 al 2011). Sempre nel 2011 ho lavorato sei mesi come operatrice call center part time. A luglio 2011 è nato mio figlio L., il contratto a termine non è stato rinnovato e ora sto cercando lavoro da circa 4 mesi tramite internet, agenzie per il lavoro ecc. come organizzatrice di eventi (difficilissimo), assistente di direzione, impiegata front office o back office. Ho cercato per due mesi il part time, ora ho aperto la ricerca al full.Il mio problema è che nel mondo della cultura si trovano solo collaborazioni occasionali e per i lavori suddetti spesso viene richiesta esperienza aziendale. Che consiglio mi daresti? Ormai non lavoro da maggio 2011 e sta diventando un po’ pesante. Grazie per la tua disponibilità.

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Elisa,
      mi dispiace dirti che spesso il part-time è qualcosa che si guadagna dopo essere stata diversi anni in azienda, pertanto trovarlo come lavoro “d’ingresso” è veramente molto difficile. Non ho visto il tuo cv, ma mi permetto di suggerirti, se non l‘hai già fatto, di dividere le esperienze di lavoro più lunghe dai lavoretti saltuari fatti durante l’università. Infatti è necessario mettere in evidenza ciò per cui si è maturata un’esperienza più consistente e non inserire troppe informazioni che farebbero solo allungare troppo il cv e non renderlo interessante. Ritengo che gli ambiti in cui stai ricercando il lavoro mi sembrano congrui con i tuoi studi; sicuramente l’esperienza nell’associazione culturale, magari con un riespiro internazionale, sarebbe veramente perfetto. Per “convincere” chi sta leggendo il tuo cv a chiamarti, potrebbe essere utile allegare una lettera di motivazione, (oppure alcune righe direttamente nel ll’intestazione del cv), dove descrivere la passione per l’arte, l’amore per le lingue, insomma tutto quello che ti porterebbe ad essere un valido collaboratore; non troppo generica, però, in modo da personalizzarla a seconda dell’azienda a cui stai scrivendo. Per quanto riguarda il contratto, sai come la pensoJ! Per rientrare nel mondo lavorativo accetta che delle collaborazioni, purtroppo nel mondo delle associazioni culturali, non ci sono molti soldi, ma con l’obbiettivo di costruirti una professionalità sempre più forte ed aumentare il tuo potere contrattuale nel mondo del lavoro.
      Fammi sapere e …non rinunciare al tuo sogno, almeno provaci!!!

      l'esperto risponde
  107. Buongiorno Cristina,

    lavoro nell’ambito della formazione e sviluppo del personale da sei anni. Dopo un master in organizzazione aziendale e un paio di esperienze all’estero sono tornata a Napoli dove lavoro come consulente.
    Il mio quesito è: come mai malgrado l’esperienza maturata ho difficoltà ad esser chiamata per ruoli di responsabilità, specialmente se mi candido per realtà del nord Italia? qualche suggerimento per poter esser almeno contattata per un colloquio telefonico?
    Grazie

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Cristina,
      sicuramente in questo periodo la concorrenza nel tuo settore è molto forte; infatti quando la mia società ha delle ricerche nell’ambito delle risorse umane, il numero di cv che riceviamo è sempre molto alto. Bisognerebbe capire meglio che cosa intendi per “ruoli di responsabilità”, poiché nell’attività di consulenza molto spesso il rapporto è diretto con l’azienda e per “responsabilità” si intende quella richiesta solo dal progetto specifico. Ritengo che per poter essere “almeno contattata” possa valer la pena rivedere il tuo cv per capire come poterlo rendere il più possibile interessante per il selezionatore senza, però, dilungarti troppo. Un cv non dovrebbe mai essere più lungo di due pagine e nell’attività di consulenza è importante mettere i nomi delle aziende per cui si è lavorato. Inoltre non bisogna trascurare le associazioni di settore dove si possono frequentare piccoli convegni, che permettono di rimanere in contatto con il settore e farsi delle conoscenze utili per crearsi un network professionale. Se lo ritieni puoi darmi qualche informazione in più sulla tua esperienza e possiamo vedere insieme come poterlo migliorare e farlo diventare un biglietto da visita che rappresenti al meglio le tue competenze.
      A presto e buona fortuna!

      l'esperto risponde
  108. Buongiorno Cristina,
    mi chiamo Eugenia e le scrivo perché vorrei un suggerimento su come comporre una lettera di presentazione.
    Il mio sogno è quello di lavorare in una libreria, ed è appunto per questo che vorrei allegare al mio cv una bella lettera di presentazione in cui spiego perché dovrebbero assumermi.
    Il fatto sta che non so come si presenta una lettera del genere, quindi mi rivolgo a lei per un consiglio.
    Grazie mille in anticipo,
    Eugenia

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Eugenia,
      il mio consiglio sulle lettere di presentazione è quello di personalizzarle molto. Non interessa al selezionatore trovare delle informazioni che sono già presenti nel cv, pertanto eviterei di incominciare con: “mi chiamo..sono laureata in…; semplicemente direi il perché sto scrivendo proprio a quella società e che cosa mi appassiona del mio lavoro o della posizione per la quale mi candido. In particolare inserirei delle informazioni relative ad esperienze professionali avute in passato ma che possono essere importanti per la ricerca a cui sto rispondendo.
      Se vuole può provare a “buttare giù” una bozza e poi le rispondo, ovviamente omettendo i dati personali.

      l'esperto risponde
  109. buongiorno,sono Laura,ho 35 anni,laurea triennale in biologia ambientale,attualmente iscritta alla laurea magistrale in biologia evoluzionistica,il mio problema nel trovare il lavoro?sono i mieie tre figli i primi due avuti durante la prima laurea e la terza una bella sorpresa nella laurea magistrale,ogni volta che lo dico il curriculum viene messo da parte e sono 10 anni che succede,da quando ho avuto il primo,non credo nemmeno serva più investire nello studio,qua se sei donna con figli hai poco da sperare e non ditemi di avere fiducia perchè non arrivo nemmeno a fine mese e devo sempre dire di no ai miei figli per qualcosa che non sia strettamente neccessario.

    • Cristina Sottotetti

      Carissima Laura,
      purtroppo ti capisco e non ti dirò che in Italia sia facile per le mamme trovare un lavoro, sarebbe solo ipocrita! Ti posso però raccontare l’esperienza della mia azienda, dove la maggior parte di noi sono donne e dove con un po’ di collaborazione da entrambe le parti, le maternità sono sempre state rispettate; quando dico che ti comprendo, lo dico perché anch’io sono mamma e se non hai degli aiuti concreti da parte di nonni o strutture pubbliche, è veramente difficile. La mia esperienza di mamma e di lavoratrice però mi dice che è importante nel colloquio dire che si hanno degli aiuti per la gestione dei figli, per far capire all’azienda, con cui si ha il colloquio, che ciò non ostacolerà l’attività lavorativa. A mio parere e per esperienza, ti posso dire che se una persona non approfitta della disponibilità dell’azienda, normalmente si riesce a trovare un compromesso che permetta, a noi donne, di realizzarci anche nell’ambito lavorativo. Pertanto se non l’hai ancora fatto, inseriscilo nel curriculum che hai tre bimbi, ma ti sei organizzata, ovvero specifica che hai un supporto.
      Il mio consiglio è, comunque, di stringere i denti e di finire l’università per poi poterti dedicare con più facilità anche al lavoro; mi permetto di dirti questo perché anch’io mi sono laureata che avevo già una figlia e stavo lavorando come consulente.
      In bocca al lupo!!!

      l'esperto risponde
  110. Ho cinquantanni sono in cassa integrazione straordinaria dal gennaio 2012 e dopo avere bussato a tutte le porte possibili ossia agenzie di lavoro interinale, centri per l’impiego, conoscenti e chi più ne ha più ne metta mi sono resa conto che la mia figura professionale non interessa a nessuno. Ho fatto per venticinque anni l’impiegata sia amministrativa che commerciale, ed in questi ultimi otto anni gestivo i trasporti in un’azienda per l’appunto di trasporti. Dal momento che in tutte le risposte date viene ribadito che l’importante è rimanere sul mercato del lavoro, in quale modo lo posso fare dal momento che non mi contatta nessuno?

    • Cristina Sottotetti

      Cara Emanuela,
      è chiaro che i miei suggerimenti sono, purtroppo, abbastanza generici poiché non conosco tutte le situazioni nello specifico. Ti posso solo dire che la tua esperienza di amministrativa/commerciale non è sicuramente trascurabile, anche se il settore è fortemente in crisi. Credo che un possibile mercato per la tua situazione potrebbe essere nelle piccole imprese dove viene apprezzata l’esperienza e la maturità professionale. Ti consiglio anche di non trascurare la possibilità di aggiornarti con dei corsi di formazione organizzati dal comune o dalla provincia,che hanno dei costi molto contenuti se non addirittura gratuiti e poi mettono in contatto le persone direttamente con le aziende. In questo modo potresti farti conoscere da altre realtà ed aumentare la possibilità di rientrare nel mondo del lavoro.
      Un grandissimo in bocca al lupo!!!!

      l'esperto risponde
      • Grazie per la gentile risposta, spero tanto che i consigli ottenuti possano essere veramente efficaci, in ogni caso fa piacere sapere che ci sono persone che si prendono ancora il disturbo di ascoltare chi è in difficoltà, ancora grazie e buon lavoro

  111. Buongiorno Cristina, sono una ragazza di 36 anni e sono alla ricerca di un occupazione, dopo aver inviato tanti ma tanti curriculum e fatti tanti ma tanti colloqui sono sempre al punto di partenza e a questo punto mi domando dove sbaglio.
    Sono una ragazza seria e con tanta voglia di lavorare.
    “Voglio far vedere quanto valgo”.
    Ormai mi sono resa conto che l’età è un problema per il mondo del lavoro, vorrei tanto chiederle qualche consiglio perchè so d’avere delle buona capacità lavorative e vorrei metterle in pratica.
    Nell’attesa le auguro buona giornata.
    Spero di ricevere una sua risposta.
    Raffaela

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Raffaella,
      per poterti aiutare mi dovresti indicare quale percorso professionale hai intrapreso, quali sono le tue aspirazioni e come ti stai muovendo nella ricerca di un nuovo lavoro. Sicuramente è necessario dare molta importanza alla comunicazione nei colloqui; stare attenta a cosa vuoi comunicare anche ponendo attenzione al non verbale. L’età potrebbe essere effettivamente un ostacolo ma l’importante è non disperdere troppo la propria professionalità, quindi scegliere un settore o un ambito per il quale ci si sente maggiormente portati. Apprezzo molto la tua capacità di chiederti che cosa non sta andando nei colloqui, perchè comprenderlo può essere sicuramente un buon punto di partenza per migliorare. Se ti fa piacere prova a descrivermi una situazione o comunque a raccontarmi cosa secondo te non ha funzionato. Solo così potremmo cercare insieme una soluzione o comunque una modalità per migliorare la tua presentazione e finalmente riuscire a trasmettere in modo vincente la tua voglia di fare!

      l'esperto risponde
  112. Buongiorno Cristina, sono una studentessa di Giurisprudenza a cui mancano 5 esami per terminare tutti gli anni di studio. Mi sono subito durante gli studi messa a cercare un studio legale dove poter capire, ed imparare. Oramai sono tre anni che ci vado. Il mio problema è che più volte l’avvocato dello studio mi ha detto che appena laureata mi avrebbe comprensato economicamente con un part-time (quindi 10 ore in studio e 500 euro mensili) a me va benissimo,in fin dei conti è gavetta. Ora però, ha assunto un altro praticante(il lavoro non manca) e ha detto che ci darà (appena diventerò praticante pure io) 300 euro massimo. Questo mi mortifica perchè ho fatto un sacco di lavoro fino alle 10 della sera gratis, alcuni pensano che sia stupida, io credevodi investire sul mio futuro ed essere apprezzata. Ecco quindi che pensavo di parlargliene, per dirgli che almeno da laureata 500 euro potrebbero essere più corretti, tutti i giorni per 10 ore e considerando che sono lì da 3 anni gratis. Vorrei provare a vivere da sola, con un ragazzo. Non so però come impostargli la cosa per non sembrare fuori luogo. Cosa fare? tutto questo è sfrusrtante. In giro pagano anche 600/900 euro. Ho più fonti che me l’hanno confermato. Io cerco di accontentarmi, ma 300 euro cosa sono oggi?considrando tutti i giorni. Grazie

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Viviana,
      leggendo la tua domanda il primo pensiero è stato…..ma perché non cerca qualche altro studio professionale. In realtà lo sanno tutti che la gavetta negli studi professionali è molto lunga e poco remunerativa, ma ritengo che provare a parlare con il tuo responsabile sia comunque nei tuoi diritti. Imposterei il colloquio senza aggressività, spiegando che anche la motivazione al lavoro sia importante e che continuerai a dare il massimo, ma hai la necessità di “essere riconosciuta” nel tuo impegno. Non trascurare, comunque, l’ipotesi di valutare anche altri studi dove potrai impostare un percorso di crescita, anche economico, maggiormente definito. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  113. Ciao, ho 24 anni e ho interrotto gli studi, per problemi personali ed economici, ho cercato lavoro per un bel po’ riuscendo a sbarcare il lunario facendo l’hostess in fiera, cosa che faccio ormai da 4 anni, la baby sitter, ripetizioni, barista, collaborazioni studentesche nell’archivio dell’università, di tutto un po’,ma ora devo trovare qualcosa di serio e sembra che nel mondo non ci sia posto per me (sensazione che credo mi accumuni a molte), ma ho tanta voglia di fare, energia, motivazione, ma non riesco a liberare tutto ciò.
    Mi hanno proposto un lavoro molto carino, ho imparato dopo qualche settimana di prova e poi la “stangata emotiva” : aprire la partita iva per poter continuare. Questo si traduce in tasse, tasse, tasse, e quello che mi rimane a fine mese è troppo poco.
    Cosa faccio? sfrutto la mia partita iva anche in altri ambiti o cerco altri lidi?
    grazie mille

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Mara,
      trovare un lavoro che ti piace mi sembra già una cosa molto positiva! Non mi farei abbattere dalla tipologia del contratto. In fondo se apri la partita IVA e non superi un determinato fatturato, hai delle agevolazioni e le tasse sono piuttosto ridotte per i primi anni; inoltre anche la gestione è molto semplificata. Ti consiglierei di chiedere ad un commercialista di prepararti delle ipotesi tenendo in considerazione quello che ti viene offerto e le tasse effettive che dovresti pagare. Inoltre sono d’accordo con te, la Partita IVA ti permette di accettare anche altri incarichi e quindi di continuare a farti conoscere anche da altre realtà Il mio consiglio è di non preoccuparti troppo del contratto, ma piuttosto di scegliere un ambito che ti piace e concentrare le tue energie in quello per non disperdere la tua professionalità. L’unica cosa da tenere in considerazione è di fare attenzione al contratto, che non ci siano penali o patti di non concorrenza che ti bloccano nel poter lavorare con altri. Fai sempre verificare da un professionista il contratto prima di firmarlo!
      Buona fortuna!!!!

      l'esperto risponde
      • Certo che però dire “Sì, apriti la partita IVA”, in questo caso, non è proprio il massimo dell’invito alla legalità, eh… Mi è parso di capire che il tipo di lavoro che fa Mara è, nella sostanza, quello di una dipendente! Certo, di questi tempi si tende a prendere quello che si trova ed è meglio far qualcosa piuttosto che starsene fermi, ma liquidare la questione con un “non preoccuparti troppo del contratto” mi sembra alquanto superficiale. Consiglio questo blog sulle false partite IVA, anche se rivolto principalmente ad architetti ed ingegneri: http://www.ivaseipartita.it/

  114. Buongiorno , ho 48 anni e dopo 27 anni di lavoro e carriera nel mondo dell’abbigliamento ho fatto un “passo falso” e quello che mi era stato promesso si è rivelato una “bufala” così mi sono ritrovata a casa… ho un curriculum di rispetto , guadagnato in tanti anni di duro lavoro in grandi aziende , ma ora sembra non interessare a nessuno… probabbilmente ho bisogno di qualcuno che mi aiuti … lei che cosa mi consiglia ?
    La ringrazio

    • Cristina Sottotetti

      Buongiorno Cristina,
      purtroppo dirmi che hai lavorato nel mondo dell’abbigliamento non mi aiuta molto, essendo un ambito molto ampio, ma posso presupporre che tu abbia gestito un negozio maturando un’esperienza a 360°. Ci sono molte aziende che stanno aprendo dei negozi in tutta Italia e che sono alla ricerca di Store Manager, ma non escluderei anche la possibilità di portare il tuo curriculum direttamente nei negozi dando la disponibilità magari, all’inizio, anche solo per brevi periodi. Non mi stancherò mai di ripeterlo, ma l’importante è continuare a lavorare, non importa se è necessario accettare contratti di collaborazione o da libero professionista, ma è fondamentale fare in modo che nel momento in cui quell’azienda o negozio ha bisogno di un profilo come il tuo, si ricordi di te; tutto questo lo puoi fare semplicemente non smettendo di bussare alle porte!

      l'esperto risponde
  115. Buongiorno
    sono una psicologa del lavoro, abilitata alla professione con iscrizione all’albo, ho 40 anni.
    Da 10 anni ormai, mi occupo del settore HR e ho lavorato in realtà aziendali facendo parte di uno staff hr e assunta regolarmente.
    Da 6 mesi circa sono a casa, e sto passando da una collaborazione all’altra che si sono rivelate disastrose, non mi pagano, quando lo fanno con mesi di ritardo, non assumono.
    Il mio profilo non è proprio quello di un manager di alto livello, sono una “generalist” e sono indecisa se affidarmi a siti di head hunting come experter, ad esempio. Cosa mi consiglia?
    Grazie mille

    • Cristina Sottotetti

      Ciao Cristiana,
      mi dovresti dare qualche dettaglio in più sulla tua esperienza professionale pregressa, per potermi permettere di indirizzarti meglio. In particolare se ti sei sempre occupata della parte soft dell’HR ti consiglierei di completare il profilo con un corso di paghe, etc… Inoltre non scarterei l’ipotesi di un corso di specializzazione che ti dia la possibilità di fare un’esperienza in azienda come stage, poiché è un modo utile per rientrare nel mondo lavorativo e non stare a casa. Sicuramente per la ricerca di un nuovo lavoro è fondamentale farsi conoscere il più possibile e quindi iscriversi ad Expeteer, Linkedin, Viadeo, ma anche inserire il proprio cv in Monster, Trovolavoro, Talent Manager etc…. Creare un profilo idoneo sui Social Network al fine di essere presente: esserci! Dire alle aziende che esiste anche il tuo profilo. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  116. Salve sono 3anni che sono senza casa e lavoro ho 46 anni diploma magistrale ho bisogno di aiuto!

    • Cristina Sottotetti

      Buongiorno Francesca,
      mi dispiace per la situazione che mi descrivi, non deve essere facile; purtroppo non mi dai molti elementi sul tuo percorso professionale e mi risulta un po’ difficile aiutarti. Se non hai già provato, potresti inviare il tuo curriculum nelle aziende che operano nella grande distribuzione, come ad esempio nei supermercati dove spesso ricercano operatori di cassa o persone che aiutino all’interno della distribuzione. Inoltre puoi provare nelle società interinali dove, a volte, ricercano figure operative, l’importante è riuscire a rientrare nel mondo del lavoro. E’ fondamentale, quando si cerca un lavoro, riuscire a presentarsi sempre al colloquio con un atteggiamento positivo, nonostante la tristezza che si ha nel cuore, per trasmettere voglia di fare e determinazione; in una parola far capire all’altro che si è solari e si può ancora fare molto. In bocca al lupo per il tuo futuro e non mollare!

      l'esperto risponde
  117. Buongiorno, oggi per la prima volta ho acquistato il giornale Myself di maggio e leggendolo ho visto l’articolo sul lavoro, perso e ritrovato, subito ho pensato alla mia situazione attuale, io sono architetto e da un mese sono a casa senza lavoro perchè lo studio in cui ero ha chiuso, mando curriculum a tutti ma nessuno risponde o ha bisogno di me.. come posso fare per non perdere la speranza e trovare un nuovo posto, in qualsiasi settore di architettura o arredamento?
    Grazie

    • Cristina Sottotetti

      Buongiorno Elisabetta, sicuramente il tuo settore è uno di quelli maggiormente colpiti dalla crisi economica di questo periodo, pertanto si tratta di cambiare un pò l’approccio al lavoro, ovvero vederlo in un’ottica maggiormente imprenditoriale; ad esempio, se non hai dei patti di non concorrenza da contratto, contatterei i clienti con i quali ho lavorato in passato proponendomi come libera professionista. Cercherei di presentarmi di persona nei negozi di arredamento, negli studi, nelle fiere di settore portando un curriculum che parli dei progetti che ho seguito, dei clienti per i quali ho lavorato, i settori. L’importante per non rimanere fuori dal mercato è continuare a lavorare e non puntare necessariamente a rientrare con un posto fisso, quello magari si troverà più avanti. Non ti allarmare e non ti abbattere, è veramente poco tempo che sei senza lavoro, hai tutto il tempo per studiare una strategia. Un consiglio, se non ‘hai già fatto creati un profilo sui Social Network e “frequenta” le community del tuo settore, fatti conoscere e quando ti presenti dimostra sempre passione per quello che fai, determinazione ed un atteggiamento solare!!!

      l'esperto risponde
      • Buongiorno Elisabetta e Cristina, anche io sono una architetto, fortunatamente non ho problemi di lavoro, ma confermo quanto scritto da Cristina: il networking e l’autopromozione sono sacri nel nostro mestiere. Così facendo ho iniziato molte collaborazioni parallele al mio lavoro, scrivendo per giornali, collaborando con colleghe donne a progetti ansul web… e poi, buttati sui concorsi, fanno curriculum e in poco tempo potresti ritrovarti con un ottimo portfolio e una commessa! Investi su te stessa, trasforma la sfontuna in non sfortuna, io ho trasformato una brutta infeszione che mi ha costretta a casa in un mese da autodidatta per diventare web designer, quael minimo che basta per sapermi proporre suul web senza dover usufruire della cooperazione di un costoso web master…. mi raccomando… Buona Fortuna….

    • buona sera , lei dice, testuali parole:
      “Credo fermamente che ogni persona abbia il diritto di scegliere un lavoro che la realizza e la rende felice; per questo da molti anni metto a disposizione la mia esperienza per chi vuole realizzare il suo sogno professionale”.
      Allora io fermamente e sinceramente le rispondo , che a me a questo punto va bene qualsiasi lavoro , non mi importa più di raggiungere il sogno del lavoro da me desiderato.sono due anni che cerco lavoro dopo essere stato bocciato ingiustamente dal concorso di vigili del fuoco alla visita medica dopo essere arrivato 600esimo su 120.00 persone ,per una questione puramente morale avvenuta tra il mio accompagnatore ed il presidente della commissione medica , che s’e’ veduto bene dal bocciarmi soltanto per la colpa di essere accompagnato da una persona da lui non gradita.
      Questa e’ l’italia , era un lavoro che desideravo fare da quando avevo sedici anni , finalmente ho avuto la possibilita’ di farlo , ma l’italia e’ questa;persone che non meritano , passano , ed altre che meritano con il sudore dell impegno si vedono scartate solo per antipatie e litigi.
      Ora sono due anni che cerco lavoro , e non uno particolare , ho mandato quasi mille curriculum , ovunque , anche per fare le pulizie e per lavare i piatti .
      Cosa devo fare visto che lei lavora nel sociale?mi dia un consiglio!
      Forse si aspetta solo che persone per bene ,educate , che hanno studiato tutta la vita , cambino strada e si diano alla delinquenza , perche’ a sentire quello che succede e che mi sta attorno , sembra sia l’unica strada che possa sboccare .
      E poi devo sentire che i parlamentari siciliani si ribellano e minacciano azioni varie per il ritardo di un mese sui loro stipendi da 13 MILA EURO .
      Questo e’ il paese in cui viviamo , questi sono gli esempi , ladri al governo , sono i primi farabutti e lestofanti , e a noi si chiede legalita’ ,e sacrifici.
      Scusi lo sfogo .
      distinti saluti

      • Buongiorno Cristina, sono una “ragazza” di 36 anni. Da ormai quasi un anno sono disoccupata. Ho mandato migliaia di CV, ho risposto a qualunque annuncio, ho fatto qualche colloquio, ma nulla………Non so se sono io che sbaglio in qualcosa, oppure semplicemente, come mi è stato detto più di una volta, il datore di lavoro preferisce assumere i soggetti che forniscono agevolazioni fiscali. Cosa che io non ho!!!! E’ la prima volta che mi trovo in questa situazione e ogni giorno mi chiedo: cos’altro posso fare per cercare lavoro? Mi sembra di non fare abbastanza. Appena diplomata ragioniera ho fatto dei corsi post-diploma con i quali sono stata inserita come impiegata contabile in un’azienda commerciale (settore alimentari) per circa un anno. Subito dopo sono stata assunta in uno studio fiscale che gestivo quasi in autonomia. Dopo 5 anni ho deciso di cambiare paese per seguire l’amore e mi sono dovuta licenziare. Ho rincominciato immediatamente a lavorare sempre come impiegata contabile in un’altra azienda commerciale (settore alimentari) per oltre 7 anni. Dopodichè mi sono dovuta dimettere per giusta causa, in quanto non percepivo diverse mensilità,poco dopo l’azienda è fallita ed eccomi qua…….Ah dimenticavo l’estate scorsa per 6 mesi ho avuto un’esperienza totalmente diversa. Ho lavorato in un cash&carry come cassiera, così per la prima volta ho dovuto gestire il contatto con la clientela e ho acquisito manualità nel maneggiare il danaro.Ho cercato quindi di sfruttare anche queste nuove competenze nella ricerca di un nuovo impiego, ma non ho avuto nessun riscontro. Penso che una volta letto il mio CV non mi prendano neanche in considerazione per ricoprire quel tipo di mansione (la cassiera). Forse nella lettera di accompagnamento dovrei specificare qualcosa, ma non so come impostarla. Resta comunque il fatto che il mio sogno sarebbe ricominciare a fare il mio lavoro, quello che ho fatto per più di 15 anni, il lavoro che amo e per cui sono nata. Attendo con impazienza suoi preziosi consigli. Grazie. Saluti

        • Scusate non so perchè, ma la mia lettera si è posizionata come replica a Giuseppe. Spero che venga comunque letta lo stesso da Cristina. Grazie

        • Cristina Sottotetti

          Ciao Manuela,
          capisco la tua frustrazione e mi dispiace molto, quando ci si trova per la prima volta a cercare lavoro senza riuscirci è vermanete molto dura. Non ho visto il tuo cv ma se dovessi scegliere uno stile lo farei il più sintetico possibile e punterei sulla lettera di presentazione spiegando il perchè hai accettato di fare la cassiera e che vorresti trovare un altro lavoro da contabile che è la tua prima passione. Se invece ti stai proponendo per un lavoro da cassiera spiegherei perchè ti piace comunque quel tipo di lavoro, pur avendo studiato per altro. Alla fine è necessario essere il più trasparente possibile per non creare mille fantasie nella persona che legge il cv e che la fa diventare diffidente. Inoltre, se non l’hai già fatto mi iscriverei al centro per l’impiego in modo tale che se ti dovesse capitare di rimanere ancora disoccupata almeno potrai maturare delle agevolazioni per il rimpiego o solo come sussidio.
          Vorrei cercare di tranquillizzarti sul fatto che secondo me sei ancora giovane e con una bella esperienza per cui sono sicura che riuscirai a trovare qualcosa che sia in linea con il tuo profilo. Mi rendo conto che non è facile ma cerca di non abbatterti e di mantenere alta la motivazione! Un augurio di cuore perchè tu possa riuscire a ritrovare la tua strada….

          l'esperto risponde
          • Grazie Cristina per le tue parole d’incoraggiamento, ne ho davvero bisogno!!!! Ho già provveduto appena licenziatami ad iscrevermi al centro per l’impiego. Grazie comunque per il consiglio. Ma volendoti far visionare il mio CV, come posso fare? Non vorrei approffittarne troppo……

          • Cristina Sottotetti

            Ciao Manuela, puoi inviare il tuo cv a cv@setter-rs.com specificando nell’oggetto che deve essere girato alla mia attenzione.In bocca al lupo! Cristina

            l'esperto risponde
          • Se ho capito bene, state suggerendo alle persone di stirare le guance per sorridere a denti stretti e dire falsità tipo: “mi piace fare la sguattera anche se sono laureata in biotecnologie”. Non vi sembra di esagerare?

      • L’esperto non ti ha risposto, vuole rispondere solamente alle donne oppure da quello che hai detto non sa dove aggrapparsi per un discorso ben fatto?
        Io sto allo stesso livello tuo, non ho fatto un concorso come te ma sono stato licenziato da lavoro per fallimento dell’azienda e sono esattamente 2 anni che non lavoro più. Come te ho bisogno di lavorare e fare qualsiasi cosa. Allora abbiamo fatto una buca all’acqua in questo sito, nemmeno le risorse umane possono darci un’idea su come fare. Ciao Giuseppe e buona fortuna.

        • Cristina Sottotetti

          Mi dispiace veramente molto di sentire tutta quest amarezza. Ogni caso è personale e dire semplicemente ho perso il lavoro…aiuto!!! Mi rende impossibile risponder e con dei consigli mirati. Il problema più grave di questa crisi economica non è solo il fatto di perdere il lavoro ma di perdere il reddito, ovvero quei soldi minimi che ti permettono di vivere dignitosamente. Quando consiglio di proporsi per più ruoli è solo perchè, in situazioni di emergenza, come quella in cui ci troviamo adesso è necessario, a volte, tapparsi orecchie e naso pur di riprendere a lavorare. Per poter aiutare qualcuno nella ricerca di un lavoro è necessario che la persona mi racconti la sua storia professionale, che cosa sa fare e per che cosa ha ancora interessi,per valutare insieme se ci sono strade percorribili.

          l'esperto risponde
      • Cristina Sottotetti

        Mi spiace Giuseppe ma non so per quale motivo la sua lettera non la visualizzavo ho dovuto fare una ricerca dopo quella di Jean che non capivo. Purtroppo io non lavoro nel sociale e non ho la bacchetta magica per tutti e tutto. Posso solo dirle che comprendo la sua amarezza e frustrazione ma a volte se ci si presenta a fare un colloquio o solo a presentare il proprio cv, con tutta questa rabbia si viene scartati in partenza. Se vuole un aiuto, posso farlo, se magari mi indica che lavori ha fatto fino a questo momento e oltre alla domanda da vigile del fuoco, se ci sono altre attività che le interessano. Se riesce a darmi qualche ulteriore indicazione magari rieco ad essere più precisa.

        l'esperto risponde

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