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Mariarosaria Marchesano 2 novembre 2011

Crisi? E io investo su di me

Mariarosaria Marchesano

Anna Maria Tarantola, che siede nel Direttorio di Banca d’Italia, l’ha detto bello chiaro: «Nella gestione dei soldi noi siamo più attente, ragioniamo sul lungo periodo, abbiamo coscienza del rischio». Di sicuro non è la pratica che ci manca: gli amministratori delegati della famiglia siamo noi, visto che tra spese e investimenti ogni anno movimentiamo 490 miliardi di euro, un terzo del Pil e sette Finanziarie. Ma con i chiari di luna che ci aspettano bisogna fare un salto di qualità, anche pensando a domani. A quanto pare quello che spaventa le donne dopo i 50 non sono le rughe ma il pensiero di non avere abbastanza soldi per la vecchiaia: lo sostiene l’americana Barbara Hannah Grufferman, che sul tema ha scritto The Best of Everything After 50. Se c’è un momento di mettere a frutto il nostro talento finanziario e investire su noi stesse è questo. Nelle aziende lo chiamano budgeting, in pratica vuol dire fare un’analisi delle spese, ridurre gli sprechi (ci sono sempre, anche nelle migliori famiglie) e pianificare una strategia per il futuro. Banale? Non tanto, se alla fine dell’anno vi ritrovate ad aver risparmiato migliaia di euro. Ecco come.

1 – Prima di tutto: fare il check up della situazione. Cliccate, comparate, trattate
La domanda da porsi è: non sto pagando troppo per il mutuo della casa, l’assicurazione auto, il conto corrente? «In pochi minuti grazie a internet è facile verificare se, alla luce del nuovo scenario economico e dei tassi di interesse, il prestito per la casa, per esempio, è ancora conveniente», spiega Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum. «Cosa impensabile solo fino a pochi anni fa». Mutuionline.it, società quotata in Borsa e il sito più visitato (ma ci sono anche mutui.it, mutuisupermarket.it, mutuosulweb.it), mette a confronto le offerte di 40 banche. «La comparazione, però, è un punto di partenza e non di arrivo», avverte Giordano. Quando si è individuata l’off erta migliore, occorre sempre verificare con la banca le effettive condizioni del prestito, così si evitano brutte sorprese. Se è tutto ok si può fare una surroga, cioè “spostare” il mutuo (lo permette la legge sulla portabilità ma per i finanziamenti ottenuti prima del maggio 2007 si paga una penale). Ne vale la pena? Giudicate voi: su un mutuo trentennale di 200mila euro si risparmiano fino a 250 euro al mese. Il discorso non cambia, assicura Giordano, per conti correnti (pattichiari.it è un sito istituzionale e indipendente) e polizze auto (cercassicurazioni.it, assicurazioni.it, supermoney.it, facile.it).

2- Passare al social shopping: si spende meno, ma occhio agli acquisti inutili
Chi non ha ripensato, ultimamente, consumi e spese? Gli americani lo chiamano back to basics e rende bene l’idea. In questo senso sfruttare il social shopping, nato con siti come Groupon, Groupalia, Prezzo Felice, Letsbonus, è un’opzione molto interessante. Non è detto, però, che stiate davvero risparmiando. L’Unione Nazionale Consumatori ha studiato un test comparativo di tutti i siti di “social vendita” per verificare quanto siano convenienti (dal 24 novembre su consumatori.it). «Lo sconto diventa spesso uno specchietto per le allodole», spiega Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unc. «Si comprano cose di cui non si ha bisogno. Risultato: le spese aumentano». Il suggerimento è crearsi un paniere di beni (compatibili con il nostro budget) e cercare in rete i prezzi più vantaggiosi. «Così si risparmia in media il 50% e il taglio dei costi a fine mese è reale».

3- Pensare al futuro dei figli (e pure alla nostra libertà)
Alzi la mano chi vuole tenersi in casa il figlio di 30 anni. Meglio, allora, pensare subito al suo futuro. L’acquisto di una seconda casa (in attesa che lui abbia l’età per trasferirsi) è tornato conveniente grazie alla cedolare secca del 21% sull’affitto, soprattutto per chi rientra nelle aliquote di tassazione più alte. Altro percorso da tenere presente è calcolare quanto vi costeranno i suoi studi e investire di conseguenza. «Prendiamo il caso di due bambini di 6 e 8 anni che frequentino la scuola pubblica nel Nord Italia, un’università privata di tipo scientifico e un master di II livello», propone Gaetano Megale, vice presidente di Progetica (società di educazione e pianificazione finanziaria personale). «Per il primo figlio si può ipotizzare una spesa di 46.277 euro fino al 2029, per il secondo l’esborso (fino al 2027) sarà di 44.511. Totale: oltre 90mila euro». A questo punto si può cominciare a pianificare il risparmio: molti operatori (banche, assicurazioni, promotori finanziari) dispongono di questi modelli di calcolo. «La somma necessaria oggi per ottenere
domani il percorso formativo che ho ipotizzato è di circa 74mila euro», continua Megale. «Cifra che si può investire in un fondo con un profilo di rischio medio da cui attingere per finanziare le diverse fasi degli studi. Il risparmio annuo necessario per raggiungere lo stesso scopo è invece di 4700 euro: una somma che si può accantonare con l’ottica di investire senza rischiare troppo».

4- Mettere al riparo la pensione. E, se conviene, riscattare gli anni d’università

È vero, le regole continuano a cambiare e per le più giovani è difficile fare previsioni certe. Tutti gli esperti però concordano: meglio aggiungere un fondo integrativo e, prima è, meglio è. «Pensateci subito. Con questi strumenti il tempo è un grande alleato perché permette di sfruttare i mercati finanziari che, nel lungo periodo, assicurano rendimenti più elevati di altre soluzioni. Risultato: una pensione integrativa più ricca», assicura Andrea Carbone, partner di Progetica (area previdenza). Visto che, almeno per ora, il riscatto della laurea è salvo, quando e a chi conviene farlo? «Di solito appena si inizia a lavorare perché i contributi sono calcolati in base alla busta paga. Ma con l’età pensionabile per le donne che continua ad alzarsi, può convenire riscattare uno o due anni per abbreviare l’attesa. Si paga a rate e la spesa si deduce dalle tasse».

  1. Mariarosaria Marchesano

    Gentile Simonetta, grazie per la domanda con la quale colgo l’occasione di dire come la penso su un punto: sfatiamo il mito di comprare casa a tutti i costi. Dalle ultime rilevazioni di Tecnocasa, gli affitti sono in diminuzione in tutt’Italia e a Torino dove vivi tu il costo medio mensile per la locazione di un bilocale è di 400 euro (520 per un trilocale) che mi sembra una spesa sostenibile per chi avvia un’attività. Meglio sarebbe dunque battere questa strada senza esporsi troppo finanziariamente. Il budget di cui disponete lo utilizzerei (anche solo in parte) per investire nell’attività che tuo figlio vuole intraprendere, non so macchinari moderni, corsi di aggiornamento professionale…..L’immobile può attendere, anche perchè in questa fase le banche pretendono un anticipo pari almeno alla metà del valore della casa. In bocca al lupo!

    l'esperto risponde
  2. cara mariarosaria, io vivo a torino, ho un figlio di 23 anni che si sta laureando in podologia. vorrebbe aprire subito uno studio, anche piccolissimo per poter lavorare privatamente. io e mio marito vorremmo aiutarlo con un budget di 30.000 euro. secondo te conviene affittare o iniziare con un mutuo? grazie

  3. ho 38 anni, mi sono laureata nel 1999 e poi ho conseguito una seconda laurea nel 2009. lavoro dal 1999. mi chiedo se mi convenga riscattarle. grazie

    • Mariarosaria Marchesano

      Cara Federica, scusa per il ritardo con cui ti rispondo, ma la tua domanda è capitata nel bel mezzo della riforma delle pensioni varata dal governo. Comunque, stando alle ultime novità introdotte,il riscatto della laurea risulta decisamente più conveniente rispetto al passato.Tra le novità introdotte anche la possibilità di riscattare senza avere un lavoro. In questi casi per calcolare il contributo da versare per ogni anno da riscattare si applica l’aliquota del 33% al minimo contributivo dei lavoratori autonomi, pari nel 2008 a 13.819,00 euro. In pratica per ogni anno si spendono 4.560 euro. Tieni presente che sono soggetti a riscatto solo gli anni accademici effettivi del corso di laurea, mentre risultano esclusi gli anni «fuori corso». Si possono riscattare anche i periodi di studio previsti per ottenere diplomi di specializzazione, diplomi rilasciati da scuole parauniversitarie e dottorati di ricerca. Grazie per l’attenzione e in bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  4. Buongiorno, mi chiamo Angela. Ho ereditato un portafoglio titoli composto principalmente da azioni Europa. Da un anno a questa parte il bilancio è fortemente negativo. Il mio gestore dice di aspettare ma ho forti dubbi, anche perché nell’ultimo periodo le perdite sono cresciute. Dice di stare ferma o disinvestire (salvando il salvabile) e puntare su altro come titoli di stato e obbligazioni?
    Grazie!

    • Mariarosaria Marchesano

      Cara Angela, mi sa che il tuo gestore ha ragione. L’attuale regime fiscale sui fondi comuni di investimento premia i piani di lungo periodo. Disinvestendo adesso, mi sa che porteresti a casa una perdita secca e pagheresti un sacco di tasse. Se non hai proprio bisogno ora di liquidi, la cosa migliore è aspettare che i mercati finanziari si riprendano un po’.

      l'esperto risponde
  5. Buongiorno, sono Aurora, ho 32 anni e sono avvocato. Come tutti i miei colleghi sono obbligata a versare alla cassa forense i contributi previdenziali. Secondo lei, mi conviene comunque creare un piano di previdenza complementare per garantirmi una pensione adeguata? E in caso affermativo, quale prodotto mi consiglia soprattutto in questo periodo di crisi? Come devo muovermi?
    Grazie mille

    • Mariarosaria Marchesano

      Gentile Aurora, il punto di partenza è stimare l’importo dell’assegno pensionistico fornito dalla cassa forense. La possono aiutare sia la cassa stessa che consulenti specializzati (a volte anch emotori di stima su siti Internet). Una volta verificato tale valore, può certamente essere un’ottima idea iniziare ad accantonare risorseper il futuro attraverso un piano di previdenza complementare. Data lacomplessità e la vastità della materia, si sconsiglia il “faida te”, ma è più opportuno rivolgersi a professionisti (banche,assicurazioni, promotori, sindacati, patronati, etc). per una più precisa definizione delle proprie necessità e soluzioni. In bocca al lupo!

      l'esperto risponde
  6. Buongiorno,
    innanzitutto complimenti per questa iniziativa di <>.
    La mia domanda: recentemente ho ereditato una casa di 150 mq ma, essendo già proprietaria di un appartamento adibito a ufficio, vorrei intestare l’eredità a mio figlio che però è minorenne. La legge permette una “manovra” di questo genere?
    Grazie.

    • Mariarosaria Marchesano

      Cara Fabiola, penso che sia possibile fare quello che ha in mente senza problemi, ma per maggiori delucidazioni le consiglio di rivolgersi a un notaio. Come ho scritto nel blog può provare con il sito http://www.comprarcasasenzarischi.it che è del Consiglio notarile di Milano. Troverà anche i numeri da contattare per consulenze che, se si attengono al tema del rischio, sono gratuite.

      l'esperto risponde
  7. Ciao,

    Sono Alice, ho letto la sua iniziativa sui notai a Milano. Vorrei comprare casa e sfruttare questa possibilita’. Ho un dubbio:e’ gratuita?
    Come devo muovermi? Grazie Alice

  8. Buongiorno, ho un po’ di risparmi da parte in dei fondi. Ma questa crisi mi spaventa: ogni giorno la Borsa scende e le banche non mi danno più quella tradizionale sensazione di sucurezza di una volta. Crede che forse sarebbe meglio

    investire nel mattone? Magari in una grande città?

    • Mariarosaria Marchesano

      Gentile Francesca, la sua domanda è un po’ vaga. Lei dove vive e in quale città vorrebbe acquistare? Le dinamiche dei prezzi variano moltissimo a seconda dei contesti urbani. Comunque, se si tratta di Roma o Milano, gli esperti concordano: in queste metropoli i prezzi stanno tenendo a dispetto della crisi. Dunque, poco sconto ma rischio di svalutazione del bene basso. Ci pensi e se vuole una risposta più dettagliata, specifichi meglio la sua richiesta.

      l'esperto risponde
      • La ringrazio della risposta. In effetti la domanda è vaga perchè io stessa ho bisogno di schiarirmi le idee. Trattandosi di un investimento a scopo di investimento, pensavo piuttosto a Milano. Le zone periferiche sono interessanti in termini di prezzi, ma temo che siano più a rischio di quelle centrali e magari anche più difficili da vendere o da affittare. Che cosa ne pensa? Dove posso informarmi? La ringrazio in anticpo per l’aiuto, F.

  9. Buon giorno, leggendo il Suo articolo interessantissimo e i precedenti commenti vorrei presentare la mia esperienza in merito allo shopping sfrenato in rete! Io di recente acquisto moltissimo su diversi siti e sono molto soddisfatta dei prezzi, ma devo ammettere che spesso e volentieri compro articoli che non comprerei di mia spontanea volontà! Ora la mia domanda riguarda i pagamenti che devono essere fatti con la carta di credito. Secondo Lei gli acquisti fatti on line sono rischiosi? Io utilizzo paypal che si dice sia sicuro, è vero? O rischio di trovarmi il conto conrrene dilapidato?
    grazie e buona serata, sandra da milano

    • Mariarosaria Marchesano

      Gentile Sandra, non mi pare risultino casi di frodi in cui PayPal sia stata accertata come responsabile. Ma la stessa società oggi riconosce che per quanto la maggior parte delle transazioni online sia completata senza particolari problemi, la frode e i venditori disonesti sono tuttavia una realtà presente in Internet. E per questo ha elaborato alcune linee guida in cui invita gli utenti a verificare sempre la reputazione del venditore, a scegliere con estrema prudenza gli oggetti più diffusi e di costo elevato (come per esempio i pc), a diffidare sia delle offerte non richieste da parte di venditori sconosciuti sia delle proposte di oggetti con spedizione differita. Inoltre, proprio per ridurre al minimo i rischi (ultimamente PayPal si muove anche in collaborazione con la Polizia Postale), ha attivato un numero a cui rivolgersi in caso di dubbi prima dell’acquisto di oggetti di particolare valore. Ecco il link che puoi consultare (https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr?cmd=p/gen/fraud-tips-buyers-outside). In ogni caso, non dimenticare che hai sempre come alternativa l’utilizzo delle carte prepagate.

      l'esperto risponde
  10. Buonasera, la contatto per chiederle un consiglio: il giugno scorso è nata mia figlia e ora io e il compagno vorremo avviare una sorta di piano di investimento per assicurare il futuro economico della bimba. L’idea sarebbe quella di avviare una specie di piano di accumulo ma appogiandoci a un conto deposito. Puoò indicarci secondo lei il prodotto più adatto considerando che l’intezione è di destinare mensilmente una piccola somma a questo conto.
    Grazie, Laura

    • Mariarosaria Marchesano

      Cara Laura, penso che le soluzioni migliori per investire a rate un capitale nel lungo termine per i figli siano due: per chi preferisce il tasso variabile (in funzione dei mercati azionari e obbligazionari) il Pac (Piano di accumulo di capitale) è la soluzione ideale. In questo caso dovresti prendere in considerazione un Pac con profilo di rischio basso come possono essere quelli che investono in prodotti obbligazionari o monetari. Per chi, invece, preferisce il tasso fisso garantito esiste la formula dei BFP (Buoni Fruttiferi Postali) dedicati ai minori. Ma tieni presente che. grazie anche all’attuale situazione dei tassi di interesse, sul mercato si trovano diverse offerte interessanti relative a conti di deposito. Cerca tra i vari prodotti facendo attenzione che il tasso offerto dalla banca sia legato a un periodo piuttosto lungo, poiché in diversi casi quella remunerazione tanto allettante comunicata attraverso le campagne pubblicitarie (anche del 4,5% annuo) vale solo per pochi mesi.

      l'esperto risponde
  11. Buon giorno! ho sentito in palestra un mini-dibattito sul social shopping. Devo dire che, a sentire i commenti (non si risparmia molto, si rischia spesso di comprare ciò che non ci serve, gli sconti in realtà sono più bassi di quello che sembra), mi è passata la voglia di tentare qualche acquisto. E’ solo una moda o vale la pena provare? grazie dei consigli che sicuramente saprà darmi!! Buon lavoro…

    • Mariarosaria Marchesano

      Cara Giulia, lo sconto non è scontato! Così stanno le cose oggi e la verità sui gruppi di acquisto (tipo Groupon, Prezzo Felice etc…..) sta emergendo: se non state attente, vi giocate gioca lo stipendio in palestre, ristoranti, massaggi, corsi d’inglese o sbiancatura di denti. Allora, il consiglio è: non comprate d’impulso, ma create tutti i mesi un paniere dei beni e dei servizi che vi occorrono e che sono commisurati alla vostra capacità di spesa (più qualche sfizio) e cercate le offerte a sconto proposte dai gruppi di acquisto. In più, ricordatevi che dal 24 novembre sarà possibile consultare sul sito dell’Unione dei consumatori (www.consumatori.it) il primo studio comparato sugli acquisti on line. Sono state fatte le pulci su cose come rispetto delle norme, grado di soddisfazione della clientela, veridicità degli sconti di quasi tutti i venditori on line presenti sul mercato. Ne vedremo delle belle!

      l'esperto risponde
      • scusate se mi intrometto nel dibattito… io ho più volte acquistato nei social shopping e devo dire che mi sono trovata bene… io li uso per quelle cose che magari non farei tanto spesso, come un brunch, una pizza, una cena, un aperitivo…a prezzi stracciati

        • Mariarosaria Marchesano

          Care amiche, il social shopping può essere un sistema molto efficace per acquistare prodotti o servizi a basso costo, quasi una rivoluzione democratica dello shopping. Detto questo, ci sono alcune considerazioni da fare. La prima è che non bisogna farsi prendere la mano. Anche se non ci sono ancora statistiche ufficiali, sta emergendo una tendenza ad acquistare beni che non sono di stretta necessità anche da parte di persone o nuclei familiari il cui bilancio non lo consentirebbe. Come dire, l’attrazione per lo sconto è a volte irresistibile, soprattutto per noi donne! Ma di questi tempi, occorre fare attenzione e sapersi misurare. Perciò il suggerimento di alcune associazioni dei consumatori è quello di crearsi un paniere bilanciato di necessità e sfizi e compatibile con il budget. La seconda considerazione è che ci sono alcuni acquisti che funzionano quasi sempre: per esempio cene e soggiorni. Se conosci il ristorante e l’hotel non ci sono rischi di un bidone. Diverso è per alcuni altri servizi. Io, per esempio, ho comprato un coupon per imbiancare una parte della mia casa. Ebbene, non solo il lavoro non è stato fatto a regola d’arte, ma alla fine uno degli operai ha rubato il salvadanaio di mia figlia (7 anni, 150 euro di monetine e regali del topolino per i denti caduti). Abbiamo fatto regolare denuncia ai carabinieri e inviata protesta al venditore on line, ma senza avere indietro il porcellino, naturalmente, né tantomeno un rimborso o delle semplici scuse. Da allora continuo a fare social shopping ma sto più attenta. La terza considerazione è che non esiste un ente, un’autorità, un organismo che controlla questi operatori, che misuri il reale grado di soddisfazione della clientela. Perciò, ribadisco, benvenuti i test comparativi dell’Unione consumatori.

          l'esperto risponde
          • mamma mia che brutta esperienza..io non mi fiderei a far venire estranei a casa…anche se imbiancassero gratis, visto che ci sono sempre più disonesti in giro…bisogna essere senza un briciolo di cuore a rubare un salvadanaio di una bimba!! almeno le scuse sarebbero state un segno di civiltà…. aspetto i test comparativi…grazie per i sempre preziosi consigli!!

  12. buonasera!!! innanzittutto complimenti ! se posso, vorrei chiedere un consiglio…. vorrei acquistare casa a Milano( premetto che sono sola e non ho garanti con un lavoro a tempo indeterminato e ho 38 anni). sarei intenzionata a comprare un loft ( con mutuo), ma ho sentito che nei loft c/3 non si può prendere la residenza. è vero? per me sarebbe la prima casa. eventualmente come si attua il cambiamento di destinazione d’uso e quanto costerebbe? è vero che si paga un’iva del 20% e non si può scaricare il mutuo sulla dichiarazione dei redditi??grazie per avermi almeno letta….

    • Mariarosaria Marchesano

      Ciao Federica, innanzitutto grazie per la tua domanda che di fatto inaugura questo blog. Purtroppo, però, non ho buone notizie. Il loft è una soluzione abitativa molto affascinante, ma il punto critico rimane l’ inquadramento catastale e la presenza del decreto di agibilità, la cui mancanza comporta la necessità, non sempre possibile, del cambio di destinazione d’ uso. Come spiegano gli esperti , il loft al catasto non esiste: ne fanno parte diverse tipologie immobiliari, tra cui le categorie C1 (negozi), C3 (laboratori), che è la tipologia che interessa a te, A10 (uffici). Rivendere il laboratorio comprato come loft può diventare molto difficile a meno che non si trovi qualcuno a sua volta disposto ad accettare queste limitazioni. Insomma, spesso quando si parla di loft ci si scontra con la normativa, che in Italia è restrittiva. E a Milano, negli ultimi tempi, lo è diventata ancora di più. Proprio di recente l’assessore all’Urbanistica del comune di Milano, Ada De Cesaris, ha dichiarato: “Per me sono immobili da non comprare. Non intendiamo sanare le posizioni pregresse, né concederemo indiscriminati cambi d’uso. I requisiti abitativi vanno rispettati”. Insomma, fatti un’idea di come la pensa l’amministrazione comunale. Dal punto di vista fiscale, poi, l’acquisto può rivelarsi una batosta. Se lo compri da un privato non avrai diritto alle agevolazioni della prima casa (nel tuo caso ti spetterebbero) e dovrai pagare le imposte (aliquota 10%) non sul valore catastale ma su quello reale, in genere molto più elevato. Se acquisti invece da un costruttore pagherai sempre l’ Iva al 21%, anziché al 4% (prima casa) o al 10% (casa diversa dalla prima). In più considera i problema connessi alla bonifica dell’immobile…..Insomma, perché non un bel monolocale o bilocale in zona semi-centro dove i prezzi sono in flessione?

      l'esperto risponde
      • grazie infinite per il consiglio; pensa che questo sia un buon momento per comprare casa?

        • Mariarosaria Marchesano

          Per come la penso io, comprare casa in zona Milano è sempre un buon investimento. Se in pieno centro i prezzi si mantengono alti, in quartieri semi centrali (ma ben serviti da mezzi di trasporto) le valutazioni sono in discesa del 10-15% rispetto a qualche anno fa. E allora, visto che di questi tempi altri investimenti finanziari si presentano più rischiosi perché non pensare al mattone? Tieni presente che è possibile prenotare on line una consulenza gratuita attraverso il sito http://www.comprarcasasenzarischi.it, il portale del Consiglio Notarile di Milano che mette a disposizione un pacchetto di servizi dedicati alle esigenze dei cittadini.

          l'esperto risponde
          • sono orientata a comprare nella zona sud-est, più vicina a lavoro, che potrei evantualmente raggiungere coi mezzi pubblici oltre che con la macchina….vado subito a dare un’occhiata al sito.. grazie ancora.. efficientissima!!

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